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La Safety Car che ribalta le carte in tavola dopo una partenza difficile, la cavalcata a colpi di giri veloci verso il traguardo, l’esultanza alla Usain Bolt: Andrea Kimi Antonelli nel Gran Premio del Giappone si è preso la testa del mondiale 2026 di Formula 1, diventando il più giovane di sempre a farlo. Se lo immaginava? “No. È bello, ma non ci voglio fare troppo caso. Il campionato è ancora lungo, ci sono tante gare da affrontare. George sicuramente ritornerà al top, e dovrò continuare ad alzare l’asticella. Ci sono ancora tante aree su cui devo lavorare, ma siamo sulla strada giusta”.
In collegamento da un taxi che lo porta verso l’aeroporto con le tempistiche tirate per via dei festeggiamenti e degli impegni in pista, Antonelli ha confidato a dei media italiani selezionatissimi, tra cui Automoto, di essere stato “molto arrabbiato” dopo la partenza sottotono. Ma la Safety Car ha cambiato tutto. “Ho avuto ottime sensazioni in macchina, anche in gara. Avrei voluto spingere di più, ma il team mi teneva un po’ al guinzaglio. Non volevano che ricapitasse quello che era accaduto in Cina. Li capisco. Io mi sono divertito molto, però”.
Un genuino entusiasmo alla guida frutto del lavoro svolto prima dell’inizio della stagione: “La preparazione al simulatore durante l’inverno ha fatto la differenza. Mi sono sforzato nel cercare di rendere naturale ciò che era innaturale”. Tutto talmente immediato da consentirgli di dare del filo da torcere a George Russell, assente alle celebrazioni del team.“Si è congratulato con me – rivela Kimi -. È stato un weekend in cui ha fatto più fatica del solito, ma proprio per questo sono sicuro che a Miami tornerà a essere al top. Questo fine settimana è stato solo un intoppo per lui. Alla fine, sono stato io a trarre beneficio dalla Safety Car. Lui è stato sfortunato, si era fermato il giro prima”.
Dopo quel momento chiave, la passerella verso il traguardo, per una doppietta di vittorie che, oltre a lanciarlo nella corsa per il mondiale, inorgoglisce anche la sua famiglia. “I miei genitori li ho sentiti poco fa. Erano molto contenti, anche mio padre. Ovviamente mi ha detto della partenza, e concordo con lui. Per i festeggiamenti ci penserò quando arriverò a casa, dopo una bella dormita in volo”. E poi sarà tempo di una lunga pausa, con i motori spenti per l’intero mese di aprile, vista la cancellazione dei GP di Bahrain e Jeddah.
Ma da Miami inizierà un nuovo campionato secondo Antonelli? “Non so cosa succederà. So solo che il team sta lavorando in modo efficace, senza preoccupazioni per il cambio delle verifiche del rapporto di compressione. Nella scuderia ci sono tanta serenità e tanta consapevolezza del nostro potenziale. Siamo consapevoli che gli avversari si avvicineranno, ma stiamo già pensando agli aggiornamenti. Tutto può cambiare in un attimo, però”. E qualche modifica serve anche e soprattutto per evitare che si verifichino altri incidenti come quello occorso a Bearman in Giappone.
“In certi punti si arriva con una differenza di velocità piuttosto importante – riflette Antonelli -. Con Charles io usavo molta più batteria in punti in cui non la utilizzava per niente. Anche chi difende deve essere corretto, senza mosse azzardate all’ultimo, in modo tale che non si rischino situazioni come quella di oggi. Ora è anche difficile accorgersi di quanto sia grande la differenza di velocità, si capisce all’ultimo che l’avversario sta per sorpassarti. Non è semplice da gestire. Non credo sia facile rovare una soluzione, visto che ogni team decide come sfruttare l’energia”.
Dopo la dormita in volo, Antonelli ha già un programma definito per il suo mese senza corse da leader del mondiale. Due settimane a casa a San Marino, poi qualche giorno in Inghilterra prima di Miami e una sgambata in pista per un test Pirelli. Ma quanto scalpiterà per tornare a correre, visto il suo stato di forma di oggi? “È difficile aspettare quando sei in un buon momento. Sarà importante ritornare allo stesso livello, se non ancora più forte. Cercherò di sfruttare questa pausa nel miglior modo possibile”. In attesa di nuovi successi, nuove esultanze.