F1. Leclerc e il retroscena sulla SF-26 in Canada: "Cose non messe dove volevamo, ma sul passo gara volo. E Lewis qui è in forma"

F1. Leclerc e il retroscena sulla SF-26 in Canada: "Cose non messe dove volevamo, ma sul passo gara volo. E Lewis qui è in forma"
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Charles Leclerc chiude quinto la Sprint a Montreal dopo il caotico finale del compagno Hamilton. Il monegasco analizza i problemi di set-up ma lancia la sfida per la qualifica: "Se mettiamo tutto a posto, la top 3 è possibile. Sul passo gara mi sentivo molto bene"
23 maggio 2026

Un sabato canadese che lascia in dote una quinta posizione dal retrogusto agrodolce, ma anche la consapevolezza di una SF-26 che sul passo gara sa come graffiare. Charles Leclerc ha tagliato il traguardo della Sprint Race di Montreal guadagnando una casella solo nel concitato finale, quando il compagno di squadra Lewis Hamilton, tradito dal Muro dei Campioni, ha spalancato la porta a Oscar Piastri e allo stesso monegasco. Una sesta piazza di partenza che si è trasformata in una quinta posizione finale, un risultato che fotografa le attuali difficoltà della Ferrari sul giro secco sul tracciato intitolato a Gilles Villeneuve, ma che non spegne l'ottimismo del numero 16 in vista della sessione di qualifica vera e propria.

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Intercettato dai microfoni di Sky Sport F1 al termine dei 23 giri della gara breve, Leclerc non si è nascosto, analizzando con la consueta lucidità un inizio di fine settimana non lineare, dove il bilanciamento della monoposto ha richiesto più di una correzione, a partire dal ripartitore di frenata fino a dettagli di assetto più profondi. "Ieri c'erano un po' di robe non messe esattamente dove volevamo”, ha esordito Charles, facendo un passo indietro alle sessioni precedenti. "Però per la qualifica sprint oggi andava già meglio. Il problema non era del tutto risolto, ma spero che lo sarà per la qualifica ufficiale di tra poco”.

Il focus è interamente rivolto alla ricerca di quel feeling millimetrico che a Montreal fa tutta la differenza del mondo tra accarezzare i muretti e finirci contro. Se i tecnici di Maranello riusciranno a cucirgli addosso la vettura per il giro secco, l'asticella delle aspettative potrà alzarsi notevolmente. "Se tutto sarà risolto, posso avere un feeling un po' migliore in questa macchina”, ha ammesso il monegasco, che poi ha voluto dedicare un pensiero al weekend solido, finora, del suo vicino di box. "Penso che Lewis sia molto in forma su questa pista, soprattutto in qualifica”.

Se il sabato mattina canadese ha mostrato una Ferrari ancora costretta a inseguire il treno di testa guidato dalla Mercedes di George Russell e dalle McLaren, la simulazione sulla distanza ha invece regalato sorrisi all'abitacolo della rossa numero 16. Sulla lunga distanza, la gestione della gomma e la stabilità della SF-26 sembrano promettere una musica totalmente diversa rispetto alla qualifica.

"In passo gara mi sentivo molto bene con la macchina”, ha sottolineato Leclerc con fermezza, quasi a voler lanciare un avvertimento ai rivali per il Gran Premio di domani. Il vero nodo da sciogliere resta la posizione di partenza, un fattore cruciale che ha pesantemente condizionato lo sviluppo di questi primi chilometri a Montreal. "In qualifica sarà difficile, ma speriamo di essere lì davanti perché oggi paghiamo soprattutto il prezzo di partire sesti”.

La ricetta per il resto del weekend è chiara: ottimizzare il pacchetto nelle prossime ore per azzerare i decimi di svantaggio sul giro singolo. L'obiettivo minimo per la griglia di partenza della domenica è già fissato nella mente di Charles. "Speriamo che, con tutto messo bene per la qualifica, io possa essere almeno nel top 3. Questo è fondamentale, perché ci permetterebbe dopo di battagliare apertamente con quelli davanti”.

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