“Sulla schiena? Ho 42 anni e sto benissimo, ma in rettilineo volano”: Hamilton svela il punto debole Ferrari dopo le qualifiche ad Austin

“Sulla schiena? Ho 42 anni e sto benissimo, ma in rettilineo volano”: Hamilton svela il punto debole Ferrari dopo le qualifiche ad Austin
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Lewis Hamilton analizza il 5° posto nelle qualifiche del GP degli Stati Uniti ad Austin. Dalla difesa dei dossi alla delusione per le prestazioni Ferrari spente dopo le prove libere: “In rettilineo la potenza Red Bull fa la differenza”.
25 ottobre 2026

Un sabato a due volti ad Austin per la Ferrari e per Lewis Hamilton. L'illusione di un pacchetto di aggiornamenti in grado di far volare la SF-26 nelle prove libere si è scontrata con la realtà di una qualifica in cui le prestazioni della Rossa si sono gradualmente spente nel momento decisivo, lasciando il britannico in quinta posizione alle spalle del compagno di squadra Charles Leclerc.

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Un risultato che lascia un retrogusto amaro, ma che Hamilton analizza con grande lucidità, individuando subito dove si gioca la vera differenza rispetto ai rivali in Texas: "Non ho ancora guardato i dati, ma sappiamo che durante il weekend guardiamo il rettilineo, diciamo fino a Curva 1. Quando noi tagliamo la potenza, loro continuano a spingere. Succede la stessa cosa in altri punti, come verso Curva 11. Penso che siamo simili forse verso la 12, ma per il resto del giro è un po' più facile dall'analisi dei dati. Però non so cosa sia successo. La macchina era davvero buona, il giro è stato solido, quindi erano semplicemente più veloci".

Nessun problema di gestione della gomma per il sette volte campione del mondo nel giro di lancio, a differenza di quanto riscontrato dal compagno di box. Per Lewis la monoposto ha risposto bene, evidenziando tuttavia un recupero importante da parte degli avversari diretti: "Sì, ho fatto un ottimo giro di lancio, quindi nessun problema per me. La macchina andava bene, come hai detto. Un giro pulito, davvero nessun problema. È stata solo una questione di dettagli per tutto il weekend. Penso che sia l'unico punto in cui perdevamo. La nostra macchina è davvero solida, direi buona almeno quanto questa. Forse è leggermente migliore delle altre, ma penso che abbiano ricucito il divario sul telaio. Abbiamo visto che la Red Bull ha recuperato sul carico aerodinamico. La Mercedes ha fatto un passo avanti di almeno 3 decimi rispetto a prima; lo si è visto un paio di gare fa e penso stiano iniziando a capire come sfruttarlo. Ora ci eguagliano in curva. Noi non siamo riusciti a fare quel passo avanti, ed è una stagione in cui bisogna recuperare quella velocità in rettilineo".

Immancabile un commento sulle sconnessioni dell'asfalto del COTA, tema caldissimo del weekend texano e oggetto di accesi dibattiti tra i piloti. Hamilton affronta la questione con la solita ironia e spirito da racer d'altri tempi: "Ci sono dei dossi, è vero. Va bene così, lo prometto. A me personalmente piacciono i dossi! Penso che diano carattere alla pista. Si va a tavoletta e amo questa sfida, perché la macchina si muove e tu devi evitare di distruggerla. Voglio dire, in un mondo perfetto la pista sarebbe completamente liscia, ma mancherebbe di carattere. Penso sia proprio questo a dare qualcosa in più a questo circuito. È già un tracciato fantastico, e i dossi gli danno un tocco in più. Curva 1 non è affatto un problema per noi, mentre la 19 e la 9 sono un po' sconnesse. Ma sì, niente di che. Comunque la gente si lamenta... Voglio dire, ho 42 anni e la mia schiena sta benissimo!".

Con la terza fila in griglia di partenza, le prospettive per la gara di domenica impongono pragmatismo, anche se l'opportunità alla prima staccata e la gestione delle strategie potrebbero riaprire i giochi: "Beh, dobbiamo essere realistici. Siamo quarti o quinti e qui è molto difficile sorpassare. Potremmo essere tra i migliori, ma è dura battere chi non correva qui dal 2012... Allora c'era Vettel ed è servito molto per andare più veloci. Ma forse con la strategia possiamo fare progressi. Se riusciamo a fare un buono spunto verso Curva 1 ci saranno delle opportunità, anche con la strategia. Vedremo".

L'ostacolo principale in ottica vittoria rimane l'incredibile velocità di punta espresso dalle Red Bull nei tratti guidati a gas spalancato: "Varia. Non ho visto i numeri esatti di questo weekend. Stamattina penso fossero circa 3 decimi, ma in alcuni punti sono da 3 a 5 decimi, o magari 4. È davvero impressionante. Non so se avete visto i dati sovrapposti: arrivati a Curva 1, la nostra velocità inizia a calare mentre la loro continua a salire. È difficile competere con questo. Se avessimo la loro stessa potenza saremmo lì davanti, probabilmente in prima fila. Ma sappiamo che le cose stanno così, quindi cerchiamo di fare il massimo con quello che abbiamo".

Infine, un pensiero sul lavoro di squadra con Leclerc in ottica gara, dove la gestione dei pneumatici e le decisioni dal muretto saranno fondamentali: "Il passo gara è davvero solido. Leclerc ha un po' più di fiducia nella macchina e sta facendo un ottimo lavoro. Quindi domani ce la giocheremo. E spero che, come squadra, faremo semplicemente le scelte giuste".

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