"La pole era nostra, un errore assurdo": Russell a furia contro il muretto Mercedes a Interlagos

 'La pole era nostra, un errore assurdo': Russell a furia contro il muretto Mercedes a Interlagos
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George Russell chiude 2° le qualifiche in Brasile ma slitta in P7 per penalità. La rabbia del pilota Mercedes: "Errore di comunicazione nel Q3, pole svanita".
8 novembre 2026

Il sabato di Interlagos regala emozioni forti e verdetti pesanti in vista del Gran Premio del Brasile. Sotto un cielo minaccioso che ha trasformato la sessione in una lotteria meteorologica, George Russell ha chiuso le qualifiche con il secondo tempo assoluto, sfiorando un'impresa che sembrava già scritta. Un risultato eccezionale sul cronometro,che tuttavia si scontra con la dura realtà della penalità: a causa della sostituzione della Power Unit (il sesto motore endotermico montato sulla sua W17), il britannico scatterà domani dalla settima casella sulla griglia di partenza. Ma a far discutere non è solo la retrocessione tecnica, quanto il vero e proprio dramma sportivo consumatosi all'interno del box Mercedes nel corso del Q3.

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Il pilota numero 63 stava letteralmente volando sul tracciato paulista, migliorandosi con parziali record in tutti i settori e candidandosi con forza al ruolo di poleman. Proprio nel momento cruciale del suo giro lanciato, però, dal muretto è arrivato l'ordine di alzare il piede per non riprendere la Williams di Alexander Albon. Una chiamata rivelatasi fatale:rientrato ai box, Russell ha dovuto dire addio a ogni speranza di controrisposta, mentre la pioggia si trasformava rapidamente in un vero e proprio nubifragio, precludendo a chiunque la possibilità di un ultimo assalto al tempo.

Nel box Mercedes la tensione è salita alle stelle, stemperata solo dall'intervento via radio del Team Principal Toto Wolff,che ha voluto ricordare al proprio pilota la straordinaria prestazione offerta. Incontrando i media al termine delle qualifiche, l'alfiere della Mercedes non ha nascosto la delusione, analizzando l'episodio con la consueta lucidità ma senza fare sconti: "Sì, penso sia stato solo un po' di problemi di comunicazione. Devo parlare con la squadra perché eravamo convinti che avremmo fatto un altro giro prima che arrivasse la pioggia. Quindi ero su un giro davvero forte e mi è stato chiesto di rallentare perché avevo raggiunto Albon, e poi ovviamente è arrivata la pioggia. Quindi sì, è stato molto deludente. Dobbiamo capire come sia successo e perché abbiamo commesso questo errore. Ma mi sono sentito molto forte per tutta la sessione. Analogamente a Lando, avevo più fiducia sul bagnato che sull'asciutto. Però sì, la pole position era decisamente alla nostra portata".

Incalzato dai giornalisti sulla possibilità di ignorare l'ordine di scuderia, data la confidenza eccezionale trovata in pista,Russell ha difeso il lavoro di squadra pur evidenziando la criticità del momento decisionale: "Loro hanno le previsioni del tempo davanti e io no. E, sai, è qui che serve fiducia e ci si affida l'uno all'altro. Ovviamente è stata la decisione sbagliata, ed è stata una decisione che penso, non appena è stata presa, sapevamo fosse quella sbagliata perché già potevano sentire la pioggia cadere più forte. Quindi dobbiamo capire, sai, ci affidiamo a molti sistemi e non possiamo puntare il dito contro qualcuno. Dobbiamo capire perché abbiamo preso quella decisione e se i nostri sistemi ci stavano dicendo quello che avevamo bisogno di sapere, perché ti affidi al radar. Ma questo non rende la cosa meno frustrante per me, e non è colpa del mio ingegnere. Lui sta solo trasmettendo le informazioni. In fin dei conti è lui che passa il messaggio, ma ha 12 persone che gli parlano e gli danno quelle informazioni da riferire. Quindi dobbiamo solo capire perché abbiamo preso quella decisione".

Nonostante l'amarezza per un'occasione sfumata – acuita dal ricordo della pole mancata per appena nove millesimi nel fine settimana precedente – il bilancio tecnico resta estremamente positivo. Con una W17 apparsa rapidissima sul bagnato e una prima fila insolita che rimescola le carte, il britannico guarda alla gara di domani con concrete ambizioni di rimonta."Credo di sì. Sai, mi sono sentito davvero sicuro sul bagnato. Penso che il mio passo, insieme a quello di Lando, fosse di gran lunga il migliore là fuori. Non sono sicuro di chi saranno i piloti tra Kimi e me. Non abbiamo i soliti noti lì davanti, quindi questo potrebbe rendere le cose leggermente più facili. Ma qui sul bagnato è sempre una sfida. Spero che domani sia bagnato. Sento di avere maggiori possibilità se è bagnato. Ma, sai, io e Lando abbiamo fatto una gara qui due anni fa in cui eravamo primo e secondo, e con la tempistica sfortunata della VSC siamo rimasti fuori dal podio. Voglio dire, ovviamente, dal lato della squadra, abbiamo un solo obiettivo questo fine settimana, che è vincere il campionato, ed è assolutamente l'obiettivo di tutti all'interno del team. Per quanto mi riguarda personalmente, date le circostanze della settimana scorsa, avrebbe significato molto per me fare la pole oggi. La settimana scorsa l'ho mancata per nove millesimi, ma quella è stata una vera sorpresa. Oggi sentivo davvero che ogni giro che facevo, ero in cima alla classifica nella maggior parte dei giri completati. Quindi sì, sono davvero, davvero deluso da come sono andate le cose. Ma nel quadro generale, non è cambiato moltissimo. Con una penalità di cinque posizioni domani, sesto, ora settimo, c'è comunque una grande opportunità per risalire".

Infine, un passaggio sul chiarimento avuto con Toto Wolff e sulla necessità di ricompattare l'ambiente in vista di una domenica che si preannuncia incandescente: "Come ho detto, quando sei un pilota sei tu quello che lo vive di più. E, sai, tornando alle sue doti di leadership, dobbiamo ricordare, sai, che oggi abbiamo fatto collettivamente una valutazione errata, e ci sono membri della mia squadra che si sentiranno male quanto me in questo momento. Quindi, sai, è importante ricordarlo, e dobbiamo mantenere alto il morale. È stata una prestazione molto solida, e immagino che prenderemo il lato positivo da questo. Ma sì, non ci sono punti per la pole, ma sarebbe stato solo un bel piazzamento da aggiungere al bottino".

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