Kimi Antonelli sulla tragedia di Senago: "Per strada bisogna andare piano. La cosa peggiore? Rovinare la vita di qualcun altro"

Kimi Antonelli sulla tragedia di Senago: "Per strada bisogna andare piano. La cosa peggiore? Rovinare la vita di qualcun altro"
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Kimi Antonelli ricorda l'incidente di Senago, senza dimenticare le sue recenti disavventure su strada: "Correre per strada non serve a nulla ed è molto più pericoloso che farlo in pista"
26 giugno 2026

La tragedia consumatasi all'alba di domenica 21 giugno a Senago, dove un'Audi con a bordo nove ragazzi tra i 17 e i 19 anni è precipitata nel canale Villoresi causando la prematura e drammatica scomparsa di tre di loro, ha scosso profondamente l'opinione pubblica. Sulla vicenda, segnata dalla positività all'alcol test del conducente, è intervenuto Andrea Kimi Antonelli alla vigilia del Gran Premio d'Austria. 

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Il giovane talento italiano ha voluto esprimere il proprio profondo cordoglio nei confronti delle vittime, suoi coetanei, rivolgendo un pensiero a chi ha perso la vita troppo presto a causa di una gravissima imprudenza. Per Antonelli, il tema della sicurezza stradale è tristemente familiare. Infatti, solo pochi mesi fa, a ridosso dei test pre-stagionali in Bahrain, il pilota è rimasto coinvolto in un incidente sulla superstrada di Serravalle, impattando contro un guardrail a bordo di una Mercedes AMG GT 63 PRO, fortunatamente senza conseguenze.

 

“Io l’ho vissuto sulla mia pelle cosa significa”, ha dichiarato il pilota bolognese, tracciando una linea netta tra l'asfalto della pista e quello di tutti i giorni. “Ovviamente ero sobrio, ma so bene che correre per strada non serve a nulla ed è molto più pericoloso che farlo in pista”.

Antonelli ha poi voluto lanciare un appello accorato ai ragazzi, sottolineando l'importanza di fare scelte lucide quando si esce in gruppo. “L'importante è assicurarsi che chi guida sia sobrio, o altrimenti conviene prendere un taxi”.

Nelle sue parole emerge la consapevolezza di come la velocità e la distrazione non siano un gioco, e di come le conseguenze di un errore possano essere irreversibili non solo per sé stessi, ma per gli altri. “Per strada bisogna andare piano, perché si rischia di mettere in pericolo la propria vita e quella degli altri. Credo che la cosa peggiore in assoluto sia rovinare la vita a qualcun altro. In questi contesti è fondamentale essere rispettosi e responsabili". 

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