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La domenica di Suzuka restituisce una Ferrari solida, capace di artigliare il terzo podio consecutivo in tre gare e di confermarsi come l'unica vera alternativa allo strapotere tecnico della Mercedes che sta caratterizzando questo inizio di 2026. Al termine di un Gran Premio del Giappone insolitamente ricco di sorpassi e duelli corpo a corpo, Frédéric Vasseur non ha nascosto la soddisfazione per un risultato che dà morale a Maranello, pur mantenendo quel pragmatismo tipico di chi sa che la strada è ancora lunga.
”È stato un bello spettacolo per la Formula 1, con molti più sorpassi rispetto al passato su questa pista”, ha esordito il Team Principal francese, sottolineando come la competitività mostrata da Charles Leclerc sia il miglior biglietto da visita per la pausa che attende il Circus. Il consueto incontro con la stampa è saltato per lo slittamento della partenza del Gran Premio e l’imminente viaggio di rientro in Italia dopo l’ultima tappa asiatica. Ma Vasseur ha comunque voluto analizzare con un selezionato gruppo di giornalisti, tra cui noi di Automoto.it, l’andamento di questo weekend di Suzuka.
Il momento chiave della corsa è stato il duello negli ultimi dieci giri tra Leclerc e la Mercedes di George Russell. Una sfida che Vasseur ha analizzato con orgoglio, esaltando la maturità tattica del suo pilota: "Charles è stato molto intelligente. In alcuni frangenti ha preferito lasciare strada a Russell all'ultima chicane per poi poter sfruttare l'overtake mode verso Curva 1. Ha gestito la situazione magistralmente, e può essere davvero fiero di quello che ha fatto oggi". Questa difesa della posizione non è stata solo una questione di punti, ma un segnale mandato direttamente alla fabbrica: la SF-26 può lottare e vincere i duelli diretti, a patto di giocare d'astuzia con l'energia dell'ibrido.
Se da una parte del box si festeggia, dall'altra Lewis Hamilton ha vissuto una gara più opaca, chiusa in sesta posizione. Dopo una fase centrale promettente, il britannico ha visto sfumare la possibilità di lottare per il podio a causa di un calo di competitività nel finale. Vasseur è stato onesto nell'individuare il punto debole della rossa: "Appena si esce dalla modalità sorpasso, il ritmo ne risente. Sappiamo di avere un deficit di performance in rettilineo e dobbiamo lavorarci". È il paradosso di una vettura gentile sulle gomme ma ancora troppo "carica" aerodinamicamente per sfidare le velocità di punta dei motorizzati Mercedes.
Ora il calendario concede un mese di stop forzato per la cancellazione delle tappe di Bahrain e Jeddah, una finestra temporale che a Maranello verrà sfruttata per analizzare la mole di dati raccolta in questo primo scorcio di stagione. Vasseur ha le idee chiare sulla tabella di marcia: "Abbiamo tonnellate di cose da migliorare. Ora capiamo dove siamo 'okay' e dove invece non ci siamo ancora. La performance deve arrivare da ogni singola area; non si tratta di un solo pacchetto, ma di fare un passo avanti in ogni dettaglio, cercando di lavorare meglio dei nostri avversari". La Ferrari riparte dal Giappone con la consapevolezza di essere sulla scia giusta, trascinata da un Leclerc in stato di grazia e da un gruppo che, parola di Fred, ha finalmente dimostrato a tutti di poter stare lì davanti. A Miami sarà un’altra storia con l’arrivo di un importante pacchetto di aggiornamenti - previsti inizialmente a Sakhir - e il verdetto della FIA circa l’ADUO.