“Non volevo più andarmene”: la visita da Senna, il casco speciale e la promessa di Antonelli a Interlagos da Campione del Mondo

“Non volevo più andarmene”: la visita da Senna, il casco speciale e la promessa di Antonelli a Interlagos da Campione del Mondo
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Dalla visita alla tomba di Ayrton alla sesta marcia del 1991 impressa sul casco: Kimi Antonelli celebra il primo GP da iridato nel ricordo di Senna
6 novembre 2026

È iniziato il weekend del Gran Premio del Brasile. La prima apparizione di Andrea Kimi Antonelli da campione del mondo. Dopo le emozioni del Messico, dove ha chiuso matematicamente i giochi iridati, il bolognese è pronto a tornare concentrato sulla pista di Interlagos, dove è stato chiaro: vuole tornare a vincere. Un modo per celebrare dal gradino più alto del podio non solo il suo titolo, ma di farlo soprattutto con un casco speciale, un omaggio al suo idolo Ayrton Senna.

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Nonostante la sua giovanissima età, che non gli ha permesso di vivere in prima persona la leggenda brasiliana, Kimi Antonelli è cresciuto nel mito di Ayrton Senna. Grazie al padre Marco, il neo campione del mondo di Formula 1 ha ripercorso le imprese iridate guardando le videocassette che hanno impresso nella storia del Circus le gesta del campione. Una venerazione che Kimi ha voluto legare a doppio filo con la scelta del numero 12 per la sua carriera, un numero che Antonelli ha deciso di mantenere anche il prossimo anno, quando avrebbe potuto utilizzare l'1 in qualità di campione del mondo in carica. Ma l’omaggio di Kimi va ben oltre.

Appena arrivato in Brasile, Antonelli si è recato sulla tomba di Senna — esattamente come lo scorso anno — insieme a tutta la sua famiglia. Con loro ha fatto visita anche alla fondazione portata avanti dai parenti di Ayrton, che gli hanno dato la possibilità di salire su una delle monoposto del brasiliano. La vettura in questione è la Lotus 98T del 1986 — con cui Senna ha vinto a Jerez e a Detroit e conquistato 12 pole position, spinta dal motore Renault V6 Turbo (EF15B), nella celebre livrea nera e oro John Player Special con il numero 12, quello scelto da Kimi per la sua carriera in F1. “Ero davvero emozionato”, ha rivelato Kimi ai media presenti a Interlagos, come riporta Racingnews365, raccontando del momento in cui ha visitato il luogo di sepoltura di ‘Beko’. “È stata una giornata davvero speciale che ricorderò per sempre, ed è per questo che sarò sempre grato alla famiglia Senna per avermi permesso di assistere a quell'evento e persino di sedermi in macchina, cosa che è stata davvero speciale. È stata una giornata incredibile”.

Ma per omaggiare Ayrton Senna anche in pista, nel corso del weekend Antonelli indosserà un casco molto speciale: un design con i colori della bandiera verde-oro, con dettagli blu nella parte alta e la 'S' del logo di Senna. Nella parte posteriore, invece, c’è un piccolo disegno del cambio con la sesta marcia evidenziata. Un chiaro richiamo all’edizione del 1991 del Gran Premio del Brasile, dove Senna riuscì a vincere davanti al suo pubblico dopo una gara estrema, conclusa eroicamente nonostante un problema alla sua McLaren, rimasta bloccata proprio in sesta marcia. “In realtà non volevo andarmene. Ho cercato di rimanere il più a lungo possibile perché è stata un'esperienza davvero piacevole”, ha proseguito Antonelli raccontando la sua visita con la famiglia Senna. “Si sono mostrati molto disponibili nel mostrarci i luoghi in cui Ayrton era solito trascorrere la maggior parte del suo tempo. Ed è stato incredibile pensare... quando ero lì, mi sono detto: 'Wow, Ayrton era davvero qui'. Trascorrere del tempo nella sua stanza è stato molto emozionante e una giornata davvero, davvero speciale”.

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