F1. “Immaginatevi un incidente così a Las Vegas. Servono cambiamenti”: Carlos Sainz si scaglia contro il regolamento 2026

F1. “Immaginatevi un incidente così a Las Vegas. Servono cambiamenti”: Carlos Sainz si scaglia contro il regolamento 2026
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Dopo l'incidente di Ollie Bearman nel Gran Premio del Giappone 2026 di Formula 1, Carlos Sainz invoca a gran voce modifiche al regolamento tecnico
29 marzo 2026

Franco Colapinto che, già lento, apporta una correzione verso sinistra. Ollie Bearman che lo schiva, finendo sull’erba. Poi lo schianto da 50G, mentre procedeva a 308 km/h. L’apprensione, il suo passo claudicante. Infine, il sollievo. È andata bene. Per questa volta. Ma che un incidente come quello occorso nel Gran Premio del Giappone 2026 di Formula 1 potesse verificarsi nella nuova era tecnica del Circus i piloti lo sostenevano da tempo. A cominciare da Carlos Sainz, presidente della GPDA.

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“Avevamo avvisato la FIA che incidenti come quello di Bearman avrebbero potuto succedere. Era solo questione di tempo”, ha osservato il pilota della Williams in un’intervista concessa a DAZN Spagna dopo la gara di Suzuka. “Immaginatevi se fosse successo su una pista più veloce come Las Vegas – ha incalzato Sainz -. Spero che la F1 ci ripensi. Questo regolamento ha dei problemi che vanno risolti prima di arrivare a Miami e su altre tipologie di pista”.

“Servono interventi – ha proseguito Sainz -. Non mi interesserebbe se dovessimo essere un secondo più lenti sul giro, riducendo la potenza per far sì che il motore elettrico tenga di più e si evitino il superclipping e il lift and coast. Sono convinto sarebbe sicuro e anche più divertente, visto che non saremmo così condizionati dall’energia. I sorpassi non sono più da F1. Dobbiamo fare di meglio come categoria”.

“Noi piloti siamo stati estremamente chiari, spiegando che il problema non riguarda solo la qualifica”, ha aggiunto un agguerrito Sainz. Che ha ragione a sottolineare come un incidente con la stessa dinamica di quello di Bearman a Suzuka potrebbe avere conseguenze decisamente più gravi se occorresse su piste come Las Vegas o Baku, su cui si raggiungono velocità molto elevate e i muretti sono pericolosamente vicini. Forse la pausa di un mese che ci separa da Miami porterà consiglio.

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