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Il Gran Premio del Bahrain 2026, eccezionalmente allestito sulle curve di Sepang a nove anni dall'ultima gara in Malesia, scatterà sotto la stella di Max Verstappen e con la prima fila infuocata completata dalla Ferrari di Lewis Hamilton. Eppure, dall'altra parte del box di Maranello, Charles Leclerc guarda alla gara con l'ambizione di chi sa di avere carte pesanti da giocare. Scatterà dalla quarta piazzola in griglia — complice la penalizzazione rimediata da Isack Hadjar — al termine di un sabato segnato da un piccolo azzardo di setup.
Un ritocco d'assetto aggressivo che, se nel Q1 sembrava regalare ottime sensazioni, con l'andare della sessione ha finito per condizionare il retrotreno della SF-26: "Ero davvero molto contento nel Q1, ma nel Q2 ho iniziato a soffrire di più con il surriscaldamento al posteriore. Sapevo di aver scelto un assetto piuttosto aggressivo. Purtroppo nel Q3 più spingevo e più surriscaldavo le gomme dietro, perdendo una fetta importante di prestazione. È andata così, ma la quarta posizione è sufficiente per lottare davanti”, ha rivelato Leclerc ai nostri microfoni a Sepang.
Il vero fattore chiave di questo appuntamento malese risiede però nell'asfalto rugoso e nelle temperature estreme di Sepang. Un'equazione che rende la gestione del degrado della gomma e la strategia i veri padroni del destino domenicale. In questo scenario, la pianificazione del lavoro della Ferrari lascia in dote al monegasco un vantaggio non da poco: due set di Soft nuove ancora intatte, a fronte dell'unico treno rimasto sia a Verstappen sia a Hamilton. "Su una pista dove il degrado delle gomme e la strategia giocheranno un ruolo così importante, ci considero assolutamente della partita. Spero di non sbagliarmi, ma penso che il degrado creerà una gara molto più entusiasmante, con diverse opzioni strategiche a disposizione. Abbiamo già visto scelte differenti nella gestione degli pneumatici tra i vari piloti, me compreso. Se faremo la mossa giusta, c'è un grande potenziale per fare qualcosa di speciale".
Il quadro dei valori in pista resta comunque fluido. Se la Red Bull sembra aver ritrovato una costanza d'alto livello con entrambi i piloti, le gerarchie alle spalle dei primi sono tutt'altro che scritte su pietra: "È difficile avere una visione chiara perché tutti fanno cose diverse nelle libere. Ci sono stati giri davvero impressionanti della Mercedes e della Red Bull qua e là, ma la sensazione è che siamo nel gruppo con loro. La Red Bull è competitiva già da qualche weekend, sta chiaramente lavorando bene e qui è stata forte per tutto il fine settimana con entrambe le macchine. Dobbiamo lavorare e portare aggiornamenti il prima possibile per non perdere terreno, anche se è vero che guardando il giro di Lewis nel Q3 non siamo così lontani".
Partita aperta anche sul fronte Mercedes, apparsa finora incapace di trovare la quadra definitiva su questo tracciato: "Per la Mercedes è stato un weekend strano: sono stati estremamente forti in alcuni passaggi e in difficoltà in altri. Se riusciranno a ripetere con costanza i loro giri migliori, sarà difficile batterli, ma se si presenterà l'opportunità di capitalizzare su una loro eventuale discontinuità, dovremo farci trovare pronti e coglierla al volo".