"Pensavo che la vittoria fosse possibile": Leclerc rivela il retroscena di Austin e manda un segnale chiaro alla Ferrari

'Pensavo che la vittoria fosse possibile': Leclerc rivela il retroscena di Austin e manda un segnale chiaro alla Ferrari
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Charles Leclerc analizza il 2° posto al COTA: dai duelli al via con Verstappen e Norris fino al feeling ritrovato con la SF-26. "Ho sbloccato qualcosa nel set-up: fiducioso di vincere prima della fine della stagione".
26 ottobre 2026

Un secondo posto solido, frutto di aggressività, gestione e un feeling con la monoposto che continua a crescere a vista d'occhio. Il Gran Premio degli Stati Uniti al Circuit of the Americas lascia alla Scuderia Ferrari un bilancio ampiamente positivo: la SF-26, rinvigorita dai recenti aggiornamenti portati in Texas, ha risposto presente su un tracciato probante. Nonostante una motorizzazione Mercedes che in termini di potenza pura ha espresso qualcosa in più,la piazza d'onore di Charles Leclerc e il quarto posto di Lewis Hamilton confermano che la strada intrapresa a Maranello è quella giusta.

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Per il pilota monegasco è stata una gara vibrante, vissuta costantemente nel cuore della battaglia e chiusa con il rammarico, venato di ottimismo, per un successo accarezzato a lungo. Fin dal via, Leclerc ha impostato una gara d'attacco, rendendosi protagonista di un primo giro spettacolare nel misto di Austin e di un ruota a ruota ad alta tensione con Max Verstappen e Lando Norris. "Mi sono divertito, sì, mi sono davvero divertito. La partenza è stata spassosa, e poi più tardi anche la lotta con Lando e Max è stata parecchio divertente. È una di quelle gare in cui non ti annoi dentro l'abitacolo e hai sempre qualcosa per cui lottare". Proprio l'inizio di gara ha visto il numero 16 gestire con maestria i punti di staccata e l'uso dell'energia per difendersi e attaccare nei curvoni veloci del primo settore: "Ho fatto una buona partenza, poi non volevo staccare troppo tardi in Curva 1, proprio per tenermi l'opportunità di incrociare la traiettoria in uscita. Lewis però si è avvicinato moltissimo, così ho usato un po' più di batteria per affiancare Max tra le Curve 3, 4 e 5. Non sapevo bene come sarebbe andata a finire, ma è stato un duello molto ravvicinato e divertente". 

Nel prosieguo della corsa, la strategia a due soste concordata con il muretto si è rivelata la via maestra, anche se la tentazione di sognare il gradino più alto del podio si è palesata a metà gara, quando Kimi Antonelli ha provato l'azzardo dell'unica sosta: "Per noi le due soste erano probabilmente la strada migliore da seguire. A un certo punto ho persino pensato che la vittoria fosse possibile, quando ho visto Kimi optare per l'unica sosta. In base ai nostri dati avrebbe dovuto faticare un po' di più verso la fine della gara, cosa che in realtà non è mai successa, ma sì, è stata una bella gara. È solo un peccato essere arrivati così vicini alla vittoria senza riuscire a centrarla".

Nell'ultimo stint sulla mescola dura, la SF-26 di Leclerc ha mostrato un ritmo eccellente, permettendo al monegasco di spingere a fondo fino alla bandiera a scacchi: "La gomma dura, come ha detto Kimi, era davvero un gran pneumatico e sono riuscito a spingere molto. Continuavo a chiedere al mio ingegnere quale fosse il ritmo di Kimi, ma probabilmente ero un po' troppo ottimista. Volevo comunque provarci, ma ho perso un po' troppo tempo nella lotta con Max e Lando. Anche con pista libera, non credo che sarei riuscito a prendere Kimi: oggi era semplicemente troppo veloce".

A pesare sull'economia del fine settimana è stato soprattutto il sabato pomeriggio. In Q3 la monoposto di Maranello ha faticato a centrare la corretta finestra operativa delle coperture, compromettendo una prima fila che avrebbe potuto cambiare le dinamiche della corsa: "Se guardiamo alle FP1, FP2 e FP3 eravamo molto forti. In qualifica, alla fine, in Q3 è stato estremamente difficile portare le gomme in temperatura ed è lì che abbiamo probabilmente perso la possibilità di giocarci la vittoria. Oggi Kimi è stato fortissimo, quindi, considerando l'intero fine settimana, non siamo ancora abbastanza solidi".

Il bilancio finale di Austin lascia comunque trasparire una rinnovata consapevolezza. Al di là del risultato del singolo weekend, Leclerc riconosce un salto di qualità importante nella comprensione e nell'assetto della vettura, maturato nel corso degli ultimi appuntamenti: "Predire se riuscirò a trasformare questo momento in una vittoria è difficile, perché i margini sono risicati e dipende anche dai pacchetti di aggiornamento che porteranno gli altri nelle prossime gare. Tuttavia, il feeling con la vettura sta migliorando costantemente. Queste monoposto sono molto specifiche e particolari, e sento che nelle ultime due o tre gare ho sbloccato qualcosa a livello di guida e soprattutto nell'adattare l'assetto al mio stile. Lavorando su entrambi gli aspetti abbiamo fatto un passo avanti e mi sento molto più a mio agio". Una crescita costante che alimenta la fame del pilota e della squadra per il finale di campionato: "Spero che questo si traduca presto in un successo. Sia a Singapore che qui ad Austin siamo stati molto vicini, quindi sono fiducioso sul fatto che avremo l'opportunità di vincere una gara prima della fine della stagione".

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