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Nel bel mezzo di una stagione 2026 complessa, contrassegnata da sfide tecniche ardue e da una monoposto tutt’altro che solida o performante, l’Aston Martin decide di tracciare una linea netta nel segno della stabilità. La scuderia britannica ha annunciato ufficialmente il rinnovo a lungo termine dei contratti di Fernando Alonso e Lance Stroll, confermando in blocco per la quinta stagione consecutiva la coppia di piloti più esperta e longeva della griglia. Una mossa strategica con cui la struttura guidata da Lawrence Stroll intende blindare i propri punti fermi, azzerare le speculazioni di mercato e convogliare ogni energia nello sviluppo tecnico della sede di Silverstone.
Non era un mistero che il rinnovo dell’Asturiano si fosse fatto attendere. A 45 anni compiuti e con una carriera da record alle spalle, Alonso ha voluto prendersi tutto il tempo necessario prima di legarsi ancora una volta alla massima serie.
Già nel corso del weekend di Spa-Francorchamps, il due volte campione del mondo aveva espresso con estrema trasparenza il contrasto tra le difficoltà dell’attuale vettura e l’inossidabile passione che lo spinge a indossare casco e tuta: “Non è la macchina più divertente da guidare, ma è comunque la mia vita. La Formula 1 sarà sempre la mia vita e il mio cuore è qui. Sarò con questa squadra in un ruolo o nell'altro a lungo termine. Non si tratta di me o di chi guiderà il prossimo anno, o se io guiderò per un altro anno o per altri tre. Si tratta di sedersi con Lawrence e con Adrian. Se la necessità del team è che sia io a guidare, lo prenderò in considerazione e sarò felice. Se potrò essere più utile in un'altra posizione, lo prenderò in considerazione e sarò ugualmente felice. Ma devo guidare qualcosa”.
Le parole pronunciate in Belgio avevano delineato il profilo di un pilota pronto a mettersi a disposizione della causa Aston Martin a 360 gradi, anche oltre il volante. Alla fine, però, l'istinto competitivo dell'asturiano ha avuta la meglio: la decisione di proseguire nel cockpit ribadisce la sua incrollabile fiducia nel progetto a lungo termine e nel potenziale della struttura di Silverstone.
Dalla sua firma con la squadra all’inizio del 2023, Alonso è stato il vero catalizzatore dei momenti più esaltanti del marchio britannico, collezionando 85 Gran Premi, 8 podi e 2 secondi posti. L’asturiano ha ribadito i motivi che lo hanno spinto a firmare il prolungamento: “Sono molto felice di aver firmato un nuovo contratto con l'Aston Martin. Mi sono preso del tempo per maturare questa decisione, ma le corse sono la mia vita, la mia passione, e so di avere ancora la velocità e la determinazione per competere ai massimi livelli. Sono legato a lungo termine a questo team per aiutarci ad avere successo. Credo davvero in ciò che stiamo costruendo: abbiamo una leadership solida, persone, partner e strutture incredibili. Non vedo l'ora di regalare altri ricordi in pista davanti a tifosi così appassionati. La loro energia crea un'atmosfera che mi ispira ed è ciò che rende speciale il nostro sport”.
Al suo fianco, Lance Stroll, pronto ad affrontare nel 2027 la sua 11ª stagione nella massima categoria, rappresenta la continuazione storica del percorso avviato nel 2019. Con oltre 200 partenze e 3 podi all’attivo, il canadese continua a offrire un importante contributo di continuità tecnica e conoscenza interna dei processi di squadra. “Sono molto felice di continuare con l'Aston Martin Aramco a lungo termine. Ho fatto parte di questo percorso fin dall'inizio e credo che disponiamo delle risorse e delle persone necessarie per diventare una squadra vincente. A Silverstone si sta lavorando duramente e si stanno compiendo reali progressi; la determinazione che vedo in ogni reparto è per me una grandissima motivazione. So che stiamo andando nella direzione giusta e il mio impegno per aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi è più forte che mai”, ha affermato il canadese.
In un panorama della Formula 1 in costante evoluzione, la scelta di Aston Martin di blindare la propria coppia guida rappresenta una solida scommessa sulla continuità. Chiusa la parentesi delle speculazioni di mercato, Silverstone si concentra ora esclusivamente sull'inseguimento delle prestazioni in pista, contando sull'esperienza di due piloti pronti a spingere il team verso le posizioni di vertice che la proprietà si è prefissata.