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Il weekend del Gran Premio del Canada 2026 rischia di precipitare nel caos più totale proprio nelle prossime ore. Dopo una gara Sprint ad altissima tensione sportiva e politica – che ha visto il trionfo di George Russell e l'apertura ufficiale delle ostilità interne nel box Mercedes con un Kimi Antonelli visibilmente contrariato –, una minaccia ben più concreta pende adesso sul regolare svolgimento dell'evento sul Circuit Gilles Villeneuve: il meteo.
La direzione gara ha rotto gli indugi pochi minuti fa, diramando una nota ufficiale e perentoria a tutte le squadre che fa scattare immediatamente i protocolli d'emergenza: “In conformità con l'Articolo B1.5.11 del Regolamento FIA F1, avendo ricevuto una previsione dal Servizio Meteo Ufficiale che pronostica che la probabilità di precipitazioni sarà superiore al 40% in un dato momento durante la Gara in questa Competizione, viene dichiarato il Rain Hazard (Allerta Pioggia)".
L'attivazione formale del "Rain Hazard" basata sulla soglia critica del 40% mette di fatto in ginocchio i piani strategici elaborati dai team fino a questo momento. Non si tratta di una semplice perturbazione passeggera, ma di uno stato di allerta regolamentare che impone restrizioni immediate e costringe gli ingegneri a stravolgere i setup, con il rischio concreto di compromettere l'affidabilità delle vetture in caso di un improvviso calo delle temperature o di allagamenti localizzati sulla pista canadese.
Una situazione di incertezza che riapre una ferita organizzativa ancora fresca. Soltanto poche settimane fa, davanti a un bollettino di allerta per pioggia forte, la direzione gara del Gran Premio di Miami era arrivata a prendere la decisione drastica di stravolgere il programma ufficiale anticipando l'orario di partenza, nel tentativo estremo di evitare che il clou della tempesta paralizzasse lo spegnimento dei semafori. In Florida, poi, il nubifragio ha incredibilmente schivato il tracciato all'ultimo minuto, rendendo l'allarmismo e il cambio di programma del tutto superflui per lo svolgimento della corsa.
A Montreal, tuttavia, il verdetto dei radar della Federazione viene trattato con estrema rigidità. Con lo spettro di un asfalto viscido, la vicinanza letale dei muretti e le temperature più rigide rispetto a Miami, la gestione della corsa potrebbe trasformarsi in una sequenza interminabile di interruzioni. Se a questo scenario da codice rosso si somma la guerra psicologica interna alla Mercedes, con Russell e Antonelli pronti a un nuovo corpo a corpo ravvicinato in condizioni di aderenza precaria, i presupposti per una domenica ad altissimo rischio ci sono tutti.