“Sul bagnato vorrei correrci, è tanta roba”: Antonelli chiama la pioggia a Sepang e avvisa la F1 sugli aggiornamenti Mercedes in Malesia

“Sul bagnato vorrei correrci, è tanta roba”: Antonelli chiama la pioggia a Sepang e avvisa la F1 sugli aggiornamenti Mercedes in Malesia
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Alla vigilia dell'inedito GP del Bahrain a Sepang, Kimi Antonelli rompe il silenzio dopo il difficile weekend di Baku. Il leader della classifica chiama la pioggia malese e fa il punto sul nuovo pacchetto della W17 per la corsa al Titolo
30 settembre 2026

Quando l’ultima volta la Formula 1 ha corso in Malesia, Andrea Kimi Antonelli aveva undici anni e stava gettando le prime basi del suo rapporto con la Mercedes. Oggi, dopo nove anni, il Circus torna a Sepang, pista che ospiterà l'inedita edizione del Gran Premio del Bahrain 2026. A dettare il passo nella classifica piloti è proprio Kimi Antonelli, che spera di potersi riscattare al più presto dopo il weekend complicato di Baku. Ad aiutarlo a trovare il ritmo giusto ci saranno, per la prima volta da maggio a questa parte, importanti pacchetti di aggiornamenti per la W17, in attesa che arrivi anche il primo sviluppo alla Power Unit con il primo gettone di ADUO.

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Lo scorso appuntamento per Kimi Antonelli è stato decisamente in salita. Prima il problema al sistema idraulico della sua vettura, che gli ha fatto perdere gran parte della prima sessione di libere, e poi l’errore in Q1: una valutazione sbagliata al muretto di curva 1 che ha messo fine alla sua rincorsa alle posizioni che contano nella griglia di partenza. Gli ingenti danni all’anteriore sinistro lo hanno costretto a seguire il resto delle qualifiche da bordo pista, mentre il compagno di squadra conquistava la pole position. Per Kimi si è trattato del primo vero errore dal debutto assoluto in Formula 1 in Australia lo scorso anno, quando proprio per uno sbaglio simile aveva distrutto la vettura nella sessione cronometrata. A Baku si è trovato così di fronte a una complessa rimonta dalla sedicesima alla quinta piazza. Una gara tutt'altro che semplice, in cui lui stesso ha rivelato di “aver corso come sua nonna”, perché il tracciato cittadino azero non gli ha consentito di superare con la stessa facilità e velocità mostrate a Monza. Dunque, ora la fame di rivalsa a Sepang gli darà sicuramente una marcia in più.

Il Gran Premio del Bahrain — che si disputerà eccezionalmente in Malesia per via della crisi in Medio Oriente che non ha permesso alla Formula 1 di correre a Sakhir ad aprile — rappresenterà un importante crocevia per la Mercedes. Arriverà infatti un consistente pacchetto di aggiornamenti per la W17, rimasta la vettura da battere pur senza novità tecniche dal GP del Canada di maggio. Nel frattempo a Brackley hanno lavorato per calare quello che potrebbe essere il jolly decisivo per le sorti del mondiale: un extra di performance in grado di rendere la Stella imbattibile per gli avversari da qui alla fine della stagione, salvo problemi di affidabilità. “Ho provato il pacchetto al simulatore e sembra funzionare. Ma non si può avere la certezza finché non verrà testato in pista”, ha rivelato lo stesso Antonelli ai nostri microfoni a Baku, nel tradizionale incontro con un ristretto gruppo di media italiani tra cui noi di Automoto.it.

Sepang è una pista che suscita nel giovane Antonelli molta curiosità, non avendo mai avuto l’occasione di correrci o di vedere la Formula 1 in azione in tempi recenti. “È un gran tracciato. L’ho provato al simulatore, è tanta roba”, ha aggiunto. Proprio la mancanza di dati recenti sul layout malese renderà il fine settimana un'ulteriore sfida tecnica per team e piloti. Ad aggiungere quel pizzico di difficoltà in più potrebbe pensarci anche la pioggia, con i tradizionali temporali tropicali che hanno già dato il loro benvenuto al paddock nella giornata di oggi. Tutto questo, però, non sembra intimorire Antonelli: “Io vorrei farli, due giri sul bagnato. Quest’anno siamo stati fortunati finora. A Miami e in Canada ci siamo andati molto vicini, così come a Zandvoort. E miracolosamente sia a Silverstone che a Spa il tempo è stato clemente. Mi andrebbe bene sia una gara interamente bagnata sia in condizioni miste, con la pista che va ad asciugarsi progressivamente. In Malesia non sarebbe male. Con l’asfalto di Sepang non c’è il rischio di troppo aquaplaning, a meno che non si abbatta un acquazzone sul circuito. Sarebbe interessante”, ha chiosato Kimi.

Non resta che attendere che sia la pista venerdì a parlare, mentre in Italia sorgerà il sole in concomitanza con la prima sessione di prove libere. Proprio nell’avvicendarsi delle FP Antonelli cercherà di costruire il miglior feeling possibile con il tracciato di Sepang, perché domenica è chiamato al riscatto dopo Baku per tenere a distanza George Russell. Tra i due persiste un margine di 66 punti dopo la vittoria del britannico in Azerbaijan, ma Antonelli non intende lasciare nulla al caso. Gara dopo gara, giro dopo giro, vuole costruire la sua cavalcata verso il grande obiettivo stagionale: il titolo mondiale.

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