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C’è un modo per salire sul podio e avere la sensazione di aver perso una battaglia ancor prima di combatterla. È quello che racconta il volto e lo sfogo di Max Verstappen dopo il Gran Premio degli Stati Uniti. L'olandese chiude la sua domenica sul gradino più basso, ma il decimo podio stagionale ha il sapore acre di un'occasione sprecata. E, soprattutto,di un dito puntato dritto contro il box. Il campione del mondo non usa giri di parole per analizzare la sua corsa ad Austin,mettendo sul banco degli imputati la gestione delle gomme e il muretto Red Bull: "Il modo e l'ordine con cui abbiamo usato le gomme è stato sbagliato".
Il nocciolo della questione, secondo il pilota, risiede in un errore di valutazione strategica figlio della recente scia di successi: "Ci siamo probabilmente attaccati troppo a ciò in cui credevamo dopo le ultime due gare, dove le mescole più morbide erano le più veloci, mentre chiaramente qui non ha funzionato. A un certo punto era abbastanza chiaro che chi montava le mescole più dure stesse trovando molto grip, quindi immagino che non abbiamo neanche reagito davvero a questa cosa". Un'analisi lucida quanto spietata, che si allarga inevitabilmente alle prestazioni complessive della vettura:"Ovviamente, se avessimo scelto gomme diverse, probabilmente saremmo potuti arrivare secondi, ma è sempre facile dirlo dopo".
Ma a rendere la domenica texana un calvario non ci sono solo le coperture. A completare il quadro di una monoposto inospitale ci si sono messi i fantasmi tecnici, con una power unit che ha fatto i capricci per tutti i giri in programma: "Troppi problemi con la power unit, dove c'erano un comportamento davvero molto incostante in curva: ogni giro, ogni curva, un comportamento diverso. Così non puoi prendere il ritmo, non riesci a costruire un minimo di costanza con la macchina". E come se non bastasse, a spegnere ogni speranza di rimonta ci si è messo pure un errore ai box: "Ho avuto un pit stop lento, sono secondi che semplicemente sprechi, no? E quando stai combattendo una battaglia serrata per il secondo posto, questo danneggia la tua prestazione".
Nonostante il quadro a tinte fosche, la gara di Max non è stata priva di sussulti agonistici, specie nelle prime battute. Sul duello ruota a ruota in apertura, Verstappen ripercorre le scintille con i rivali senza troppi drammi: "Penso che Charles abbia usato il boost tra la curva 2 e la curva 3, quindi mi ha preso all'esterno, ed è stata una bella mossa. Mi sono detto: 'Va bene, mettiamoci tranquilli, la gara è ancora lunga'. Ma poi abbiamo avuto una bella battaglia dalla curva 12 alla 15, ed è stato divertente. Avevo anche Lewis al mio esterno al primo giro in curva 6, quindi ho avuto un po' da fare lì. Ma alla fine è andata bene, ed è bello quando puoi fare dei duelli così".
Alla fine, tirando le somme di un fine settimana iniziato con ben altre ambizioni rispetto a un ruolo da comparsa,l'olandese boccia senza appello la gestione complessiva della domenica: "Oggi non abbiamo massimizzato molto. I problemi ovviamente non aiutano, ma penso che anche la strategia che abbiamo adottato e le scelte sulle gomme che abbiamo fatto non siano state buone". Un campanello d'allarme pesante per la scuderia di Milton Keynes, riassunto nell'amarezza finale di chi è abituato a dominare: "Di sicuro oggi... di solito siamo molto bravi in queste cose, ma oggi non lo siamo stati".