Maxi schermi in auto: Audi frena, Mercedes accelera. È davvero sicurezza o solo moda?

Maxi schermi in auto: Audi frena, Mercedes accelera. È davvero sicurezza o solo moda?
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Mentre Audi mette in discussione l’utilità delle enormi schermate touch negli abitacoli, Mercedes difende l’approccio high-tech
28 gennaio 2026

La tecnologia digitale nelle auto sta attraversando un momento di critica e rivalutazione. Non più solo una questione di numeri di pollici e form factor delle schermate, ma di utilità reale per chi guida. La recente polemica tra Audi e Mercedes sulla presenza di “maxi schermi” negli abitacoli, come riportato da Híbridos y Eléctricos, ha riacceso il dibattito su quanto questi display siano effettivamente benefici o semplicemente tecnologia fine a se stessa.

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Audi sfida lo status quo: meno tecnologia, più esperienza reale

Massimo Frascella, Chief Creative Officer di Audi, ha messo in dubbio il senso di grandi schermi infotainment nei veicoli moderni, definendoli tecnologia in beneficio di tecnologia. Secondo il designer italiano, l’approccio di Audi punta a ridurre la dipendenza da touchscreen enormi per tornare verso interfacce più funzionali e tattili. Nella Audi Concept C, ad esempio, lo schermo centrale è stato ridotto a soli 10,4 pollici e può essere nascosto completamente all’interno della plancia.

Frascella afferma che la tecnologia deve essere presente solo quando serve davvero ai guidatori, migliorando l’esperienza reale anziché distrarre o abbagliare con grandezze impressionanti. Questo posizionamento si allinea con una tendenza emergente nel settore che riscopre l’importanza di feedback fisico, tasti reali e ergonomia intuitiva per controlli critici durante la guida.

Mercedes controbatte: grandi schermi sono il futuro dell’esperienza di bordo

Sul fronte opposto, Mercedes ha difeso l’uso di display importanti nei suoi modelli, incluso l’iconico MBUX Hyperscreen che si estende da porta a porta, integrando più di un display sotto un’unica superficie continua. L’ex capo del design Gorden Wagener ha espresso opinioni forti affermando che gli schermi “non possono essere ignorati” e che un display di grandi dimensioni trasmette immediatamente informazioni visive che migliorano l’esperienza d’uso per i passeggeri e il conducente.

La visione di Mercedes è orientata a marcare un contrasto con la concorrenza: più tecnologia significa un’integrazione digitale avanzata, intrattenimento, navigazione e funzioni connesse che riflettono le aspettative degli utenti moderni. Secondo questa filosofia, schermi più grandi possono dare maggiore percezione di “lusso tecnologico”, anche se non mancano critiche interne sull’efficacia ergonomica di alcune implementazioni.

Il nodo sicurezza: Euro NCAP e la distrazione da driver display

Oltre alla discussione tra i due costruttori, si inserisce un elemento cruciale: la sicurezza alla guida. Organismi come Euro NCAP stanno modificando i criteri di valutazione dei veicoli, segnalando che l’eccesso di touchscreen può causare distrazione, poiché il guidatore deve togliere gli occhi dalla strada per cercare funzioni e controlli nascosti in menu complessi.

Queste nuove linee guida (in vigore dal 2026) richiedono che funzioni base, come frecce, luci di emergenza o tergicristalli, dispongano di comandi fisici dedicati o siano facilmente accessibili senza profondi passaggi nei sottomenù digitali. Anche se non vincolanti per legge, queste direttive influenzano fortemente la percezione di sicurezza e la reputazione del modello nei test come quelli di NCAP, spingendo alcune case a ripensare l’interfaccia di bordo.

Verso un equilibrio tra tecnologia e usabilità

La polemica tra Audi e Mercedes non è solo un duello tra due giganti dell’automobile, ma un riflesso di una più ampia riflessione del settore sull’evoluzione delle interfacce digitali. La sfida sta nel trovare un equilibrio intelligente tra informatizzazione e sicurezza, mettendo al centro le esigenze reali del guidatore.

Se da un lato Mercedes insiste sulla spettacolarità dei display per soddisfare le aspettative digitali, dall’altro Audi sembra voler ripensare l’esperienza di guida per ridurre distrazioni e restituire valore tattile e intuitivo ai comandi.

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