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“Un successo è sempre un successo. Ero contento, ma imporsi in quel modo non ha lo stesso sapore. Non è comparabile alle vittorie di Monza e Miami”. Una vittoria è una vittoria a prescindere da come è stata conquistata. Ma a Kimi Antonelli non piace vincere come ha fatto a Madrid. Quando lo incontriamo con il resto della stampa selezionatissima a Baku, ci racconta che nella settimana di pausa si è concesso una sgambata con una GT3, giusto per tenersi allenato, per calmare la fame di pista.
Ma ora è già tempo di rimettersi al volante della sua Mercedes W17. “Dovrebbe essere una pista che ci si addice – spiega Antonelli di Baku -. Ha tante curve lente, su cui siamo forti. A livello di erogazione, la batteria viene principalmente usata sul rettilineo, quindi non ci sarà molto da gestire a livello di gestione. La Red Bull dovrebbe portare degli aggiornamenti questo weekend, e credo possano fare bene. Sarà interessante vedere anche come si comporterà la McLaren. E non dimentichiamoci della Ferrari”.
Manca solo un weekend prima che in Malesia arrivi l’atteso, sostanzioso pacchetto di aggiornamenti. Ma come concede lo stesso Kimi, la Mercedes ha decisamente attutito il colpo di questa potenziale inferiorità tecnica continuando a prodursi in piazzamenti di altissimo livello. “Non mi lamento – dice con un sorriso. Ho provato il pacchetto al simulatore, e sembra funzionare. Ma non si può avere la certezza finché non verrà testato in pista”. E Sepang suscita in lui tanta curiosità. “È una grande pista. L’ho provata al simulatore, è tanta roba”, ci spiega.
Kimi non è nemmeno intimorito dal potenziale maltempo a Sepanag. “Io vorrei farli, due giri sul bagnato. Quest’anno siamo stati fortunati finora. A Miami e in Canada ci siamo andati molto vicini, così come a Zandvoort. E miracolosamente sia a Silverstone che a Spa il tempo è stato clemente. Mi andrebbe bene sia una gara interamente bagnata che condizioni miste, con la pista che va asciugandosi progressivamente. In Malesia non sarebbe male. Con l’asfalto di Sepang non c’è il rischio di troppo aquaplaning, a meno che non si abbatta un acquazzone sul circuito. Sarebbe interessante”.
Antonelli è decisamente meno entusiasta della Sprint a Monaco, annunciata pochi giorni fa. “Toglie il prestigio del weekend. È bello avere tre sessioni a disposizione per avere un crescendo, spingendo sempre di più fino alla FP3 per arrivare a esprimere il massimo in qualifica. Toglie qualcosa al weekend. Io avrei optato per un’altra pista, anche perché con la Sprint si ha un’altra gara con 22 macchine che fanno un trenino”. Ma Monaco 2027 è ancora ben lontana. Resta un puntino all’orizzonte in una stagione che Kimi intende vivere una gara per volta.