“Benvenuto V8, benvenuto sound migliore, benvenuto risparmio”: la F1 ha scelto il motore del futuro. Ma siamo in tempo?

“Benvenuto V8, benvenuto sound migliore, benvenuto risparmio”: la F1 ha scelto il motore del futuro. Ma siamo in tempo?
Pubblicità
vertici della Formula 1 guardano già oltre il ciclo attuale: dal 2031 si punta al ritorno dei V8 con carburanti ecologici. Mattia Binotto e Laurent Mekies tracciano la strada tra riduzione dei costi, push-to-pass e le incognite sulle tempistiche di approvazione
28 settembre 2026

Siamo ormai giunti al sedicesimo appuntamento stagionale, il Gran Premio del Bahrain, che si disputerà eccezionalmente in Malesia sulla spettacolare pista di Sepang. Un grande ritorno nel calendario della Formula 1, e presto potrebbe non essere l’unico grande classico di questo sport a tornare in auge. Infatti, mentre il Circus procede verso la fine di questo primo anno con il nuovo regolamento tecnico, i vertici della categoria stanno già discutendo di cosa verrà dopo. Ormai, senza troppi mezzi termini, il futuro della F1 vedrà il ruggito dei motori V8 come grande protagonista. È solo una questione di dettagli.

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

La Formula 1 è un mondo che corre veloce e guarda costantemente al futuro. E anche se la nuova era è iniziata da pochissimo, è già giunto il momento di pensare a cosa verrà dopo. I motori che hanno debuttato quest’anno subiranno un progressivo cambiamento per passare da una ripartizione perfettamente bilanciata tra motore endotermico ed elettrico alla soglia del 53/47 in favore dei cavalli dell’ICE entro il 2028. Un cambiamento reso necessario dalla primissima risposta avuta dalla pista a inizio stagione. Dinanzi a un’architettura così complessa, la F1, tutti i motoristi, i team e la FIA hanno concordato che per il prossimo regolamento tecnico fosse necessario un indirizzo filosofico diverso. Motivo per cui, nelle discussioni già iniziate riguardo al motore del futuro previsto per il 2031, si dà per certo che si tratterà di un V8 alimentato da benzina ecosostenibile: ormai restano solo i dettagli da definire.

“Sappiamo che la FIA sta ancora elaborando quali potrebbero essere i concetti che vorrebbe proporre. Sappiamo che sarà sicuramente un V8, con un'introduzione non prima del 2030”, ha confermato anche Mattia Binotto. Per Audi, così come per tutti gli altri motoristi già in griglia, sarà tutta una questione di tempistiche: il tempo stringe e, se si arriverà al 2031, si sarà già in ritardo con la tabella di marcia ideale. “Penso che il regolamento debba essere concordato e votato entro la fine dell'anno per avere una certa chiarezza entro il 2027, così da iniziare davvero la fase di progettazione e concept. Qual è l'obiettivo principale che ci poniamo? Credo che siamo tutti d'accordo: innanzitutto, sarà necessario un significativo risparmio sui costi. L'attuale power unit è ancora molto costosa e crediamo che avere un obiettivo chiaro in termini di costi sia fondamentale. Per quanto riguarda il formato del V8, riteniamo che sia necessario mantenere alcune tecnologie avanzate. Credo che la F1 sia sempre stata all'avanguardia per quanto riguarda l'innovazione, sempre un passo avanti rispetto alla tecnologia, e credo che, qualunque sia il formato finale, debba rimanere una piattaforma di innovazione per tutti i costruttori. Quindi sì, benvenuto V8, benvenuto un sound migliore, benvenuto risparmio sui costi. E per quanto riguarda i dettagli dell'ibrido, direi di sì al turbo, forse. Ma credo che tutti i dettagli debbano essere discussi con la FIA. Per questo penso che la discussione inizierà molto presto. Come Audi, siamo molto aperti e collaborativi, e sono abbastanza sicuro che insieme alla FIA troveremo il giusto compromesso”, ha aggiunto Binotto.

A confermare che le discussioni in merito sono in uno stato più che avanzato è stato anche Laurent Mekies. “Sebbene sia un argomento di enorme importanza perché, in fin dei conti, determinerà la prossima generazione di regolamenti, credo che siamo arrivati al punto in cui tutti i costruttori non abbiano idee molto diverse o addirittura opposte su ciò che desiderano”, ha commentato il team principal della Red Bull, motorista con Ford a partire da questa stagione. Mettere tutti d’accordo è stato molto facile perché “tutti noi vogliamo gare e qualifiche a tutto gas. Questo probabilmente detterà la prossima architettura. E come ha detto Mattia, vogliamo gare e qualifiche a tutto gas, mantenendo al contempo la sfida tecnologica e i laboratori di ricerca. Ovviamente vorremmo raggiungere anche questo obiettivo spuntando alcune caselle. Credo che, in termini di questi obiettivi generali, con la FIA, con la F1 e con i team siamo tutti abbastanza allineati. Come realizzarli nei dettagli, con le varie opzioni a nostra disposizione, sarà oggetto di discussione nei prossimi mesi. Ma in termini di ciò che vogliamo ottenere come soggetti interessati a questo sport, credo che siamo tutti abbastanza d’accordo”.

Al tavolo delle decisioni si parla anche di alcune soluzioni che potrebbero essere introdotte con il nuovo ciclo regolamentare del motore. Si discute, infatti, di introdurre un sistema push-to-pass. “Sì, è in programma. Il push-to-pass è importante per la situazione di gara, per i sorpassi, quindi è fondamentale assicurarsi che almeno non si creino treni e che nessuno possa sorpassare. Quindi, il push-to-pass ci sarà. Che tipo di push-to-pass? È ancora da discutere e concordare. Al momento non c'è un modo chiaro per implementarlo; ci sono diversi modi per farlo. Può essere la pressione del turbo, può essere il DRS, può essere il KERS, quindi l'elettrico. Pertanto, la modalità con cui implementarlo sarà oggetto di discussione con la FIA”, ha ammesso Binotto. Sulla stessa lunghezza d’onda si trova anche Mekies: “Nulla da aggiungere a quanto detto da Mattia. È ancora presto, ma l'intenzione è certamente quella di avere grandi gare, di continuare ad avere grandi gare”.

In attesa che nel 2031 si ritorni ai motori V8, la Formula 1 ha davanti a sé ancora diversi anni con l’attuale regolamento, che ha scatenato non poche polemiche. I più duri a riguardo sono stati Fernando Alonso e Max Verstappen. L’asturiano, in particolare, ha rivelato di nutrire ancora speranze per ulteriori modifiche per il 2027, suggerendo anche una soluzione che l’olandese appoggia: ovvero, limitare la potenza di picco della batteria per un periodo più lungo, in modo da ottenere traiettorie più naturali e non raggiungere la velocità massima a metà rettilineo, bensì più verso la zona di frenata. Queste ulteriori modifiche potrebbero far parte del programma per il 2027-2028? “La roadmap rappresenta un chiaro passo avanti rispetto a dove siamo ora, con un piccolo passo avanti il prossimo anno e un passo significativo per il 2028. Come Oracle Red Bull Racing, sosterremo ulteriori modifiche se ci sarà un accordo per apportarle nella direzione di qualifiche e gare più impegnative, che credo sia ciò a cui Fernando e Max si riferivano. Sì, le sosterremo”, ha risposto Mekies.

“Ovviamente, quello che hanno detto Fernando o Max va valutato. Credo che il concetto sia certamente quello di cercare sempre di migliorare il regolamento. Per il 2027 ci sarà già un cambiamento significativo, e penso che prima dobbiamo affrontare questo cambiamento e vedere quale sarà il risultato delle modifiche apportate in termini di velocità pura, eccetera. Quindi sarei paziente. Aspetterei di vedere prima quanto i cambiamenti che abbiamo apportato — che sono in qualche modo significativi — miglioreranno la situazione, per poi, diciamo, modificarla ulteriormente. E ancora, come ha detto Laurent, siamo sempre aperti a discussioni costruttive se fossero necessari ulteriori aggiustamenti. Può essere un'idea, certamente siamo aperti a questo”, ha chiosato Binotto.

Pubblicità