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Il sipario sul Gran Premio d’Azerbaijan 2026 di Formula 1 è calato, ma il Circus si prepara già a vivere il prossimo appuntamento. Un grande ritorno, inatteso a inizio anno, nel calendario con la Malesia che ospiterà il Gran Premio del Bahrain, vista la situazione ancora critica in Medio Oriente. E sul tracciato di Sepang, nel lontano 2015, ha vinto Sebastian Vettel che, dopo l’emozionante ricordo di Michael Schumacher a Monza, torna a far parlare di sé. Questa volta per celebrare il giovane talento della Mercedes, Andrea Kimi Antonelli.
Foto copertina: ANSA
Dopo il suo addio al termine della stagione 2022, il campione tedesco ha appeso il casco al chiodo e seguito la Formula 1 da casa. Una figura che ha preferito restare nell’ombra, tornando nel paddock solo per sostenere le cause ambientali che più gli stanno a cuore. Lo abbiamo visto a Imola nel 2024 per un progetto a sostegno delle api e poi in Brasile per la salvaguardia degli alberi, con tanto di workshop insieme ai suoi ormai ex colleghi. Ma il ritorno più sentito Sebastian Vettel l’ha vissuto poco tempo fa. In occasione dei trent’anni dalla prima vittoria con la Scuderia Ferrari di Michael Schumacher — suo connazionale, amico e mentore di una vita — Vettel è tornato in pista. E non l’ha fatto in un luogo qualunque, ma sul tracciato di Monza, dove per anni ha difeso i colori di Maranello. Lo ha fatto a bordo della storica Ferrari F2002: dei giri che dovevano essere puramente dimostrativi ma che lui ha percorso al limite, rischiando quasi di perdere il controllo della vettura, emozionandosi di fronte alla storia del Kaiser e all’affetto di tutto il Tempio della Velocità.
Già in quell’occasione aveva speso parole al miele nei confronti di chi, poche ore dopo quei giri di pura passione, avrebbe infuocato gli spalti brianzoli con una strepitosa rimonta dalla diciannovesima posizione fino al gradino più alto del podio. Parliamo, ovviamente, di Andrea Kimi Antonelli. “Sarei felicissimo per lui. Ha avuto un'annata incredibile. C'è quel vecchio detto secondo cui i record sono fatti per essere battuti. Ha ancora molti anni davanti a sé per farlo. Come ho detto, amo questo sport, quindi da spettatore è molto emozionante. Mi auguro che anche gli altri possano tornare su e inserirsi nella lotta. Sono neutrale e felice, perché so quanto lavoro c'è dietro per raggiungere certi risultati. E chiunque vincerà, se lo sarà meritato”, aveva dichiarato ai nostri microfoni durante il Gran Premio d’Italia, rispondendo alla possibilità che Kimi possa presto insidiare il suo record di più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1.
“Lui è incredibile — ha aggiunto Vettel al podcast di BBC 5 Live Sport — Non penso ci siano parole adatte per le performance che sta mostrando e per quanto sia forte quest’anno, soprattutto dopo una prima stagione in Formula 1 che era stata ragionevole. Ma soprattutto non me lo sarei aspettato da un ragazzo arrivato a soli 18 anni in questo sport, dove c’è molto di più oltre al guidare una vettura. Devi anche capire come lavorare con il team, in particolar modo quando hai attorno una squadra di ingegneri così grande, dove ti puoi perdere facilmente. Ci sono veramente tante cose a cui devi abituarti e adattarti, ma lui ha svoltato completamente quest’anno. La vettura sarà anche molto competitiva, ma lui è maturato davvero tanto nell’arco dell’inverno, sia se lo si compara a George, sia se si analizza come gestisce la pressione e le varie situazioni. È davvero affascinante da guardare. Finora è stato incredibile e guida la classifica piloti per merito, perché non ha avuto molte gare fortunate”. E l’ultima è stata proprio a Baku, dove ha dovuto rimontare dalla sedicesima posizione a causa di un incidente in Q1, fino a tagliare il traguardo in quinta piazza.