"Nessun pilota vuole davvero correre lì": la stoccata di Bottas che fa discutere il paddock

'Nessun pilota vuole davvero correre lì': la stoccata di Bottas che fa discutere il paddock
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Alla vigilia del GP del Bahrain a Sepang, Valtteri Bottas si lascia andare a una riflessione senza filtri sul calendario e sulle gare a fine stagione in Europa: "Nessun pilota vuole davvero correre lì, tra freddo e tasse. Meglio stare al caldo".
1 ottobre 2026

Valtteri Bottas si prepara ad affrontare il fine settimana in Malesia, dove la Formula 1 fa tappa sul tracciato di Sepang per disputare il Gran Premio del Bahrain per motivi geopolitici. In un weekend caratterizzato anche dal debutto in pista della Cadillac, il pilota finlandese ha analizzato le sfide tecniche e ambientali che lo attendono, pronosticando un appuntamento tutt'altro che semplice per il team.

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L'esperienza sul tracciato asiatico con Mercedes potrebbe rivelarsi un fattore chiave fin dai primi turni di prove libere:  "L'obiettivo è restare qui il più a lungo possibile, anche se questa intervista durerà solo una decina di minuti. Correre su questa pista mi garantisce un piccolo vantaggio: quando un pilota va su un circuito nuovo impiega più tempo a prendere il ritmo, mentre io qui ho già gareggiato parecchie volte. Ogni anno si impara qualcosa, anche se con un weekend di formato normale e tre sessioni di prove libere tutti riescono comunque a mettersi al pari".

A farla da padrona durante l'intero evento saranno le temperature elevate, vero e proprio stress test per le componenti meccaniche ed energetiche della monoposto: "Per noi come squadra il caldo rappresenterà il vero banco di prova. Nelle ultime gare siamo andati abbastanza bene e abbiamo visto dei progressi sul raffreddamento dei freni, con temperature medie ridotte di circa 100 gradi. Questo ci aiuterà sicuramente e richiederà meno gestione in corsa da parte mia".

Tornando sulle difficoltà incontrate nell'ultima uscita stagionale, il finlandese ha voluto chiarire le cause di un passo gara apparso decisamente al di sotto delle aspettative: "Capisco che da fuori l'ultima gara sia sembrata disastrosa, e vi assicuro che anche dentro la macchina le sensazioni erano pessime. Non c'era proprio modo di tenere il passo del gruppo. Dalla telemetria è emerso che perdevo tempo sui rettilinei ma anche in gran parte delle curve lungo tutto il giro; ho continuato a spingere fino alla fine ed è per quello che sono arrivato a bloccare le ruote all'ultima staccata in curva 1".

Sul fronte Power Unit, la disponibilità di una nuova specifica resta ancora legata alle tempistiche di consegna della logistica: "Per quanto riguarda il nuovo motore completo, siamo al 50 e 50: dovrebbe arrivare oggi e, se così fosse, saremo a posto per questo weekend, altrimenti se ne parlerà a Singapore. Se dovesse arrivare domani o sabato sarebbe un problema".

Guardando alle caratteristiche del layout malese e ai successivi appuntamenti in calendario, Bottas ha evidenziato come la gestione della carica elettrica influenzerà le dinamiche di gara: "L'esperienza passata su questa pista aiuta, soprattutto per sapere come gestire il caldo e l'idratazione. È un bellissimo tracciato, con molti tratti ad alta velocità, impegnativo sia per i piloti sia per le vetture. Sulla carta non è la pista ideale per noi, visti i nostri punti deboli nelle curve veloci e il surriscaldamento delle gomme, ma possiamo imparare molto. Cercheremo di ricaricare l'energia soprattutto nelle curve ad alta velocità. E se dovesse piovere non mi dispiacerebbe affatto: quest'anno non abbiamo ancora visto la pioggia e porterebbe un po' di spettacolo!".

In chiusura, il pilota non ha risparmiato una battuta critica sulla collocazione e la logistica di alcune tappe del campionato: "Infine, sul calendario, ammetto di non essere un gran fan delle gare a dicembre in Europa: tra nebbia, freddo, tramonto precoce e la questione della tassazione italiana sulle prestazioni degli atleti, motivo per cui nessun pilota ama correre lì, spero che si continui a correre al caldo in Qatar e Abu Dhabi”.

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