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Con il trionfo nel Gran Premio del Messico, il mondo sembra essersi fermato in una bolla d’emozione e passione pura. Kimi Antonelli è sul tetto del mondo: un ragazzo di vent’anni che, con un’umiltà disarmante e una genuinità d’altri tempi,ha saputo unire l’intero universo del motorsport e far battere il cuore di un’intera nazione. Un’impresa straordinaria che va oltre i confini delle quattro ruote, scatenando un’ondata di affetto e congratulazioni da parte dei più grandi campioni dello sport, e non solo, uniti per celebrare il talento azzurro.
A guidare l'omaggio dei grandi del passato c'è Sebastian Vettel, il pilota che fino a oggi custodiva il record del campione del mondo più giovane della storia: "Congratulazioni Kimi, campione del mondo. Wow! Soltanto pochissimi di noi ci riescono, nessuno ci è riuscito così giovane come te. Sei curioso. Ascolti, impari velocemente, sei intrepido, il tuo modo di guidare è stato molto pulito e controllato, al limite proprio quando serviva. Hai capito che riesci a controllare solo quello che puoi. Hai uno stile di guida unico e piacevole da vedere. [...] Un ultimo avviso: i grandi successi possono cambiare il modo in cui le persone ti guardano, ma tu non hai bisogno di cambiare. Ora vai e divertiti!".
Profonda e viscerale anche la commozione di Valentino Rossi, intervenuto ai microfoni di Sky Sport per salutare il nuovo eroe azzurro: "Mi ha emozionato moltissimo, è stato un grande ed è stato bellissimo seguirlo: è uno di quei momenti che ti ricordi dove sei. Dopo una performance così diventerà l'eroe italiano, giustamente. Io che sono stato un grande appassionato di motorsport ho sempre sofferto questa cosa di non avere piloti italiani forti in Formula 1, in grado di vincere Mondiali, e mi chiedevo come mai, siccome nelle moto siamo così forti. Rivedere un campione del mondo italiano è stato fantastico. Ora sarà dura per Kimi perché diventerà una superstar mondiale, ma se rimarrà così non sarà un grande problema. Può diventare uno dei piloti più forti della storia, è un pilota che può vincere 5-6 Mondiali. Mi piace fare l'accostamento con me: mi ricorda quando avevo 20-21 anni, mi piace moltissimo vederlo e fare il tifo per lui”.
Dalla racchetta alla neve, la stima dei fuoriclasse italiani è totale. Jannik Sinner ha voluto inviare il suo personale saluto tramite un videomessaggio su Sky: "Mamma mia Kimi, che cosa sei riuscito a fare. Complimenti per il tuo primo titolo Mondiale. Dopo una prima stagione molto difficile sei riuscito a cambiare tutte le carte in tavola e hai portato a casa una cosa incredibile". Dall'icona dello sci Alberto Tomba, invece, arriva un ritratto affettuoso e profondo che sottolinea il legame con la propria terra, raccontato ai microfoni di ANSA. "Mi rivedo in lui, Kimi ed io siamo della stessa pasta emiliana, quella in cui ci hanno cucinato le nostre famiglie, le tagliatelle e i tortellini. Anche io ho iniziato a vincere giovanissimo e lui, come me, è diretto, sano, genuino. Lava la macchina a mano, si commuove, ha portato gioia nell'ambiente”.
In un emozionante video corale diffuso dai canali ufficiali della F1, tantissimi altri simboli dello sport italiano si sono stretti attorno al neo-campione: da Alessandro Del Piero a Roberto Baggio, passando per Arianna Fontana, Sofia Goggia, Federica Pellegrini, Federica Brignone, Bebe Vio, Jasmine Paolini, Danilo Gallinari, Gianmarco Tamberi,Matteo Berrettini, Riccardo Orsolini, Marco Belinelli, Marcell Jacobs e Marco Bezzecchi.
Anche nel paddock gli avversari si inchinano al nuovo re. Max Verstappen ne riconosce la grandezza: "Ha avuto una stagione pazzesca. Vincere a un’età così giovane è impressionante, sono molto fiero di lui”. Gli fa eco Lewis Hamilton: "Bisogna fare le congratulazioni a Kimi, il più giovane campione del mondo di sempre. Penso avessimo il passo per vincere, ma evidentemente non era destino". a corredo di una foto già iconica con Hamilton e Verstappen che portano Antonelli in spalla. Un passaggio di consegne ideale in cui tre piloti racchiudono ben 12 titoli mondiali. Splendido anche il gesto della Scuderia Ferrari, che ha festeggiato il connazionale via social: "Bravo Kimi, risultato fantastico! Congratulazioni da parte del team Ferrari per la vittoria del tuo primo Mondiale di Formula 1".
Il titolo di Kimi Antonelli interrompe un digiuno tricolore lungo 73 anni, l'ultimo a riuscirci fu Alberto Ascari nel 1953 ,traguardo celebrato ufficialmente sia dalla Juventus , "Un italiano sul tetto del mondo in Formula Uno dopo 73 anni: congratulazioni a Kimi Antonelli" , sia dai templi dell'automobilismo italiano come il Circuito di Monza e l'Autodromo di Imola: "Una vittoria che qui, in Motor Valley, sentiamo ancora più vicina. Da Bologna alla storia, complimenti Kimi". A fare da eco c'è la sua Virtus Bologna ( "Bolognese, virtussino e ora campione del mondo di Formula 1. Che orgoglio, Kimi!" ) e perfino la rockstar Vasco Rossi, che da conterraneo ha voluto dedicargli parole ricche di affetto: "Caro Kimi, volevo farti i complimenti con la K. Ci hai fatto sognare, ci hai fatto divertire, ci hai fatto impazzire quest'anno. Grazie per questa impresa che hai fatto, ti meriti di essere il campione del mondo e siamo orgogliosi di te". A 20 anni, 2 mesi e 7 giorni, Kimi Antonelli non ha solo riscritto la storia della Formula 1: ha riacceso l'orgoglio di un intero Paese.