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La nuova generazione di marchi cinesi che guarda all'Europa non punta solo su prezzi aggressivi, ma su tecnologia, comfort e software, e Li Auto è uno dei nomi che sta crescendo più rapidamente.
Fondata nel 2015, l'azienda si è fatta conoscere in Cina con grandi SUV elettrificati a lunga autonomia, ma oggi sta accelerando anche sulle auto elettriche pure. I numeri aiutano a capire perché il marchio venga seguito con attenzione: nel 2025 Li Auto ha superato le 420.000 consegne globali, mentre nel primo trimestre del 2026 ha consegnato oltre 95.000 veicoli.
Finora il gruppo era rimasto quasi totalmente concentrato sul mercato cinese, ma il 2026 segna un cambio di passo. L'azienda ha aperto un centro di ricerca e sviluppo a Monaco di Baviera, è entrata nella Camera di Commercio cinese presso l'Ue e sta costruendo una struttura dedicata all'espansione internazionale. L'obiettivo è chiaro: trasformare l'export in uno dei pilastri della crescita futura. Per questo motivo Li Auto sta investendo non solo nei prodotti, ma anche in rete commerciale, assistenza, logistica, ricambi e adattamento alle normative europee.
Il modello che guiderà l'ingresso in Europa sarà il nuovo Li Auto i6, e secondo Automotive News Europe il debutto commerciale è previsto nella seconda metà del 2026. Si tratta di un SUV elettrico lungo quasi 5 metri, quindi più grande di molti rivali premium europei della stessa categoria. In Cina l'i6 è già diventato il modello più venduto del marchio, con quasi 99.000 unità immatricolate nei primi cinque mesi del 2026.
Il posizionamento è molto ambizioso: l'i6 andrà a sfidare direttamente Audi Q4 e-tron, BMW iX3, Polestar 4 e la Mercedes GLC elettrica. La scheda tecnica punta chiaramente su autonomia e ricarica. Il SUV utilizza una batteria da 87 kWh, dichiara fino a 720 km nel ciclo cinese CLTC e supporta una ricarica fino a 500 kW, un valore superiore a quello di molti concorrenti attuali.
Li Auto mette inoltre l'accento su comfort e silenziosità: sospensioni attive, impianto audio con 20 altoparlanti, doppio schermo da 15,7 pollici e schermo posteriore per i passeggeri. Il debutto europeo è atteso al Salone di Parigi 2026, primo grande palcoscenico continentale per il nuovo SUV elettrico.
Dietro al lancio dell'i6 c’è una strategia più ampia. Li Auto ha imparato che affidarsi alle esportazioni parallele non basta per costruire un marchio globale. Dopo aver registrato la sua prima entità di ricerca all’estero nel 2024, ha aperto nel 2025 il centro R&D tedesco con team dedicati a design, powertrain elettrici, semiconduttori, telaio e certificazioni europee.
In parallelo sta facendo esperienza in Medio Oriente e Asia Centrale con centri vendita e assistenza diretti. L'Europa, però, rappresenta la fase più delicata. L'azienda sta assumendo manager locali per mercati come Spagna e Polonia e cerca profili con competenze su privacy dei dati, antitrust e incentivi alle auto elettriche.
Questo indica che Li Auto vuole localizzare davvero il business, non limitarsi a spedire auto dalla Cina. Per il momento non sono stati annunciati impianti produttivi europei e la strategia iniziale resterà basata sull'export. A differenza del Medio Oriente, dove il marchio lancerà soprattutto i suoi SUV a lunga autonomia con range extender, in Europa la priorità sarà la gamma 100% elettrica, con l'i6 e gli altri modelli della serie i.
La sfida sarà complessa: Volkswagen, BMW, Mercedes, Tesla e i marchi cinesi già presenti hanno un vantaggio di notorietà e rete. Ma Li Auto arriva con una combinazione interessante di spazio, tecnologia, ricarica ultrarapida e forte esperienza software maturata in Cina. E soprattutto con la consapevolezza che il mercato europeo non si conquista in pochi mesi, ma costruendo nel tempo fiducia, assistenza e qualità percepita.