Sepang riapre i battenti per il GP del Bahrain: Mercedes cala l'asso e la Ferrari cerca risposte nella pioggia in Malesia

Sepang riapre i battenti per il GP del Bahrain: Mercedes cala l'asso e la Ferrari cerca risposte nella pioggia in Malesia
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La Formula 1 vola a Sepang per un inedito GP del Bahrain tra pioggia, maxi aggiornamenti Mercedes e tensioni Ferrari. Il programma completo con gli orari Sky e TV8
28 settembre 2026

È da poco calato il sipario su Baku, ma per la Formula 1 è già tempo di tornare in azione per il secondo appuntamento di questa inedita tripletta. Per il Circus è infatti ora di volare verso Sepang, che torna a sorpresa nel calendario. Questo tracciato, però, non ospiterà il Gran Premio della Malesia, bensì quello del Bahrain. Con la crisi in Medio Oriente che ha reso impossibile ospitare la gara nel mese di aprile a Sakhir, il paese asiatico si è offerto come soluzione alternativa.

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Quest’anno il calendario della Formula 1 sta subendo molte variazioni in corso d’opera. Subito dopo i test prestagionali a fine febbraio, il Circus si aspettava di tornare a Sakhir dopo poche settimane per il quarto appuntamento stagionale. Tuttavia, il Bahrain è uno dei paesi colpiti dalla crisi in Medio Oriente che ha reso necessaria la cancellazione della gara anche in Arabia Saudita. Ma mentre Jeddah è rimasta senza alternative, per il Bahrain si è aperta un’importante possibilità grazie a Sepang. Lo stato della Malesia, infatti, si è offerto di ospitare il Gran Premio sull’iconico tracciato che fino al 2017 è stato uno dei pilastri del mondiale della massima categoria a ruote scoperte. Una decisione che ha fatto sì che, per il momento, il calendario perdesse una sola gara sulle 24 previste. Questo perché vi sono ancora dubbi sulla possibilità che le monoposto possano correre in Qatar a fine novembre e ad Abu Dhabi a inizio dicembre. La F1 si sta prendendo ancora del tempo per attendere gli ultimi sviluppi, ma almeno Yas Marina viene data quasi per certa come gara finale del mondiale 2026. Se così non dovesse essere, Imola è in allerta, pronta ad ospitare la 23esima gara perché per Losail non vi è alcun piano di riserva.

Nonostante le nefaste motivazioni, il Circus è comunque contento di poter tornare a Sepang, una pista molto amata dai piloti. L’ultima apparizione risale al 2017, con Max Verstappen che è stato l’ultimo a salire sul gradino più alto del podio in Malesia. E potrebbe essere questa, forse, l’occasione giusta per l’olandese di conquistare la prima vittoria in questa stagione. L’ha sfiorata a Baku, ricostruendo la gara grazie a una forsennata rimonta fino agli scarichi di George Russell. La Red Bull ha ritrovato uno stato di forma che mancava ormai da tempo grazie agli aggiornamenti, che hanno aiutato anche Isack Hadjar a spingere fin da subito nonostante l’assenza dalla pista di ben sei settimane per l’infortunio al polso. Ma a Sepang la musica potrebbe cambiare ancora una volta perché, se i rivali avevano iniziato a ricucire una forbice prestazionale che sembrava incolmabile, ora diventerà ancora più complicato.

Questo perché la Mercedes, la vettura di riferimento della griglia, porterà un importante pacchetto di sviluppi. La W17 non viene aggiornata dal mese di maggio, quando in Canada sono arrivate delle nuove componenti. Ora però è pronta un’altra rivoluzione, e non ci resta che chiederci cosa abbiano preparato a Brackley per questo ultimo colpo che potrebbe affondare definitivamente le speranze del resto del lotto. Perché se sono riusciti a dominare senza sviluppi per così tanto tempo, le aspettative per la nuova W17 non possono che essere altissime. Per George Russell sarà una chiamata alle armi importante dopo la vittoria di Baku, che gli ha fatto ritrovare quello smalto che sembrava aver perso al rientro dalla pausa estiva. Il distacco da colmare su Kimi Antonelli c’è ed è ancora ampio, ma se vuole cercare di riaprire i giochi per il titolo mondiale, questo è il momento perfetto.

Il bolognese è reduce da un weekend azero molto complicato. Iniziato con una FP1 parzialmente saltata per un problema all’idraulica e proseguito con un errore in qualifica, il Gran Premio di Baku per lui è stato finora il peggiore dell’anno. Con la barriera colpita in pieno con l’anteriore sinistro nel Q1, Kimi Antonelli ha messo fine alle sue speranze di portarsi a casa la nona vittoria. Perché partire dalla sedicesima posizione su un cittadino come quello di Baku rende veramente complicata la rimonta rispetto a un tracciato veloce come Monza, dove ha fatto l’impresa. Tanti rischi e sorpassi da portare a casa, tutto fatto – usando le sue stesse parole – “guidando come sua nonna”. Rientrare in zona punti era importante, soprattutto per l’umore, ma anche per cercare di limitare i danni visto l’assolo di Russell, che si è portato a casa il bottino pieno con tanto di pole position.

Sarà un weekend in Malesia all’insegna del riscatto anche per i due team che si contendono il ruolo di seconda forza. Solo grazie al doppio ritiro in casa McLaren, con Lando Norris coinvolto nella carambola di Colapinto e Oscar Piastri in barriera, la Ferrari non ha perso terreno nel Costruttori. Una magra consolazione per la Scuderia, che sta affrontando un momento estremamente delicato. Mancano i risultati in pista, mancano quei miglioramenti auspicati con i numerosi aggiornamenti arrivati da inizio anno, così come mancano quei cavalli in più che sarebbero dovuti arrivare a Monza con la nuova specifica di motore sviluppata con il secondo gettone di ADUO. Tutto questo, insieme alla frustrazione di Charles Leclerc e in maggior misura di Lewis Hamilton, ha trasformato il box di Maranello in una zattera in un mare in tempesta.

 

Le pressioni su Frédéric Vasseur sono tante, ancor di più dopo l’intervista di Christian Horner che ha rimesso ancora una volta sotto i riflettori la posizione del francese. Si è creato così un circolo vizioso che, per la stessa ammissione del team principal, sta rendendo impossibile per la squadra lavorare come dovrebbe e soprattutto in serenità. Per ristabilire un po’ di pace, al Cavallino Rampante c’è bisogno di far tornare a parlare la pista con podi e possibilmente vittorie, azzerando così le voci di un addio a fine anno tra Vasseur e la Ferrari. Cercheranno di farlo nell’umidità di Sepang, con la pioggia che minaccia di essere la vera protagonista di questo weekend in Malesia per il Gran Premio del Bahrain.

F1. GP Bahrain in Malesia 2026: orari e programma TV
venerdì 2 ottobre 2026
Ora Programma Canale
6:30
FP1
Sky Sport F1 HD
10:00
FP2
Sky Sport F1 HD
sabato 3 ottobre 2026
Ora Programma Canale
6:30
FP3
Sky Sport F1 HD
10:00
Qualifiche (in diretta)
Sky Sport F1 HD
14:00
Qualifiche ((in differita)
TV8
domenica 4 ottobre 2026
Ora Programma Canale
9:00
Gara (in diretta)
Sky Sport F1 HD
16:30
Gara (in differita)
TV8
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