F1, Paura a Suzuka! Bearman nelle barriere a 50 G: come sta il pilota e la FIA ammette: "Regole da rivedere"

F1, Paura a Suzuka! Bearman nelle barriere a 50 G: come sta il pilota e la FIA ammette: "Regole da rivedere"
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Un impatto violentissimo a Curva 13 interrompe la gara di Oliver Bearman. La dinamica con l'Alpine di Colapinto, il bollettino medico dopo il trasporto al Medical Center di Suzuka e l'ammissione della FIA
29 marzo 2026

Il Gran Premio del Giappone 2026, terzo atto della stagione di Formula 1, si è concluso con il trionfo di Andrea Kimi Antonelli, magistrale nell’imporsi durante l’ultimo stint di gara. Tuttavia, a segnare la domenica di Suzuka è stata la Safety Car neutralizzata dopo il violento impatto di Oliver Bearman, uscito zoppicante dai resti della sua Haas.

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Il brivido è arrivato al giro 22, quando la vettura del britannico è decollata contro le barriere di Curva 13. Il pilota dell'Academy Ferrari, nel tentativo di evitare l'Alpine di Franco Colapinto, è finito oltre i confini del nastro d'asfalto: l'erba ha tradito la monoposto, rendendola un proiettile incontrollabile. L’argentino procedeva a una velocità nettamente inferiore poiché in fase di recupero energia e, distratto da alcune modifiche ai settaggi sul volante, si è spostato leggermente verso l'esterno, chiudendo involontariamente la linea alla Haas.

Per evitare il tamponamento diretto, Bearman ha scartato d’istinto, finendo però sul verde in un tratto privo di via di fuga. Da lì la carambola e l’impatto devastante a 308 km/h. Nonostante lo shock, il britannico è riuscito a scendere autonomamente dalla cellula di sopravvivenza, seppur visibilmente dolorante; i commissari lo hanno assistito fino all'arrivo della Medical Car.

I dati telemetrici hanno confermato la violenza del crash: 50 G di decelerazione. Trasportato d'urgenza al centro medico, le radiografie hanno fortunatamente escluso fratture, evidenziando solo una forte contusione al ginocchio destro. Pur avendo lasciato la struttura medica per rassicurare i propri meccanici ai box, il pilota non prenderà parte alla consueta sessione con i media.

La FIA rompe il silenzio: "Pronti a cambiare le regole"

A seguito del dibattito nato nel paddock di Suzuka circa le preoccupazioni per il ruolo giocato dalle elevate velocità di chiusura, la Federazione ha voluto chiarire la sua posizione. "Sin dalla loro introduzione, i regolamenti 2026 sono stati oggetto di continue discussioni tra la FIA, le squadre, i costruttori di Power Unit, i piloti e la FOM. Per progettazione, tali regolamenti includono una serie di parametri regolabili, in particolare relativi alla gestione dell'energia, che consentono un'ottimizzazione basata sui dati reali. È stata posizione comune di tutte le parti interessate che una revisione strutturata avrebbe avuto luogo dopo la fase iniziale della stagione, per consentire la raccolta e l'analisi di una quantità sufficiente di dati. Di conseguenza, per il mese di aprile sono programmati diversi incontri volti a valutare il funzionamento dei nuovi regolamenti e a determinare se siano necessari degli affinamenti".

"Eventuali potenziali adeguamenti, in particolare quelli relativi alla gestione dell'energia, richiedono simulazioni accurate e analisi dettagliate. La FIA continuerà a lavorare in stretta e costruttiva collaborazione con tutti gli stakeholder per garantire il miglior risultato possibile per lo sport; la sicurezza rimarrà sempre un elemento centrale della missione della FIA. In questa fase, qualsiasi speculazione riguardante la natura di potenziali cambiamenti sarebbe prematura. Ulteriori aggiornamenti saranno comunicati a tempo debito". 

La FIA, dunque, ammette in maniera diplomatica che la gestione dell'energia sta creando differenziali di velocità pericolosi tra le vetture, come confermato dalla dinamica dell'incidente tra Bearman e Colapinto, e che avranno luogo discussioni con tutte le parti coinvolte per risolvere la situazione.

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