Non era crisi tecnica, mancava un pezzo: la novità sulla W17 che ha spinto Kimi Antonelli in pole

Non era crisi tecnica, mancava un pezzo: la novità sulla W17 che ha spinto Kimi Antonelli in pole
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Dal mistero di Singapore al capolavoro di Austin: ecco come la nuova ala anteriore ha sbloccato la Mercedes W17, regalandosi la pole e il primo match point mondiale per Kimi Antonelli
25 ottobre 2026

Il documento ufficiale della FIA sarà anche rimasto bianco nella pagina dedicata alla Mercedes, ma questo weekend al COTA la Stella ha portato un’importante novità. Dopo un periodo di crisi tecnica coinciso con l’introduzione del nuovo pacchetto di aggiornamenti, la W17 è tornata dove è stata per tutta la prima parte della stagione: davanti a tutti. Andrea Kimi Antonelli ha conquistato la pole position del Gran Premio degli Stati Uniti 2026, un risultato che sembrava un miraggio dopo le difficoltà patite a Spa e poi a Singapore. Con l’arrivo della nuova ala anteriore, però, tutto sembra essere tornato ad allinearsi.

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Era dal Gran Premio del Canada di maggio che la Mercedes non portava un pacchetto di sviluppi degno di questo nome. Solo piccole novità avevano consentito alla Stella di continuare a dettare il passo, mentre gli avversari continuavano ad aggiornare le proprie vetture. A Singapore la W17 ha poi indossato una veste rinnovata. Sviluppi che hanno incrementato la performance, ma si sa che in Formula 1 è tutta una questione di equilibri: se da un lato si guadagna, dall’altro è andata smarrita l’ampissima finestra di utilizzo costruita fino a quel momento. A spiegarlo chiaramente è stato proprio Kimi Antonelli, sottolineando tuttavia come, grazie ai dati raccolti nella comparativa svolta a Marina Bay — con Russell in pista con la vecchia versione e lui con quella aggiornata —, a Brackley abbiano compreso come sfruttare al meglio il materiale a disposizione.

Nel box non è mai scattato un vero allarme, perché gli ingegneri sapevano che mancava ancora un dettaglio fondamentale. Il pacchetto testato a Singapore non era infatti completo: all'appello mancava proprio la nuova ala anteriore, utilizzata da Antonelli solo per un singolo run nella prima sessione di prove libere e poi messa da parte per mancanza di ricambi. Ora, ad Austin, la W17 è scesa in pista nella sua versione definitiva e la retta via sembra essere stata ritrovata, come dimostrato dalla straordinaria pole position conquistata da Kimi Antonelli, che scatterà dalla prima fila al fianco di Max Verstappen. Un primo affondo da parte del bolognese, pronto a giocarsi il suo primo match point iridato. Più complicata la situazione per il compagno di squadra George Russell, staccato di quattro decimi e relegato alla settima posizione in griglia. Se Russell dovesse concludere la gara al nono posto o peggio e Kimi dovesse portarsi a casa la vittoria, Antonelli si laureerebbe matematicamente campione del mondo, centrando il suo primo titolo dopo soli due anni in Formula 1.

Gabriele Pirovano

Ma cosa ha permesso ad Antonelli, oltre al suo straordinario talento di guida, di conquistare la pole position ad Austin? La risposta risiede proprio nella nuova ala anteriore, caratterizzata da piloni di sostegno che si ancorano al primo flap orizzontale (mentre sulla precedente specifica si attaccavano al secondo). Completamente rivisti anche gli altri flap, integrati con la nuova apertura del sistema Z-Mode / X-Mode. Non resta che attendere di capire come questa novità tecnica si tradurrà sulla distanza di gara.

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