F1. Tutti temono il caldo ma non Kimi Antonelli: a Spielberg la sua Mercedes vola. Ferrari? I CV del nuovo motore ci sono ma...

F1. Tutti temono il caldo ma non Kimi Antonelli: a Spielberg la sua Mercedes vola. Ferrari? I CV del nuovo motore ci sono ma...
Pubblicità
Temeva gli aggiornamenti della Red Bull, ma Kimi Antonelli conquista il venerdì del Gran Premio d'Austria in perfetta simbiosi con la sua W17. Ferrari in pista a Spielberg con il nuovo motore ma prima dei cavalli in più bisogna...
26 giugno 2026

Sull’asfalto rovente del Red Bull Ring, Andrea Kimi Antonelli non ha dovuto sudare più di tanto per suonare la carica nel venerdì di prove libere del Gran Premio d’Austria 2026 di Formula 1. Per Kimi non sembra complicato estrarre il meglio da una Mercedes W17 che porta nel suo DNA la capacità di ben figurare sui circuiti stop and go come la pista austriaca. Ha trovato subito il giusto ritmo, andando ad aggredire i cordoli nella maniera migliore con la stessa naturalezza con cui approccia ogni fine settimana con la sua monoposto.

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Che lo stile di guida di Antonelli si sposi alla perfezione con la sua Mercedes W17 è ormai risaputo. Così come lo sono, per converso, le difficoltà di George Russell. Non riesce proprio a prenderla al meglio, questa monoposto. E la mancanza di feeling si ripercuote anche nella difficoltà nel trovare il giusto bilanciamento. Aveva detto di essere tornato alle basi – vale a dire, senza tentare le strade del compagno di squadra – ma il forte sottosterzo accusato da Russell nelle libere in Austria si è ripercosso in un certo deficit prestazionale, un chiaro segnale del fatto che non abbia trovato la quadra. Non è solo questione del giro secco, ma anche del passo gara.

Antonelli con la sua Mercedes riesce anche a trovare il giusto equilibrio nella gestione delle gomme, senza farle uscire dalla finestra di utilizzo sul giro secco strapazzandole troppo. Di questo è indicativo il fatto che ha colto il miglior tempo nel terzo settore. Ma in Austria si è rivista una buona McLaren, con Oscar Piastri e Lando Norris subito veloci. La MCL40 è un oggetto misterioso, pronto a mostrare un volto diverso a seconda delle circostanze. In questo caso, il cocktail per questa prestazione potrebbe nascere dalle buone prestazioni della MCL40 col caldo e dal feeling con il Red Bull Ring che le monoposto della scuderia di Woking hanno sempre avuto negli ultimi anni.

Il venerdì di Barcellona, però, insegna che a volte la McLaren finisce per plafonare con il prosieguo del weekend. E bisogna tenere conto anche dei rischi legati all’affidabilità. Le temperature infernali del Red Bull Ring, con l’asfalto intorno ai 50 gradi, si combinano con la rarefazione dell’aria per costituire un cocktail esplosivo. Tutte le componenti vitali della monoposto sono a rischio, e questo vale anche e soprattutto per la power unit, con il superlavoro del turbo che può portare a cattive sorprese e le batterie messe a dura prova.

Non è un caso che la Mercedes in Austria abbia portato delle unità fresche e un nuovo pacco batterie, che si spera possa scongiurare cattive sorprese. A proposito di motori, c’era grande attenzione per il debutto dell’atteso aggiornamento all’endotermico di casa Ferrari, grazie alle concessioni dell’ADUO. È decisamente presto per farsi un’idea della bontà – e del guadagno prestazionale – di questa soluzione. Ma la Rossa oggi sembra aver avuto qualche difficoltà nella gestione delle temperature.

Il fatto che la Rossa abbia un turbo più piccolo della concorrenza può sì costituire un piccolo vantaggio con la rarefazione dell’aria, che rende più difficile raggiungere il corretto regime di rotazione. Ma c’è anche il rischio che al motore arrivi aria troppo calda. In ogni caso, in casa Ferrari sembrano necessari anche alcuni accorgimenti a livello di bilanciamento, visto che la SF-26 è apparsa sia molto puntata all’anteriore in ingresso curva che sottosterzante in diversi frangenti. La notte deve portare consiglio, e nono solo alla Ferrari.

C’era moltissima attesa per l’aggiornamento portato in Austria dalla Red Bull, che non solo ha sottoposto la RB22 a una notevole cura dimagrante, a tutto vantaggio della performance, ma è anche andata a lavorare di fino sul trattamento dei flussi al posteriore. Ma la prima giornata in pista con questa versione della monoposto è stata tutt’altro che lineare per Max Verstappen e Isack Hadjar, piegati da notevoli problemi di guidabilità, soprattutto in curva 3. Ci sono stati bloccaggi frutto di un grip non lineare, ed è riemerso uno dei problemi della RB22.

Quando Verstappen e Hadjar tornavano sull’acceleratore in quel cambio di direzione, il motore entrava in affanno, finendo per causare un pattinamento della monoposto. Che l’erogazione della power unit Red Bull possa essere irregolare non è una novità. Così come lo sono anche i singhiozzi della cambiata, di cui Verstappen si lamenta da tempo. Valutare gli aggiornamenti dopo una giornata del genere è impossibile. Ma sicuramente non è il venerdì che la Red Bull avrebbe voluto nel Gran Premio di casa. Diceva di temere proprio la Red Bull, ma alla fine davanti a tutti c’è Andrea Kimi Antonelli, che continua a far sembrare semplici anche i compiti più ostici.

Pubblicità