F1. Kimi Antonelli punta Sepang: “La nuova Mercedes ha un bel potenziale”. E sogna una gara sotto la pioggia

F1. Kimi Antonelli punta Sepang: “La nuova Mercedes ha un bel potenziale”. E sogna una gara sotto la pioggia
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Kimi Antonelli arriva a Sepang con una lezione imparata tra Monza e Baku: sa essere prudente quando serve, ma non vuole snaturarsi. In Malesia Mercedes porta il maxi-upgrade della W17, mentre il leader del mondiale guarda alla sfida con Russell, alla McLaren e sogna la pioggia
1 ottobre 2026

“Guidare come una nonna mi è servito come pratica per imparare a essere meno aggressivo in corsa quando serve. Ma non mi è piaciuto. Non mi sentivo me stesso. È stata una sensazione strana. E poi basta partire indietro. Ho già dato a Monza e a Baku. Adesso bisogna scattare davanti”. Andrea Kimi Antonelli ha imparato a usare la giusta cautela se serve. Ma quando lo incontriamo in Malesia con il resto della stampa italiana selezionatissima, non nasconde la sua vera indole, quella di pilota che desidera esprimersi sempre al suo massimo prestazionale.

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Cercherà di farlo a Sepang, dove andrà in scena il Gran Premio del Bahrain in Malesia. “È sicuramente una pista molto dura per le gomme. In qualifica non sarà semplice non stressarle evitando di portarle fuori dalla finestra di utilizzo. L’asfalto è abbastanza particolare, molto abrasivo”. Pirelli porta la gamma intermedia delle sue mescole, C2, C3 e C4. Ed è una scelta che Antonelli comprende: “Abbiamo visto che in passato i compound più morbidi, sulle piste in cui l’asfalto è molto aperto e abrasivo, si comportano meglio. È così in Bahrain, ad esempio. In gara è meglio usare una soft che una hard. Dura meno, ma è decisamente più prestazionale”.

Sepang, in ogni caso, è un appuntamento cruciale per la Mercedes, visto che qui arriva l’ampio pacchetto di aggiornamenti su cui i tecnici della Stella a tre punte stanno lavorando da mesi. “Ha un bel potenziale – sottolinea Antonelli -. Il guadagno gli ingegneri ce lo comunicano attraverso i numeri, ma solo in pista si vede davvero quanto vale”. Aspettare è stata la scelta giusta? “Sì, perché la monoposto alla fine è sempre stata competitiva. Non c’era motivo di spingere per portarlo prima. Si sono presi del tempo per lavorare anche sui dettagli, per assicurarsi che funzionasse a dovere”.

L’avversaria più temibile in questo contesto secondo Antonelli è la McLaren. “Loro sono sempre competitivi nelle piste con l’asfalto abrasivo. Basti pensare a Zandvoort, a Budapest. La Red Bull a Baku andava molto forte. La loro monoposto è particolarmente competitiva in frenata. In Azerbaijan deceleravano molto tardi e in modo aggressivo. Ma il loro upgrade li aiuterà anche qui”. Ma ci sarà anche un altro fattore a sparigliare le carte in tavola, il meteo. Lo scroscio di pioggia tra le 15 e le 16, dopotutto, è un classico in questo periodo dell’anno.

Se Kimi potesse scegliere, preferirebbe che piovesse in qualifica o in gara? “Entrambe. Mi piacerebbe cogliere qualche giro sul bagnato. Mi divertirebbe. È da una vita che non succede. Partendo in pole vedrei bene una partenza sotto la pioggia e una progressione verso l’asciutto”. E di George Russell, il suo avversario per il mondiale tornato in auge a Baku, dice: “sono consapevole di quanto sia forte quando le cose girano per il verso giusto. Ci sono dei weekend in cui tutto va bene, e Baku gli è sempre piaciuta. Lo sappiamo che è molto forte”. E lo stesso vale anche per Antonelli, anche se a volte gli tocca guidare come una nonna.

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