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Sotto il cielo imprevedibile e minaccioso di Interlagos, Lando Norris estrae dal cilindro l'ennesimo capolavoro in condizioni di bagnato estremo, conquistando la pole position per il Gran Premio del Brasile.Sfruttando ogni singolo millimetro della sua MCL40 e domando l'acqua che ha flagellato la fase decisiva delle qualifiche,il pilota britannico ha fermato il cronometro su un eccezionale 1:27.470, mettendo l'ennesima firma d'autore su un tracciato che ormai sembra considerarsi un vero e proprio giardino di casa, valendogli la terza partenza al palo consecutiva in terra brasiliana.
La sessione del Q3 si è trasformata in una vera e propria lotteria della visibilità e del coraggio. Con le precipitazioni in progressivo aumento e la luce che andava via via calando, la pista brasiliana ha premiato la lucidità e la freddezza di Norris, abile a capitalizzare al massimo la finestra di pista libera nei momenti più critici. Come raccontato dallo stesso pilota a fine sessione: "È stata una sessione tesa, soprattutto sapendo che il tempo sarebbe solo peggiorato. Già in quel giro si poteva notare che... vedevo che stava diventando un po' più umido e iniziava a piovere di più, quindi sapevo che probabilmente quella era la mia unica possibilità, quei due giri. È una situazione tesa quando vuoi spingere così tanto. Devi in un certo senso imparare a conoscere le condizioni, ma al cospetto non devi fare il minimo errore. C'è molto da cercare di fare e in cui bisogna essere precisi in così poco tempo e sotto una simile pressione. Ma in realtà mi sono sentito piuttosto sicuro per tutto il corso delle qualifiche. Il Q3 è stato decisamente il più insidioso perché era anche difficile capire, a causa della luce, dove fossero le parti asciutte, quelle bagnate, le pozzanghere e cose del genere. Quindi, per questo motivo, la soddisfazione è ancora maggiore. E sì, è bello essere di nuovo davanti a tutti".
La gestione del tracciato e degli pneumatici, passando repentinamente dalle mescole da bagnato estremo alle intermedie nel corso di un sabato ad alto tasso di adrenalina, ha messo a dura prova l'intero lotto dei contendenti. Per Norris si trattava inoltre del battesimo sul bagnato al volante della monoposto di quest'anno, un fattore che rende l'impresa ancora più rimarchevole: "Soprattutto quando cambi le gomme e nel Q2, passando ovviamente dalle Full Wet alle Intermedie e adattandoti, per poi arrivare al Q3 sapendo come far entrare tutto nella giusta finestra di temperatura nel minor tempo possibile e senza ovviamente commettere errori. Quindi è difficile, credo sia difficile da spiegare. Sono condizioni davvero, davvero ostiche ed è facilissimo bloccare una ruota anteriore o fare qualcosa... senti di voler spingere molto di più, ma semplicemente non puoi. Ed era anche la prima volta che guidavo questa vettura sul bagnato, quindi cercavo di imparare le cose strada facendo e di capire come lavorassero le gomme nel corso della sessione, come entrassero in temperatura e cose di questo tipo. È stata quindi anche una buona esperienza di apprendimento per questa stagione, anche se siamo così avanti nell'anno. Per il resto, è stato semplicemente un buon giro, messo insieme nel momento in cui ce n'era bisogno, e questo è sempre la cosa più importante".
Analizzando il pacchetto tecnico e il feeling con l'asfalto paulista, Norris non ha nascosto una certa dose di realismo riguardo al comportamento della MCL40, ammettendo che sul fronte del passo puro in condizioni d'asciutto la squadra di Woking avrebbe dovuto inseguire la concorrenza, nello specifico la Mercedes: "Siamo fortunati che sia bagnato, perché se fosse stato asciutto non sarei qui seduto. Sull'asciutto non avevamo decisamente il passo. Quindi sì, mi stavo chiedendo come saremmo andati sul bagnato e, dato che non avevo mai guidato la macchina sul bagnato, non sapevo come si sarebbe comportata. Già nel Q1 sono sembrato molto veloce fin da subito e ho avuto molta fiducia nella vettura, il che è un ottimo segnale. Voglio dire, cerco di fare la pole dappertutto; semplicemente qui le cose si sono incastrate bene e la pista mi piace. Sento di avere una buona comprensione di ciò che voglio ottenere, e questo fine settimana siamo sembrati più in forma, su questo non c'è dubbio. Penso che abbiamo avuto comunque piccoli problemi e non siamo stati all'altezza del passo della Mercedes, ma per il resto il bagnato mi ha offerto un'opportunità e ne ho tratto il massimo".
Capitolo aggiornamenti: il lavoro svolto in fabbrica a Woking ha portato i suoi frutti, sebbene i riscontri in pista siano stati vissuti con sensazioni contrastanti dal pilota lungo l'arco del weekend, alternando momenti di grande ottimismo a fasi di maggiore sofferenza contro il cronometro: "Piccole cose. Onestamente non si percepisce una differenza così grande. Penso che man mano che siamo scesi in pista durante il fine settimana, a dire il vero, ho quasi avuto la sensazione di aver perso un po' di passo. Le FP1 sono state una sessione piuttosto semplice e ho pensato: 'Oh, siamo piuttosto veloci'. Con il passare del fine settimana la situazione è diventata quasi un po' più difficile e gli altri sembrano aver tirato fuori di più dalla macchina. Ma gli aggiornamenti hanno funzionato, hanno portato prestazione. Se non li avessimo avuti, saremmo più lenti. Quindi penso di dover dire un grande grazie alla squadra, perché stanno continuando a lavorare sodo per cercare di darmi l'opportunità di andare più veloce e mettere la macchina in pole, e sono molto felice di essere riuscito a farlo per loro oggi".
Con la griglia di partenza sconvolta dalle penalità sulla power unit che allontanano le due Ferrari, Max Verstappen e George Russell nelle retrovie, la domenica di gara si prospetta sulla carta favorevole per il britannico. Tuttavia, il pericolo maggiore per la vittoria sembra risiedere proprio negli specchietti, dove scalpita un brillantissimo Kimi Antonelli pronto a sfruttare ogni minima incertezza. Il meteo, tuttavia, potrebbe venire nuovamente in soccorso del poleman, che non nasconde le proprie preferenze climatiche in vista dello spegnimento dei semafori: "Spero in una gara bagnata. C'è una buona probabilità che piova. Voglio dire, credo che domani ci sarà un po' di pioggia a intermittenza, e la pista rimarrà umida per tutto il giorno, quindi potremmo semplicemente avere una gara emozionante con un po' di tutto, onestamente. Ma ero certamente più sicuro sul bagnato e con le intermedie rispetto all'asciutto. Penso che sull'asciutto semplicemente non avessimo il passo rispetto a questi ragazzi, quindi sarò sicuramente più felice se domani mattina mi sveglierò vedendo la pioggia".