“Ibrido? Per quello c’è il WEC”: De La Rosa vuole una Formula 1 senza compromessi

“Ibrido? Per quello c’è il WEC”: De La Rosa vuole una Formula 1 senza compromessi
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Pedro De La Rosa racconta in esclusiva per Automoto la sua visione del futuro della Formula 1
7 agosto 2026

Nella F1 di oggi, essere semplicemente più veloci degli altri non basta. Il regolamento tecnico 2026 richiede un livello di sofisticazione nella gestione della power unit tale da togliere naturalezza alla guida. Ma secondo Pedro De La Rosa, il pilota “è ancora importante. È vero che le tecniche di guida si sono evolute. Bisogna pensare molto di più alla gestione dell’energia rispetto a prima. Non è qualcosa che i piloti amano fare. Preferiscono concentrarsi sulla velocità pura. Bisogna adattarsi a queste nuove normative, che piacciano o meno”.

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“A me non piacciono, ma non conta. L’importante è vincere. I piloti devono passare più tempo al simulatore, per capire dove recuperare e dove erogare l’energia sui singoli circuiti. Tanti aspetti del software sono nascosti. È un regolamento molto complesso. Tante cose le stiamo capendo solo strada facendo. Basta pensare a cosa è successo a Russell a Spa. È incredibile che abbiano scoperto cosa fosse accaduto esattamente solo dopo qualche giorno e non durante il weekend di gara. La complessità di queste normative è tale che ci sarà sempre qualcosa che sfugge”.

In questo contesto, il contributo di chi guida è tutt’altro che trascurabile. “Alla fine, il pilota deve essere molto consapevole delle esigenze di questo regolamento, di come ogni applicazione dell’acceleratore ha un impatto sull’energia. Può essere necessario dover adattare il proprio stile di guida. Ma vale per tutti. E il miglior pilota resta sempre il miglior pilota”. Per De La Rosa, insomma, il talento di classe si vede dalla capacità di adattarsi, anche a fronte di normative che risultano controintuitive per chi guida.

Per il 2027 arriveranno modifiche, con la ripartizione tra potenza endotermica ed elettrica che passerà a 58-42. “Ho parlato con diversi motoristi – confida De La Rosa - e tutti sono concordi sul fatto che i cambiamenti possono sembrare piccoli, ma sono più grandi di quello che pensiamo. Credo che sia un passo nella giusta direzione. Ma anche se non fosse sufficiente, ci sarebbe nuovamente modo di intervenire. Sono piacevolmente sorpreso dalla flessibilità di tutte le parti coinvolte nel rendere la F1 più appetibile. La situazione è migliorata rispetto all’inizio della stagione, è innegabile”.

Ma se dovesse decidere in prima persona il nuovo corso tecnico della F1, che motore sceglierebbe De La Rosa? “Opterei per l’endotermico con carburanti ecosostenibili. Questa è la via per il futuro. E niente ibrido. Per quella tecnologia c’è il WEC. Per l’elettrico c’è la Formula E. La filosofia della Formula 1 deve essere votata alla prestazione pura. Credo che gli spettatori dovrebbero essere coinvolti nelle decisioni riguardo al futuro della F1. È importante ascoltare le nuove generazioni. Le donne, gli under 35. Vorrebbero sicuramente qualcosa di spettacolare e rumoroso. O forse no. Dobbiamo avere la mente aperta”. 

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