Kimi Antonelli primo nella FP2 in Brasile, vola la McLaren che fa paura sul passo gara: Ferrari al buio tra assetti e meteo

Kimi Antonelli primo nella FP2 in Brasile, vola la McLaren che fa paura sul passo gara: Ferrari al buio tra assetti e meteo
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Kimi Antonelli firma il miglior tempo nella FP2 ad Interlagos davanti alla McLaren. Sessione in salita per la Ferrari tra il rebus assetti, le gomme e l'incognita meteo
6 novembre 2026

Il weekend del Gran Premio del Brasile prosegue ed entra nel vivo con la bandiera a scacchi sventolata al termine della seconda sessione di prove libere. I risultati sono in linea con quelli della FP1, ma a ordini invertiti: ora a dettare il passo con il miglior tempo è il nuovo campione in carica Andrea Kimi Antonelli, davanti a Lando Norris. Per la Mercedes, tuttavia, il programma si fa subito in salita, perché la McLaren ha dimostrato di avere un grandissimo passo con la MCL40.

Foto copertina: ANSA

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Un vero e proprio passaggio incrociato di testimone tra i due piloti. Da una parte c'è Andrea Kimi Antonelli, che con il podio in Messico ha chiuso i giochi mondiali conquistando un’iride incredibile. Una solidità in pista e una gestione della pressione impressionanti, che continuano a restare sulle sue spalle nonostante il titolo sia ormai una pratica chiusa. Il bolognese ha infatti ammesso chiaramente che tutto ciò che farà da oggi alla fine della stagione rappresenterà la base su cui poggerà il suo 2027. È consapevole che i distacchi subiti per gran parte dell’anno dalla Mercedes saranno solo un lontano ricordo quando la Formula 1 darà il via al mondiale del prossimo anno; di conseguenza, conscio di avere soltanto due anni di esperienza, sa di dovere compiere ulteriori passi avanti in una preparazione già eccellente. Gli avversari stanno arrivando e lo stanno già facendo in maniera preponderante, spinti dall'altalena degli aggiornamenti.

La FP2 si è conclusa con il suo miglior tempo di 1:19.763, ma la McLaren di Lando Norris è attaccatissima e inferocita. Il campione del mondo uscente ha infatti fermato il cronometro a appena 253 millesimi da Antonelli. La squadra di Woking ha mostrato il suo potenziale migliore nella simulazione del passo gara, anche con Oscar Piastri, quinto in classifica. Dividendo il programma tra Norris sulle hard e l’australiano nei long run, il team guidato da Andrea Stella ha dimostrato di aver ritrovato quelle performance che dopo Madrid sembravano perse. Ad aiutarli è stato sicuramente il pacchetto portato qui ad Interlagos: sviluppi mirati a massimizzare l'efficienza aerodinamica su tutto il corpo vettura. Al centro del lavoro degli ingegneri sulla MCL40 c'è un'ala anteriore completamente ridisegnata, pensata per pulire e indirizzare con maggiore precisione i flussi verso il fondo e la carrozzeria. Proprio il fondo riceve un'ottimizzazione piccola ma significativa nei suoi componenti, lavorando in sinergia con la nuova beam wing e il nuovo gruppo dell'ala posteriore. Quest'ultimo debutta a Interlagos con l'obiettivo dichiarato di incrementare in modo efficiente il carico aerodinamico verticale in qualsiasi condizione di marcia, offrendo ai piloti il massimo supporto e la stabilità necessaria per la delicata sfida brasiliana.

Alle spalle dei due team motorizzati Mercedes si trova la Red Bull di Max Verstappen. Un distacco di soli tre millesimi da Norris nasconde, tuttavia, una realtà molto più complicata nel box di Milton Keynes: oltre ai classici problemi in scalata, sono emerse noie al motore che hanno portato alla decisione di concludere anzitempo la sessione dell’olandese. Questo per consentire ai meccanici di avere più tempo per lavorare sulla RB22 (sulla quale erano già intervenuti sull’impianto frenante) e indagare su cosa sia successo alla power unit. La sfida si fa accesa con George Russell, autore del quarto tempo, anche se il lavoro sul set-up della sua Mercedes deve essere ancora affinato a causa di un comportamento della vettura che non gli è particolarmente digesto in curva. Ma il britannico sicuramente scatterà indietro in griglia perché dovrà scontare cinque posizioni di penalità per l'introduzione del sesto motore endotermico. Noie con il set-up anche per Lewis Hamilton, che ha lamentato problemi con le gomme, elemento che si preannuncia chiave per il prosieguo del weekend. Per le prossime sessioni a Interlagos sono infatti previste pioggia e una drastica discesa delle temperature, fattori che hanno già reso la FP2 ostica per quanto riguarda la messa in temperatura delle mescole, da sempre un chiaro deficit della Ferrari in qualifica.

Si è trovato di fronte a una tela bianca Charles Leclerc. Arrivato in Brasile soltanto nella tarda serata di ieri per la nascita della primogenita Bianca, il monegasco ha saltato la prima sessione di prove libere lasciando il sedile a Dino Beganovic. La FP1 del pilota della Ferrari Driver Academy è stata tuttavia a singhiozzo, trascorsa principalmente ai box per la sostituzione del fondo e per ulteriori problemi che lo hanno costretto a rientrare a più riprese. Anche Leclerc è rimasto a lungo fermo per alcune modifiche al set-up, focalizzate in particolare sulla rigidità e sull’altezza da terra sia all’anteriore che al posteriore. Alle spalle delle SF-26 si trovano Gabriel Bortoleto, Isack Hadjar e Oliver Bearman. Undicesimo Franco Colapinto, che precede Arvid Lindblad, Liam Lawson, Pierre Gasly, Fernando Alonso, Rafael Câmara — autore di un impeding ai danni di Leclerc —, Carlos Sainz, Lance Stroll, Alexander Albon, Sergio Perez e Valtteri Bottas. Non ha preso parte alla sessione Nico Hülkenberg: il problema che aveva fermato Freddie Slater in FP1 è stato individuato, ma ha richiesto molto più tempo del previsto, costringendo il tedesco ai box anche durante la FP2.

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