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Il caldo asfissiante della Stiria non ha fermato la Formula 1. La direzione gara ha iniziato a prendere i primi provvedimenti, dichiarando l'allerta per il rischio legato alle alte temperature nel corso del weekend. Ma nel paddock del Red Bull Ring gli occhi di tutti sono puntati sul box della squadra di casa. Per la Red Bull il Gran Premio d’Austria è essenziale, motivo per cui la RB22 scenderà in pista con una veste nuova, forte di un sostanzioso pacchetto di aggiornamenti. Max Verstappen, però, tiene un occhio puntato anche su Spa, dove andrà in scena l’iconica 24 Ore, una gara a cui vorrebbe prima o poi prendere parte.
“Cercherò di guardarla il più possibile”, ha ammesso l’olandese che, poco prima di accomodarsi per la sua consueta media session, stava seguendo gli onboard delle sessioni svoltesi in questo caldo venerdì. Al Red Bull Ring come a Spa, le temperature sono altissime. Quello di Max Verstappen è un interesse puro nei confronti del mondo endurance e delle vetture GT3, ma anche quello di un vero “team principal”. Il suo team, verstappen.com, sarà infatti in azione alla 24 Ore di Spa con la Mercedes-AMG GT3, la stessa che lui ha guidato lo scorso maggio per la 24 Ore del Nürburgring. “Ovviamente sono molto coinvolto per loro”. Poi la rivelazione, non tanto velata: “Vorrei correre anch’io lì. Ho già avvisato che per il prossimo anno vedrò, quindi spero che la programmino in un weekend senza la Formula 1. Vedremo, le 24 Ore con le vetture GT sono davvero speciali”.
Tornando al weekend austriaco, Max Verstappen scenderà in pista con un importante pacchetto di aggiornamenti. Uno sviluppo dal peso specifico enorme per la Red Bull, alla ricerca di miglioramenti prestazionali sulla RB22. E cruciale sarà anche il futuro dell’olandese. “Non sarà solo per me, ma per tutto il team. Abbiamo iniziato la stagione in un modo e non vogliamo che finisca com’è iniziata, perché non ci piacciono quel tipo di performance”, ha commentato il quattro volte campione del mondo. Uno dei grandi problemi di questa monoposto sono le partenze. “Sì, stiamo facendo passi avanti, ma quelli che abbiamo fatto erano anche i più facili, visto quanto eravamo indietro. L'ultimo passo è sempre il più difficile, quello per lottare davvero per la vittoria. Vedremo cosa possiamo fare per tornare a lottare, ma non ne sono sicuro. Sicuramente la squadra spinge al 100% al massimo per rendere la vettura più veloce. Sappiamo però che anche gli altri team portano costantemente aggiornamenti. Dobbiamo solo cercare di trovare sempre quel qualcosa in più per tentare di colmare il gap. Il che, sì, è stato piuttosto evidente, perché a Barcellona c'era ancora un distacco. Speriamo quindi che questo weekend possa andare un po' meglio”.
Il 2026 ha portato un nuovo regolamento che si sta sviluppando e sofisticando sempre di più, gara dopo gara. Sarà un processo lungo, ma i primi frutti stanno arrivando, migliorando anche le sensazioni che Verstappen ha alla guida. “Lo stile è molto diverso, questo è sicuro, ma è dovuto alla gestione che comporta. A essere sincero, faccio lo stesso lavoro in termini di sicurezza e cose del genere rispetto a prima. Quindi, in questo senso, penso che non cambi nulla. Ma di sicuro ogni cambio di regolamento richiede anche un approccio leggermente diverso alla guida. E questo in realtà è dovuto al carico aerodinamico sulla vettura, ai diversi livelli e, naturalmente, anche alla power unit”. Verstappen è uno di quei piloti che ha dovuto modificare profondamente il suo stile di guida per adattarsi a questa nuova era tecnica. “Sicuramente è meno naturale rispetto al passato. Ma ripeto, va di pari passo con la gestione dell’energia. Metà del tempo puoi usare le marce in modo naturale, mentre per il resto no. E non penso che questo sia il fattore che aiuta piloti esperti come Hamilton: non era così il vero motorsport”. “È una combinazione di cose di cui dobbiamo venire a capo. Di sicuro eravamo un po' preoccupati per l'alta velocità. Ma penso che sia un problema di bilanciamento generale. Sai, la vettura è pesante. In più, sì, dobbiamo solo trovare più carico aerodinamico, più grip, un miglior comportamento sui cordoli. Tutte cose di questo tipo che possono fare la differenza per migliorare la macchina”.
Questo weekend un tema importante sarà il caldo, con oltre 31 °C previsti. Motivo per cui la direzione gara ha dichiarato il rischio calore, con i piloti che dovranno indossare il cooling vest per trovare refrigerio nel corso della gara. Molti, però, non si trovano a loro agio con questo sistema, dovendo così inserire una zavorra sulla monoposto per evitare differenze di peso che possano favorire un pilota piuttosto che un altro. Verstappen è tra i piloti che non utilizzeranno questo particolare sistema. “Preferisco indossare solamente il gilet con il ghiaccio prima della gara. Tutti quei cavi nell’abitacolo non mi piacciono. Fa caldo, ma va bene. Nel senso, queste macchine non sono molto ‘fresche’, quindi per me va bene. Abbiamo già avuto gare calde in passato. Faceva caldo anche l'anno scorso. Qui, per me, non cambierà nulla”, ha chiosato.