F1, "È un weekend orribile". Leclerc non si nasconde dopo il disastro nelle qualifiche in Canada

F1, "È un weekend orribile". Leclerc non si nasconde dopo il disastro nelle qualifiche in Canada
Pubblicità
Charles Leclerc analizza l'ottavo posto nelle qualifiche di Montreal: risolti i problemi del venerdì, restano le difficoltà di temperatura gomma. L'incognita pioggia per la gara
23 maggio 2026

Le qualifiche del Gran Premio del Canada si chiudono con un bilancio al di sotto delle aspettative per Charles Leclerc, che scatterà dall’ottava posizione in griglia di partenza. La sessione di Montreal ha confermato le difficoltà riscontrate dalla Ferrari sul circuito intitolato a Gilles Villeneuve, legate principalmente alla corretta gestione termica degli pneumatici in condizioni ambientali particolarmente rigide e mutevoli. La progressione del pilota monegasco è stata ostacolata fin dalle prime fasi da una finestra d'utilizzo delle mescole non ottimale, un fattore che ha condizionato il bilancio prestazionale cronometrico sul giro singolo.

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

È stato un weekend orribile finora”, ha commentato Leclerc ai microfoni di Sky Sport F1 analizzando il sabato di Montreal. “Per fortuna non è ancora finita. Speriamo che domani possa andare meglio, perché finora ho avuto zero feeling con la macchina, soprattutto per i problemi che abbiamo avuto ieri”. La carenza di confidenza riscontrata durante le sessioni del venerdì ha parzialmente rallentato l'evoluzione dell'assetto, costringendo la squadra a un lavoro di rincorsa per riequilibrare la vettura prima del regime di parco chiuso.

Nonostante gli interventi dei tecnici abbiano parzialmente risolto le anomalie meccaniche e di setup della giornata precedente, la prima fase della qualifica ha evidenziato la persistenza di criticità nella preparazione della gomma durante i giri di lancio, impedendo al pilota di trovare costanza nei primi passaggi. “Oggi i problemi li abbiamo risolti, però purtroppo anche in qualifica non abbiamo messo le cose giuste da Q1. Era proprio lì che mi serviva fare degli outlap puliti ed essere nella finestra buona della gomma per riprendere fiducia. In Q3 sono riuscito a mettere la gomma un po' di più nella finestra giusta, lì ho preso un po' di fiducia e nell'ultimo tentativo ho fatto un giro accettabile. Però siamo P8, quindi ‘accettabile’ non è neanche la parola giusta. È vero anche che il distacco è minimo, siamo tutti lì, però la P8 non è abbastanza, sicuramente”.

Con distacchi minimi tra i primi dieci passaggi, l'efficienza nel warm-up degli pneumatici si sta confermando l'elemento discriminante del fine settimana canadese. In vista della gara di domani, le previsioni meteorologiche indicano un'elevata probabilità di pioggia, un fattore che potrebbe ulteriormente complicare lo sfruttamento delle mescole o, al contrario, rimescolare i valori in campo a causa della variabilità delle condizioni macroclimatiche sul tracciato. “Penso che tutta la gara sia un grande punto interrogativo. Se guardo i problemi che abbiamo avuto finora, la pioggia potrebbe essere molto più complicata. Però chi dice pioggia dice sempre un'opportunità: spero che la possiamo sfruttare, ma finora tra i miei problemi principali c'è stata proprio la temperatura”.

Pubblicità