“I miei gestiscono i soldi e ho la paghetta, ma per il Mondiale mi compro...”: la confessione di Kimi Antonelli

“I miei gestiscono i soldi e ho la paghetta, ma per il Mondiale mi compro...”: la confessione di Kimi Antonelli
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Campione del mondo di Formula 1 ma con i conti supervisionati da mamma e papà. Kimi Antonelli si racconta tra la paghetta mensile, le passioni semplici e il regalo per festeggiare l'iride: "Ecco cosa mi compro"
6 novembre 2026

“Kimi ha un’allocazione mensile che può spendere. Sa che se, ad esempio, volesse pagarsi una vacanza ma avesse speso troppo nei mesi precedenti, non potrebbe prenotarla. Si deve arrangiare con quello che ha. È ovvio che non sarà sempre così, ma è importante dargli delle abitudini adesso. Lui non pensa assolutamente ai soldi, si concentra solo a fare quello che gli piace. L’unica cosa per cui è disposto a spendere sono le macchine”, ci ha rivelato mamma Veronica in Messico. Anche questo fa parte del modo in cui Andrea Kimi Antonelli è cresciuto per diventare quel nuovo modello di campione di F1. La testa sulle spalle e nessun eccesso.

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Dunque, un campione del mondo di Formula 1 che però deve sottostare alla paghetta mensile gestita dai suoi genitori, vista la giovanissima età. Un modo per tenerlo ancorato alla realtà, la stessa realtà che tutto l’entourage di Kimi sta facendo di tutto per mantenere intatta nonostante i successi colti in questi primi due anni in Formula 1. E ovviamente il clamore è stato impressionante in Italia, dove un iride mancava da ben 73 anni con Alberto Ascari. “Mi sono arrivati tanti messaggi bellissimi e non vedo l’ora di tornare per vedere un po’ com’è la situazione. Poi devo dire che mi ha emozionato molto il messaggio che mi ha lasciato Sebastian Vettel, per il significato che c’è dietro: 'C’è ancora una gara da vincere'. E ha ragione, perché io non mi voglio fermare”, ha rivelato Antonelli ai media italiani in Brasile, come riporta la Gazzetta dello Sport.

E Kimi vuole vincere già questo weekend ad Interlagos, anche per celebrare il suo idolo Ayrton Senna che ha ispirato il design speciale del suo casco. “Sono qui per provare a vincere. L’obiettivo ora è lavorare sul 2027, useremo queste ultime gare come preparazione al nuovo anno, per continuare a spingere sempre di più”. Un chiaro messaggio: l’iride è conquistata ma non c’è tempo per fermarsi. “Mi fermerò per un bel mese quando finirà il Mondiale, anche un po’ di più. Lì sì che cercherò di non pensare alle corse, ma adesso voglio restare concentrato per non rilassarmi troppo”. Perché gli avversari sono costantemente dietro l’angolo: “Sarà interessante perché credo che sarà un po’ come in Messico, dove eravamo davvero tutti molto vicini. Penso che Red Bull andrà molto forte e anche McLaren potrebbe sorprendere qui, soprattutto perché l’asfalto è un po’ usurato e ci aspettiamo parecchio degrado. Però tutto dipenderà dalle temperature che avremo durante il weekend, perché al momento il meteo è molto incerto e in caso di pioggia cambierà tutto”.

Un modo per tenersi ancorato con i piedi per terra nonostante le emozioni in Messico e quando tutto è tornato nel silenzio, quando ha abbracciato il titolo in un For do Sol completamente desolato. “La giornata è stata talmente piena di emozioni che ritrovarmi lì, nel silenzio totale, con il pannello con la frase 'Campione del Mondo', è stato molto forte. Poi quel pannello me lo sono portato a casa, penso che lo regalerò a mio padre da tenere in officina”. E parlando proprio dei suoi genitori, che solamente una settimana fa hanno rivelato di gestire personalmente i beni del figlio con una paghetta mensile, Kimi ha svelato come spende quel denaro. “I miei genitori hanno sempre cercato di insegnarmi il valore dei soldi e ora che guadagno delle cifre importanti vogliono assicurarsi che sappia come li spendo e dove. Però diciamo che con me è un compito abbastanza semplice, perché già di mio non sono uno che ha hobby costosi. Ho il mio simulatore a casa, quindi mi diverto con quello, non ho bisogno di fare shopping. Li spendo in cibo, cose per la casa, benzina... e poi mi compro qualche nuova pista su cui girare al simulatore”.

Con un titolo in tasca che ripaga tutte le difficoltà affrontate nei primi due anni in Formula 1, Kimi vorrà farsi un regalo speciale? “Ecco, diciamo che quello su cui i miei genitori mi devono controllare sono le macchine... perché ce ne sono un paio che mi vorrei proprio comprare. Quindi penso che per la vittoria del titolo una me la regalerò”. Ma papà Marco si era dichiarato più che contento di sostenere il figlio nell’acquisto di nuove auto. Chissà se lo sarà anche per il modo in cui Kimi celebrerà il suo primo titolo tenendosi i capelli. “Userò le bombolette, le ho già comprate. Adesso devo solo decidere se farlo già questo fine settimana o se magari aspettare la prossima settimana quando andrò in fabbrica a Brackley e dovrò parlare davanti a tutti i dipendenti. Sarebbe divertente presentarmi lì con i capelli tinti”.

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