"Preparazione mentale per non fregarmene nulla, voglio solo vincere!": Verstappen ruggisce a Sepang e avvisa il GTWC: "Sarò in pista a Portimão"

'Preparazione mentale per non fregarmene nulla, voglio solo vincere!': Verstappen ruggisce a Sepang e avvisa il GTWC: 'Sarò in pista a Portimão'
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A Sepang per un Gran Premio speciale tra caldo e umidità, Max Verstappen carica la Red Bull alla caccia della vittoria e conferma a sorpresa il suo imminente impegno in pista nel GTWC a Portimão
1 ottobre 2026

Il paddock di Sepang lo ha accolto con un velo di nostalgia e una spruzzata di disorientamento: "Appena sono entrato non sapevo nemmeno dove dovevo andare, è passato davvero tanto tempo", ammette sorridendo Max Verstappen alla vigilia del Gran Premio del Bahrain, sfuggito eccezionalmente dal deserto per riabbracciare il caldo umido della Malesia. Un circuito che per l'olandese profuma di ricordi lontani, quelli del suo secondo trionfo in Formula 1, ma che oggi presenta un conto fisico e tecnico del tutto inedito con questa generazione di monoposto.

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Eppure, alla soglia dei 29 anni e con un compleanno appena festeggiato, l'aggressività di Max resta intatta, scolpita da un'onestà intellettuale spietata. Nonostante un ritmo di marcia recente che lo ha visto raccogliere da solo più punti di Ferrari e McLaren messe insieme, il quattro volte campione del mondo non ha alcuna intenzione di accontentarsi delle briciole. "Sfortunatamente non stiamo battendo la Mercedes", analizza lucidamente l'olandese. "In realtà sono loro i più veloci, o almeno lo sono stati per la maggior parte della stagione. Io sto provando tutto quello che posso, collezioniamo podi ma io voglio vincere. È per questo che sono qui. Voglio vincere almeno una gara quest'anno e spero davvero di riuscirci prima della fine".

La Red Bull sembra aver trovato un bilanciamento migliore con gli aggiornamenti introdotti a Baku, ma la strada per il vertice assoluto resta in salita, specialmente di fronte a un'esperienza di sviluppo oramai interamente proiettata al futuro. "Non stiamo lottando per il campionato, quindi per noi questa è una grande curva d'apprendimento per capire cosa fare con la macchina del prossimo anno. Nelle ultime gare capiremo molto. Poi, se la Mercedes porta un pacchetto di aggiornamenti ed è già al livello di ritmo attuale, sarà ovviamente molto complicato ricucire il divario. Ma non importa: ogni singolo weekend cercheremo di fare del nostro meglio".

In un finale di stagione con sette gare concentrate in poche settimane e condizioni climatiche estreme, la gestione delle energie diventa fondamentale. Alla domanda su come si sia preparato ad affrontare il caldo soffocante di Sepang, Verstappen risponde con il suo inconfondibile e dissacrante sarcasmo: "Ho fatto quattro o cinque mesi di preparazione intensissima... Un'intensa preparazione mentale per non farmene fregare assolutamente nulla. Arrivi e guidi. Fa caldo, ma fa caldo anche a Monaco e c'è molta umidità. Se vuoi davvero il caldo, vai in sauna o in un bagno turco, io ogni tanto lo faccio. Devi solo metterti a tuo agio nell'incomodità. È così per tutti: fa caldo, si suda, servirà solo qualche cambio di intimo in più. Basta seguire il flusso".

Un approccio pragmatico che si riflette anche nei dubbi tecnici legati all'asfalto parzialmente riasfaltato e al degrado della gomma, storicamente elevatissimo in Malesia. Persino il simulatore, solitamente oracolo dei piloti moderni, ha alzato bandiera bianca di fronte alla complessità delle nuove vetture su questa pista: "Il simulatore non ha detto molto, ma forse è un bene che non parli o non mostri espressioni, altrimenti non sarebbe mio amico. L'asfalto qui è molto abrasivo, ci sarà molto degrado e questo influirà enormemente sulla gestione dell'energia. Ci sono ancora diverse incognite".

Nel paddock si rincorrono anche le voci sul calendario, con la stagione che potrebbe concludersi ad Imola a dicembre ("Ci sono posti peggiori dove stare in inverno, basterà assicurarsi di non guidare al buio e pagare le tasse, non c'è alcun problema fiscale") e persino sulle indiscrezioni di un boicottaggio per le gare in Medio Oriente, seccamente smentite dal campionissimo della Red Bull: "Ho solo detto che amo andarci, ma alle giuste condizioni. Mi fido pienamente della Formula 1 e della FIA, prenderanno la decisione corretta perché hanno più informazioni di noi".

Nel frattempo, a tenere viva la fiamma della sua passione smisurata per il motorsport c'è l'impegno costante anche fuori dal Circus. Tra due settimane, nell’unico weekend libero di ottobre, Verstappen sarà a Portimão al volante della Mercedes-AMG GT3 del il suo team attivo nel GT World Challenge, giunto all'ultimo appuntamento: "Amo il Portogallo e amo gareggiare. Saranno sette settimane intense, ma me la godrò". Una fame di corsa inesauribile che lo accomuna a Fernando Alonso, fresco di rinnovo con Aston Martin fino a 46 anni, anche se sulla durata della propria carriera Max mantiene uno sguardo ben diverso. "Fernando è un animale da gara ed è fantastico vederlo in pista, sono davvero felice che rimanga. Ha un'esperienza enorme e una grinta incredibile per la sua età. Non so se io avrò la stessa motivazione quando sarò più grande. Un giorno, dopo così tante stagioni, vorrai semplicemente prendertela un po' più comoda. Ma ognuno è fatto a suo modo. Per ora, io penso solo a spingere".

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