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Fresco della vittoria di Barcellona, Lewis Hamilton si presenta al Red Bull Ring con la stessa fame che lo ha accompagnato per tutta la carriera. Il successo ottenuto in Catalogna ha rappresentato molto più di un semplice risultato sportivo. Per il sette volte campione del mondo è stato il coronamento di un percorso di risalita iniziato dopo un periodo particolarmente difficile vissuto lo scorso anno.
Interrogato sul significato della vittoria spagnola, il pilota britannico ha raccontato come il trionfo sia arrivato dopo mesi complicati anche dal punto di vista personale. “È una questione piuttosto privata, ma posso dire che l'anno scorso ho attraversato un periodo davvero complicato. Ho avuto problemi di salute che mi hanno costretto a fermarmi per diverse settimane. Ho seguito terapie e ho fatto tutto il possibile per recuperare e tornare in forma. Non è stato facile e probabilmente è stata una delle sfide più dure che abbia affrontato negli ultimi anni. Per questo motivo vincere a Barcellona ha avuto un significato speciale”.
Nonostante l'entusiasmo per il successo ottenuto a Barcellona e l'attenzione crescente attorno alle ambizioni iridate della Ferrari, Hamilton preferisce mantenere i piedi per terra. Il britannico guarda avanti senza lasciarsi trascinare dall'euforia. “In realtà non sto pensando soltanto a Silverstone. Cerco di vivere una giornata alla volta. Sono estremamente orgoglioso del lavoro che sta facendo tutta la squadra. Ogni persona nel team contribuisce a questo progetto e tutti stanno spingendo al massimo. Stiamo lavorando in modo sempre più coeso e sotto la guida di Fred Vasseur vediamo progressi concreti. Gli aggiornamenti introdotti a Barcellona e il lavoro svolto successivamente rappresentano un passo avanti importante. Non abbiamo ancora completato il percorso, ma stiamo andando nella direzione giusta. L'obiettivo è continuare a migliorare, gara dopo gara”.
Dopo il Gran Premio, Hamilton ha fatto visita a Maranello, dove ha potuto toccare con mano l'entusiasmo generato dalla vittoria. “Sono arrivato domenica e già all'aeroporto ho percepito quanto questo risultato fosse importante per le persone. Quando sono arrivato in fabbrica ho visto tanti sorrisi ed entusiasmo. È stato davvero speciale. Nel team c'è sempre stata una buona energia, ma dopo Barcellona era ancora più forte. Tuttavia, come ha detto Fred, dobbiamo restare concentrati e trasformare quell'entusiasmo in lavoro. È esattamente quello che stiamo cercando di fare”.
“È bello vedere l'affetto dei tifosi. Dopo la vittoria ho passato molto tempo a guardare i messaggi, i video e le reazioni delle persone. È stato emozionante. Però non penso troppo a ciò che si dice all'esterno. Sono consapevole che ci sono sempre opinioni positive e negative. La cosa che mi interessa davvero è che oggi ho una macchina che risponde alle richieste che avevo fatto e che stiamo lavorando bene insieme. Mi piace guidarla e stiamo finalmente riuscendo a sfruttarne il potenziale. In questo momento penso soltanto alla prossima gara. Voglio vincere questo weekend. È per questo che lavoro ogni giorno e per questo faccio sacrifici”, ha continuato il britannico.
L'atmosfera positiva, però, non ha modificato l'approccio del campione inglese. Alla domanda sul ritorno nelle conversazioni per il titolo mondiale, Hamilton ha ribadito di essere concentrato esclusivamente sul presente. “Il contributo principale arriva dal lavoro straordinario delle persone in fabbrica. Sono loro che analizzano i dati, individuano i punti deboli e trovano le soluzioni tecniche. Da parte nostra, ogni settimana forniamo feedback molto dettagliati sulla guidabilità della macchina: l'ingresso curva, il comportamento a centro curva, la trazione in uscita, l'erogazione della potenza e molti altri aspetti. Gli ingegneri utilizzano queste informazioni per sviluppare aggiornamenti che poi vengono testati al simulatore e, successivamente, in pista”. Parole che testimoniano come il successo di Barcellona non abbia saziato la fame del britannico.