F1. "Hai due palle d'acciaio!": l'impresa di Charles Leclerc a Suzuka spiazza anche la Ferrari

F1. "Hai due palle d'acciaio!": l'impresa di Charles Leclerc a Suzuka spiazza anche la Ferrari
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Nonostante la sfortuna con la Safety Car, Charles Leclerc strappa un podio eroico a Suzuka resistendo a Hamilton e Russell. Il retroscena del team radio e l'analisi del monegasco
29 marzo 2026

Il Gran Premio del Giappone 2026, terzo appuntamento stagionale di Formula 1, si è concluso con la vittoria di Andrea Kimi Antonelli. Sul podio anche Oscar Piastri e Charles Leclerc, autore a Suzuka di una terza posizione conquistata con le unghie e con i denti attraverso duelli serrati, specialmente nel finale contro George Russell. Un risultato quasi inaspettato, ha ammesso il monegasco, che ora guarda alla prossima tappa di Miami con la speranza che la Ferrari possa tornare a lottare per la vittoria e non solo per il podio.

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La sfida di Suzuka è stata una vera prova di forza per Leclerc, che nelle battute conclusive ha dovuto difendersi sia dal compagno di squadra Lewis Hamilton che dalla Mercedes di Russell. Entrambi hanno chiuso alle sue spalle, ma il monegasco ha dovuto gestire ogni millimetro di asfalto per mantenere la posizione. Emblematico il team radio del suo ingegnere di pista, Bryan Bozzi: “Hai due palle d'acciaio!”. Un elogio meritato, dato che la gara di Charles sembrava compromessa dall'ingresso della Safety Car (causata dall'incidente di Oliver Bearman) avvenuta subito dopo la sua sosta. L'episodio lo ha costretto a una rimonta furiosa nella seconda metà di gara, dove è rimasto lui stesso stupito dalla tenuta delle mescole Hard.

È stata una gara piuttosto faticosa, questa volta”, ha dichiarato Leclerc dopo i festeggiamenti sul podio. “Con la Safety Car siamo stati sfortunati. Da quel momento sapevo di essere in svantaggio, soprattutto rispetto a Kimi e Lewis. Ma ho pensato: 'Ok, continuiamo a spingere, cerchiamo di gestire queste gomme e portarle fino in fondo'. In realtà non è stato un handicap pesante come temevo: il feeling era buono e i tempi non erano affatto male. Abbiamo solo perso qualche posizione di troppo nel traffico iniziale”.

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