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Ci siamo! La stagione europea entra nel vivo con il secondo back-to-back di quest'anno. Questo weekend, infatti, dopo una breve pausa dopo Barcellona, andrà in scena il nono appuntamento stagionale, che si disputerà al Red Bull Ring. Tra le colline della Stiria, i ventidue piloti in griglia lotteranno per portarsi a casa il trofeo del Gran Premio d’Austria 2026. Sarà un duello diretto tra la Mercedes e la Ferrari, che rispettivamente vogliono riscattarsi dalla gara catalana e confermare l’eccezionale stato di grazia di Lewis Hamilton. Ma Max Verstappen, da padrone di casa, non starà certo a guardare.
Il calendario entra nelle sue fasi più calde. Il clima torrido di questi giorni non farà sconti neanche in Austria, dove si accenderà definitivamente la lotta per la supremazia in questo primo anno della nuova era tecnica. Un duello faccia a faccia e senza esclusione di colpi che vede la Mercedes e la Ferrari impegnate in un braccio di ferro che al Red Bull Ring non farà altro che intensificarsi. Anche perché ora i distacchi iniziano ad assottigliarsi sempre di più tra Andrea Kimi Antonelli e Lewis Hamilton. Nella calura di Barcellona si è consumata la prima vittoria con la Ferrari del sette volte campione del mondo: un primo posto che tangibilmente si traduce nei risultati del duro lavoro che l'inglese sta svolgendo dallo scorso anno dietro le quinte.
Dal suo arrivo a Maranello, Hamilton ha minuziosamente scalpellato via gli angoli spigolosi della Ferrari per smussarli in vista di questa nuova era tecnica. Un cambio radicale che ha richiesto tempo, sacrificio e, soprattutto, fiducia da parte di Frédéric Vasseur e di tutta la squadra. E ora finalmente i risultati stanno arrivando, con una Scuderia che è tornata a innovare e a dire la sua in pista. La vittoria di Barcellona non solo ha rotto un digiuno che andava avanti dal 2024, ma ha anche messo Hamilton nella posizione strategica di poter impensierire concretamente una Mercedes che già a inizio anno sembrava aver preso il volo, lasciando dietro di sé solamente polvere e briciole. Complice il ritiro di Antonelli, al #44 mancano solamente 41 lunghezze per tornare in testa alla classifica piloti, uno scenario che non si palesava dal lontanissimo 2021.
Alla solidità di Hamilton si affianca, di contro, la fragilità della Mercedes. Nel box della Stella, infatti, l'allarme affidabilità è a sirene spiegate. Inizialmente il problema sembrava limitato ai team clienti per via dell’integrazione, ma quando i problemi alla batteria hanno iniziato a verificarsi anche sulla W17, è diventato chiaro che c’era molto altro. E i ritiri di George Russell in Canada e quello di Antonelli a Barcellona, come confermato da James Allison, potrebbero non essere gli ultimi. A Brixworth hanno individuato cosa ha causato questi cedimenti, ma ci vorrà molto tempo prima di poter risolvere definitivamente la problematica.
Il sospetto più preoccupante, però, non è legato ai tempi dilatati, quanto ai compromessi a cui potrebbero dover scendere in casa Mercedes. Infatti, i ritiri di Russell e Antonelli hanno un chiaro fattore in comune: si sono verificati dopo un’estenuante lotta per la posizione. Questo potrebbe chiaramente indicare che la power unit della Stella soffra la gestione della scia e, di conseguenza, le alte temperature che mettono alla frusta le batterie. Di conseguenza, quei team radio ripetuti ad Antonelli di ridurre il passo – che si pensava fossero dettati dalla volontà di evitare rischi superflui – potrebbero indicare ben altro, come la necessità di non sollecitare il motore. Tutto questo si potrebbe tradurre in una Mercedes vulnerabile, che potrebbe essere costretta a mollare prima la presa sulla posizione pur di portare a termine le gare.
La Ferrari approfitterà sicuramente di questo scenario favorevole, a cui si potrebbero aggiungere anche gli aggiornamenti al motore per l’ADUO. Un nuovo motore sarebbe pronto a debuttare sulla SF-26, la monoposto più sofisticata dal punto di vista aerodinamico e telaistico del lotto. Con i continui sviluppi portati dalla Rossa, Hamilton e, in minor misura, Charles Leclerc (reduce dal secondo ritiro consecutivo) sono riusciti a mettere una toppa al chiaro deficit in termini di erogazione di potenza del motore endotermico. Se la Federazione dovesse presto pubblicare i dati ufficiali dell’ADUO, che in via ufficiosa vedono la Red Bull come punto di riferimento per l’ICE, la Scuderia potrebbe presto contare anche su dei cavalli in più da utilizzare nella lotta contro Mercedes.
Sfrutteranno invece ogni possibilità, ogni singolo spiraglio, McLaren e Red Bull. In particolare, quest’ultima si trova questo weekend davanti al pubblico di casa, sulla propria pista, con un importante pacchetto di aggiornamenti che potrebbe aiutare Max Verstappen nella sua causa. Ma i continui scollinamenti del Red Bull Ring a Spielberg potrebbero non andare giù alla RB22, che subirebbe molto in trazione e in erogazione della coppia. Tutto è pronto sotto il Toro che svetta sul tracciato della Stiria, e noi di Automoto.it siamo pronti a raccontarvi tutto.
| Ora | Programma | Canale |
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13:30
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FP1
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17:00
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FP2
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| Ora | Programma | Canale |
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12:30
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FP3
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16:00
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Qualifica (diretta)
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18:30
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Qualifica (differita)
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| Ora | Programma | Canale |
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15:00
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Gara (diretta)
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