F1, Caldo torrido e motori al limite a Spielberg: Norris svela il segreto dell'ala "Macarena" e la Ferrari spaventa con i nuovi cavalli. Antonelli in testa

F1, Caldo torrido e motori al limite a Spielberg: Norris svela il segreto dell'ala "Macarena" e la Ferrari spaventa con i nuovi cavalli. Antonelli in testa
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La morsa di calore e la rarefazione dell'aria mettono a dura prova l'affidabilità delle power unit a Spielberg. Nella prima sessione di libere del GP d'Austria, Andrea Kimi Antonelli firma il miglior tempo davanti a Russell in una doppietta Mercedes. Sessione in salita per Verstappen, bloccato dall'antistallo, e per Norris, fermato da un problema idraulico mentre Maranello testa i cavalli dell'aggiornamento ADUO
26 giugno 2026

Il caldo fa da padrone a Spielberg. La pista ha oltrepassato i 50°C, mentre nell’aria si sono toccati picchi di quasi 31°C. Un leggerissimo venticello non ha minimamente mitigato la situazione per i piloti, che sono stati i protagonisti di una prima sessione di prove libere del Gran Premio d’Austria 2026 caratterizzata da condizioni davvero estreme.

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La rarefazione dell’aria e il caldo torrido che sta attanagliando l’Europa in questi giorni hanno alzato l’asticella delle difficoltà in Stiria. Sorgendo a 720 metri sul livello del mare, il tracciato del Red Bull Ring è già di per sé sfidante per i motori, che devono fare i conti con un'aria più rada che rende il raffreddamento delle componenti estremamente complicato. La morsa di calore di questo weekend non ha fatto altro che esacerbare la situazione per i team, costretti a trovare il perfetto compromesso tra l’apertura delle feritoie sul cofano motore – per far respirare la power unit – e la necessità di non compromettere il carico aerodinamico, andando a sporcare i flussi d’aria. Una sfida d'ingegneria che andrà gestita al millimetro per non perdere prestazioni, senza però mettere a rischio l’affidabilità.

Parlando di motori, in questa FP1 ha debuttato la nuova power unit Ferrari, che porta in pista il primo gettone di aggiornamenti al motore endotermico deliberato dall’ADUO. Nel box di Maranello si preferisce non quantificare l'effettivo incremento rispetto alla precedente specifica, mantenendo basse le aspettative sui nuovi cavalli aggiunti al propulsore del Cavallino Rampante. Per la SF-26, così come per il resto della griglia, molto si giocherà proprio sul fattore affidabilità. Essenziale sarà il responso di questa prima sessione, che non ha visto in azione Charles Leclerc.

Dopo il ritiro di Barcellona, il monegasco dovrà ancora attendere prima di tornare in pista, avendo lasciato la sua monoposto nelle mani del debuttante Dino Beganovic. Come previsto dal regolamento FIA, i piloti ufficiali devono cedere il proprio sedile a un rookie per almeno due volte all'anno. Il giovane talento della FDA non è stato l’unico debuttante in pista: Liam Lawson ha atteso ai box lasciando la sua Racing Bulls a Ayumu Iwasa, così come Esteban Ocon ha fatto con Ryo Hirakawa, Carlos Sainz con Luke Browning, Gabriel Bortoleto con Paul Aron e Lance Stroll con Jack Crawford.

Pur non avendo ceduto la sua MCL40 a nessun rookie, Lando Norris ha vissuto la FP1 quasi interamente all'interno del box. Una perdita idraulica sulla sua monoposto gli ha infatti impedito di girare con costanza. In ogni caso, l'inglese non avrebbe testato la nuova ala stile "Macarena": la McLaren ha preferito attendere prima di portare in pista questa specifica che, come dichiarato dallo stesso Norris, ha ancora bisogno di essere affinata prima dell'esordio ufficiale. Dopo una lunghissima attesa, solo negli ultimi minuti a disposizione l'inglese è riuscito a compiere qualche giro, rimandando il vero lavoro a questo pomeriggio, nella speranza che la FP2 riservi un esito diverso.

Non è stata una sessione facile neanche per la Red Bull. Per loro si tratta del weekend più importante del calendario, davanti al pubblico di casa, dove fare bene è essenziale. Sia per il morale del team, sia per Max Verstappen e le sue riflessioni sul futuro nella squadra e in Formula 1. Per un appuntamento così cruciale, a Spielberg è stato deliberato un nuovo pacchetto di aggiornamenti, ma per una promozione definitiva bisognerà attendere: l’olandese ha accusato due problemi della stessa natura che hanno rallentato il programma. Nel momento in cui usciva dal box e rilasciava la frizione, la sua RB22 attivava l’antistallo, facendolo piantare in pit-lane. Una volta risolto l'inghippo, ha iniziato i suoi run direttamente con gomma rossa; un segnale per il resto del gruppo, considerando quanto sarà complicato far lavorare la mescola più soffice di Pirelli nella corretta finestra di temperatura con questo caldo. Non è andata meglio sull'altro lato del box, quello di Isack Hadjar, dove i meccanici hanno lavorato a lungo sul fondo, una delle novità fondamentali di questo fine settimana.

Alla bandiera a scacchi della FP1, a siglare il miglior tempo è stato Andrea Kimi Antonelli, fermando il cronometro sull’1:07.796. La Mercedes conferma le ottime prestazioni recenti grazie anche al secondo tempo di George Russell, staccato di soli 40 millesimi dal compagno di squadra. Bisognerà tuttavia capire come evolverà il weekend per la scuderia di Brackley, dato che l’affidabilità è diventata una fonte di seria preoccupazione. Non stupisce che, dopo i recenti problemi alla batteria, si siano presentati dei campanelli d'allarme anche sul fronte dell'idroguida della W17. Terzo tempo per Oscar Piastri, che piazza la sua McLaren a 117 millesimi dalla Mercedes di Russell. Quarto Max Verstappen, a precedere Lewis Hamilton. Dopo la sua prima vittoria in rosso, il #44 si è concentrato sul test di alcune componenti specifiche, utili ad indirizzare il programma di sviluppo di Maranello.

A seguire troviamo Arvid Lindblad, sesto davanti a Lando Norris, Franco Colapinto, Dino Beganovic, Oliver Bearman, Nico Hulkenberg, Isack Hadjar, Valtteri Bottas e Pierre Gasly. Chiudono la classifica i rookie Iwasa, Aron, Browning, Hirakawa e Crawford, seguiti da Sergio Perez e Fernando Alonso. Il messicano della Cadillac ha dovuto interrompere anzitempo la sessione, rimanendo piantato in salita verso la curva 3. Il problema, come comunicato dal team, è legato alla power unit: una perdita di potenza che lo aveva già costretto a uno stop temporaneo a inizio sessione, prima che la vettura riprendesse apparentemente a funzionare.

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