F1, Quando la MotoGP entra nella fabbrica di F1: lo speciale dietro le quinte di Pramac ad Enstone prima di Silverstone

F1, Quando la MotoGP entra nella fabbrica di F1: lo speciale dietro le quinte di Pramac ad Enstone prima di Silverstone
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In vista del Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone, il team Prima Pramac Yamaha ha fatto tappa nella storica sede del BWT Alpine F1 Team ad Enstone. Sfruttando la pausa estiva della Formula 1, Jack Miller e Toprak Razgatlioglu hanno percorso i reparti e le officine della fabbrica britannica in sella a una Yamaha R9 per una speciale sessione media.
8 agosto 2026

Con il Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone, il paddock del Motomondiale ha vissuto un insolito e suggestivo momento di incontro con la massima serie automobilistica. A soli trenta chilometri dal tracciato inglese, le porte della storica sede del BWT Alpine F1 Team ad Enstone si sono aperte per accogliere la struttura Prima Pramac Yamaha, dando vita a un incontro ravvicinato tra due mondi automobilistici e motociclistici sempre più vicini.

L'occasione si è presentata in pieno periodo di sosta estiva per la Formula 1, pausa obbligatoria di quattordici giorni imposta dal regolamento FIA che arresta le attività di sviluppo e permette alla gran parte dei circa novecento dipendenti di ricaricare le batterie. In un impianto normalmente febbrile ma in quel momento semideserto, il consueto silenzio dei reparti produttivi è stato rotto dal rombo di una Yamaha R9 dimostrativa. A guidarla all'interno delle strutture britanniche sono stati Jack Miller e Toprak Razgatlioglu, protagonisti d'eccezione di una sessione di riprese pensata per i canali social.

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La delegazione Pramac non si è limitata ai due piloti della classe regina. Insieme a loro erano presenti anche i giovani talenti impegnati in Moto2, Alberto Ferrandez e Izan Guevara, affiancati da tecnici e meccanici del team. Il gruppo ha potuto percorrere un itinerario completo attraverso i luoghi chiave della scuderia. La visita ha toccato il Centro di Alta Prestazione Umana, la sala operativa remota, l'ufficio del consulente esecutivo Flavio Briatore e le officine in cui prende forma la monoposto A526. A fare da cornice alla giornata c'è stata la hall principale, arricchita dalla presenza dei trofei storici e da vetture simbolo come la RS19 e soprattutto la leggendaria R25, la monoposto con cui Fernando Alonso conquistò il titolo mondiale nel 2005.

L'iniziativa testimonia il solido legame personale ed editoriale tra i vertici dei due team. Flavio Briatore ha ricordato l'amicizia che lo lega a Paolo Campinotti, patron della struttura Pramac, sottolineando come Formula 1 e MotoGP condividano oggi una visione comune anche alla luce della recente convergenza sotto la proprietà di Liberty Media.  “Abbiamo colto l'occasione unica di dare il benvenuto al team Prima Pramac Yamaha MotoGP a Enstone giovedì, prima della loro partecipazione al Gran Premio di Gran Bretagna di questo fine settimana a Silverstone.spiega Flavio Briatore, consulente esecutivo diAlpine F1. Dopotutto, Formula 1 e MotoGP condividono molti punti in comune e ora hanno lo stesso proprietario, Liberty Media. Era quindi l'occasione perfetta per presentare i nostri rispettivi mondi. Sono un grande amico di Paolo (Campinotti), proprietario di Pramac, e auguro a lui, al suo team e ai suoi piloti tutto il meglio per questo fine settimana a Silverstone”. 

Da parte sua, Campinotti ha espresso profonda gratitudine per l'accoglienza ricevuta, definendo stimolante la possibilità di osservare da vicino l'organizzazione e la storia di una realtà vincente della Formula 1, un ambiente dal quale il mondo delle due ruote continua a trarre spunti d'innovazione.

L'evento di Enstone rappresenta l'ennesima conferma di un dialogo sempre più fitto tra le due vette del motorsport mondiale. La contiguità tra F1 e MotoGP, favorita anche dalla visione globale della medesima proprietà e da investimenti incrociati come quello di Pierre Gasly nel team Tech3, dimostra come il confine tra due e quattro ruote sia ormai sempre più sottile. 

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