F1. Russell in pole a Montréal, ma è guerra in Mercedes: Antonelli battuto di 68 millesimi

F1. Russell in pole a Montréal, ma è guerra in Mercedes: Antonelli battuto di 68 millesimi
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Nelle qualifiche del Gran Premio del Canada 2026 di Formula 1, George Russell ha battuto Andrea Kimi Antonelli per un battito di ciglia. Ma domani la gara vedrà un fattore extra potenzialmente decisivo
24 maggio 2026

George Russell ha esultato per la pole position del Gran Premio del Canada 2026 di Formula 1 con l’enfasi di chi ha ottenuto molto di più di una partenza al palo. E in fondo è proprio così. Staccando di soli 68 millesimi Andrea Kimi Antonelli, Russell ha ribadito la gerarchia interna che aveva rivendicato chiudendo la porta al giovane compagno di squadra qualche ora prima, in una Sprint che si porterà i suoi strascichi all’interno della Mercedes. E per Russell la pole a Montréal è un sollievo dopo una sessione tutt’altro che lineare.

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Dopo i cambiamenti apportati con la riapertura del parco chiuso tra Sprint e qualifiche, la W17 è apparsa di difficile interpretazione. Non è stato facile per Russell e Antonelli mandare in temperatura le gomme posteriori, e questa è una sorpresa. Il DNA della W17, dopotutto, mutua dalle vetture che l’hanno preceduta la facilità nel portare gli pneumatici nella giusta finestra di utilizzo con temperature basse. Così non è stato a Montréal. Russell, poi, nel corso delle qualifiche si è lamentato anche del modo in cui la vettura assorbiva i cordoli e le asperità.

Da questo punto di vista, Antonelli ha avuto l’approccio più efficace, evitando di sfruttare eccessivamente i cordoli. Dopo aver annaspato per larga parte delle qualifiche, Russell ha tirato la zampata vincente all’ultimo secondo, per un soffio. A prescindere dall’andamento della lotta interna, l’impressione restituita dalla Mercedes è che ci sia ancora qualcosa da comprendere del pacchetto di aggiornamenti. Trovare il giusto approccio a livello di bilanciamento non è semplice, soprattutto con una sola sessione di prove libere a disposizione.

Il ruolo di seconda forza a Montréal è ad appannaggio della McLaren, che piazza Lando Norris e Oscar Piastri in seconda fila, con un distacco più contenuto dalla Mercedes rispetto a quanto visto in media finora nel corso della stagione 2026. La MLC40, che in Canada adotta un ulteriore pacchetto di aggiornamenti dopo quello arrivato a Miami, ha perso soprattutto nel primo settore. Ma può contare sul performante motore Mercedes, che ha fatto la differenza nella lotta con la Ferrari per il ruolo di migliore delle altre.

Rispetto alle previsioni della vigilia, la Rossa contiene i danni, nonostante il deficit pagato da una power unit le cui lacune risultano evidenti su un layout come quello del Circuit Gilles Villeneuve. I pregi a livello telaistico della sofisticata Ferrari SF-26 riescono a compensare parecchio, soprattutto nelle mani di Lewis Hamilton, di gran lunga il pilota Ferrari più efficace sul giro secco in Canada. Hamilton ha un feeling speciale con Montréal, circuito su cui colse la prima vittoria in carriera nel 2007. Ma c’è anche una genuina affinità con la SF-26.

È esattamente quello che manca a Charles Leclerc, solo ottavo dopo una qualifica in cui, esasperato, a un certo punto ha esclamato via radio “o è ottavo posto, o vado a muro”, come a dire che si trovava già al limite. Il problema, in questo caso, sta soprattutto nell’esecuzione. Leclerc non è riuscito a prodursi in out lap abbastanza efficaci da portare le gomme nella corretta finestra di utilizzo, e il risultato lo vede alle spalle di Max Verstappen e Isack Hadjar, i due piloti di una Red Bull ancora scricchiolante.

Sulla gara di domani, in ogni caso, pende la spada di Damocle del meteo. La direzione gara ha dichiarato l’allerta che, come vi abbiamo spiegato a Miami, scatta da regolamento nel caso in cui il rischio di pioggia sia superiore al 40%. Il meteo della FIA al momento parla del 50% di probabilità di precipitazioni alle 16 ora locale, con una possibilità molto più elevata di pioggia al mattino. Qualsiasi cosa succeda, davanti ci saranno ancora Russell e Antonelli, reduci da una bruciante lotta che ha cambiato la materia del loro rapporto.

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