F1, l’Austria si tinge d’azzurro nella FP2: Antonelli fa sognare a Spielberg, ma la Ferrari risponde col nuovo motore

F1, l’Austria si tinge d’azzurro nella FP2: Antonelli fa sognare a Spielberg, ma la Ferrari risponde col nuovo motore
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Andrea Kimi Antonelli domina anche la seconda sessione di libere a Spielberg davanti alle McLaren. Hamilton debutta col nuovo motore Ferrari, mentre Verstappen e la Red Bull studiano gli aggiornamenti tra qualche problema di troppo
26 giugno 2026

Il sole si prepara a calare dietro le montagne della Stiria, segnando la fine della prima giornata di prove libere del Gran Premio d’Austria 2026. La seconda sessione si è conclusa esattamente come la prima, con Andrea Kimi Antonelli a dettare il passo davanti alle due McLaren di Oscar Piastri e Lando Norris. Solo quinta la Ferrari di Lewis Hamilton con il nuovo motore.

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Il caldo torrido inizia finalmente a lasciare spazio alla sera austriaca. Le temperature sono state altamente provanti anche nel corso del pomeriggio di Spielberg, dove si è disputata la seconda e ultima sessione di libere di questa prima giornata di azione in pista. A dettare il passo nella calura è stata ancora una volta la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli, fin da subito a suo agio sui saliscendi del tracciato più corto del calendario di Formula 1. Esattamente dove un anno fa concluse la sua gara al primo giro con il contatto con Max Verstappen, proprio nel passaggio di curva 3, una delle più ostiche del circuito. Infatti, la curva al culmine della salita è stata lo scenario di numerosi lunghi e violazioni dei track limits, con i piloti che stanno ancora prendendo le misure alle monoposto della nuova era tecnica su questa pista.

Non ha sicuramente avuto problemi in merito Antonelli, capace di fermare il cronometro sull’1:07.014. Lo stesso non si può dire di George Russell, sesto nella classifica dei tempi, che ha faticato per tutta la sessione nel trovare il giusto feeling con la Mercedes W17. Per il momento non emerge alcuna apprensione sul fronte dell’affidabilità, ma bisognerà vedere come si svilupperà il prosieguo del weekend e come si comporterà la vettura nella lotta corpo a corpo, soprattutto nella gestione delle scie in gara. La McLaren sembra essere tornata in vita dopo le difficoltà della mattina, specialmente sul lato del box di Lando Norris. Oscar Piastri ha chiuso la FP2 in seconda posizione a 237 millesimi da Antonelli, mentre il pilota inglese è terzo a 325 millesimi. Per Norris questa è stata l’effettiva prima sessione in pista, dato che ha dovuto saltare la FP1 quasi totalmente a causa di una perdita dall’impianto idraulico.

Quarto tempo per Max Verstappen che, a sua volta, in mattinata ha accusato diversi problemi che Laurent Mekies ha attribuito alla power unit. La Red Bull sta saggiando il nuovo e cospicuo pacchetto di aggiornamenti introdotto proprio qui per la gara di casa, ma il Team Principal non ha voluto alzare le aspettative, parlando chiaramente di un lavoro che va svolto passo dopo passo per arrivare all’obiettivo finale. Resta sicuramente da verificare il comportamento della vettura sui cordoli e sugli avvallamenti, in particolar modo a curva 3, dove sia l’olandese che Isack Hadjar hanno lamentato reazioni anomale, legate nello specifico all’erogazione di potenza da parte del software.

Quinto tempo per Lewis Hamilton, impegnato a prendere le misure al nuovo motore della Ferrari. Sicuramente il primo gettone del sistema ADUO ha portato miglioramenti, ma per ottimizzare il pacchetto ci vorrà tempo, considerando quanto l’integrazione sia fondamentale in questa nuova era tecnica. Va considerato, infatti, che anche i team clienti hanno ricevuto questo sviluppo, ma la Haas ha preferito attendere per comprendere meglio il comportamento di questa novità. Il #44 si è visto rifilare quasi sei decimi da Antonelli, mentre Charles Leclerc, ottavo, ha pagato 841 millesimi. Il monegasco è entrato in azione solo questo pomeriggio dopo aver saltato la FP1 per cedere la sua SF-26 al rookie e pilota di F2 Dino Beganovic. Sesto Russell, che precede Isack Hadjar, Leclerc, Liam Lawson e Gabriel Bortoleto.

Fuori dalla top 10 Pierre Gasly, seguito da Arvid Lindblad, Oliver Bearman, Nico Hulkenberg, Esteban Ocon, Franco Colapinto, Alexander Albon, Carlos Sainz, Fernando Alonso e Lance Stroll. Concludono lo schieramento le due Cadillac che, nonostante il sostanzioso pacchetto di aggiornamenti, hanno dovuto fare i conti con due gravi inconvenienti. Il primo ha colpito Valtteri Bottas, costretto a rientrare ai box per problemi di surriscaldamento, con il fondo della vettura che ha iniziato a sprigionare fiamme una volta rientrato nella pit-lane. Perez, invece, è rimasto piantato in pista, probabilmente a causa delle medesime problematiche – su cui il team sta ancora investigando – già riscontrate nel corso della FP1.

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