Leclerc ruggisce nelle FP1 ad Austin: la Ferrari vola con i nuovi aggiornamenti, ma è sfida aperta per il Mondiale tra Antonelli e Russell

Leclerc ruggisce nelle FP1 ad Austin: la Ferrari vola con i nuovi aggiornamenti, ma è sfida aperta per il Mondiale tra Antonelli e Russell
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Charles Leclerc firma il miglior tempo nelle FP1 del COTA con la SF-26 aggiornata, ma ad Austin gli occhi sono puntati sul match point iridato di Kimi Antonelli e sul confronto diretto con George Russell
23 ottobre 2026

La Formula 1 è finalmente tornata in pista per dare il via al tradizionale trittico americano. Ad aprire le danze è il Gran Premio degli Stati Uniti in Texas, scattato con la prima sessione di prove libere. Un format che segna una chiara differenza rispetto agli ultimi anni, in cui il COTA ha ospitato la Sprint. Quello di Austin è infatti un weekend di gara tradizionale, pronto a costruirsi minuto dopo minuto lungo ben tre sessioni di libere che getteranno le basi per le qualifiche di domani sera e per la gara di domenica, al via alle ore 21:00. Prima di proiettarci su ciò che ci attende, tuttavia, l’attenzione è tutta rivolta a quanto accaduto nei primi 60 minuti di FP1, chiusi con il miglior tempo di Charles Leclerc.

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Nella splendida cornice del tracciato che sorge a pochi chilometri dal centro di Austin, ha preso il via un fine settimana estremamente delicato per una Formula 1 ormai entrata nella sua fase più critica dell'anno. Ci troviamo infatti di fronte alle battute finali che non solo decreteranno l'esito di questa stagione, ma getteranno soprattutto le basi per il mondiale che verrà. I team continuano a portare in pista sviluppi volti a perfezionare le performance delle monoposto: a introdurre le novità maggiori sono state principalmente Red Bull, Ferrari e Mercedes. Non si tratta però di aggiornamenti isolati, bensì di interventi che vanno a completare i pacchetti già deliberati dalle squadre in corrispondenza del precedente trittico asiatico.

Per quanto riguarda la Scuderia, gli interventi di sviluppo hanno interessato tre zone chiave della SF-26. Il lavoro principale si è concentrato sul fondo, rivisto con una disposizione aggiornata dei rinforzi, un bordo d'attacco anteriore ridisegnato e un rimodellamento sia degli elementi verticali interni sia di quelli orizzontali superiori. L'obiettivo chiave dello sviluppo è stato l'aumento del carico aerodinamico generato dal fondo (sia all'anteriore che al posteriore), incrementando al contempo i livelli di energia e la stabilità del flusso indirizzato verso il retrotreno. Si è lavorato anche sulle prese d'aria delle pance e sulla zona Coca-Cola, introducendo un volume inferiore aggiuntivo per la presa d'aria, un undercut (lo scavo) rimodellato e volumi della linea Coca-Cola completamente ridisegnati. Senza dimenticare, poi, il diffusore, rivisto nel volume, nel profilo di espansione, nel carico dei deviatori (fences) e nelle appendici esterne del bordo d'uscita. Beneficiando di una migliore qualità del flusso in ingresso, l'espansione del diffusore e la geometria complessiva sono state ottimizzate, garantendo un ulteriore incremento di carico aerodinamico in modo efficiente. L’obiettivo dichiarato dai tecnici di Maranello è lavorare sul carico locale e sul condizionamento dei flussi per guadagnare punti di carico e rendere ancora più efficace l'ottima base telaistica e aerodinamica mostrata finora dalla SF-26.

Un segnale decisamente incoraggiante sulla bontà di questo pacchetto è giunto proprio dal miglior tempo siglato da Charles Leclerc in questa prima sessione al COTA. Con il cronometro fermato sull’1:36.056, il monegasco ha dettato il passo precedendo di soli 84 millesimi Max Verstappen. Un rilevamento da leggere anche alla luce della differenza di mescola, dato che l’olandese girava su gomma rossa mentre Leclerc era su media. A proposito di Verstappen — reduce dal weekend di Portimao al volante della sua Mercedes AMG-GT3 per l'atto conclusivo del GTWC Europe —, la Red Bull ha portato un’ala anteriore inedita. La nuova geometria si differenzia da quella introdotta di recente per l'aggiunta di un'opzione valutativa utile a far lavorare il profilo deviatore della temperatura degli pneumatici; ciò consente di misurare la temperatura superficiale della gomma garantendo al contempo un maggior carico locale con una stabilità di flusso analoga. Per aumentare l'affidabilità della RB22, inoltre, è stata apportata una modifica al profilo della cuffia elastomerica, così da ridurre il rischio di lacerazione del materiale durante la marcia e contenere le sollecitazioni nelle zone di massima deflessione quando viene applicato il massimo angolo di sterzata.

Terzo tempo per Lando Norris, sceso in pista con una MCL40 aggiornata anche se — come già anticipato a Singapore da Andrea Stella — non si tratta di novità in grado di risolvere definitivamente i problemi strutturali della vettura. Gli sviluppi hanno riguardato le prese d'aria dell'angolo anteriore e i relativi profili, modificati in abbinamento alle carenature delle sospensioni anteriori per migliorare il condizionamento dei flussi. Anche i profili dell'angolo posteriore sono stati rivisti, con l'intento di affinare la gestione dei flussi e incrementare il carico locale. Il vero clou del pacchetto risiede tuttavia nella nuova geometria del diffusore, modificata per ottimizzare la qualità dei flussi e il carico espresso lungo tutto l'arco delle velocità.

Seguono con il quarto e quinto tempo i veri protagonisti attesi di questo appuntamento: George Russell e Andrea Kimi Antonelli. Per loro Austin rappresenterà il momento della verità per ben due ragioni. La prima riguarda il match point che Kimi si gioca per conquistare matematicamente il primo titolo mondiale della sua carriera, dopo soli due anni dal debutto in Formula 1. La seconda è invece squisitamente tecnica. In Malesia la Mercedes aveva introdotto un pacchetto di aggiornamenti che aveva finito per restringere notevolmente la finestra d’utilizzo della W17. Visto il poco tempo a disposizione, il team ha scelto di svolgere comparative affidando la vecchia specifica al britannico e la nuova al bolognese. Con i dati raccolti a Singapore, a Brackley hanno compreso come sfruttare al meglio le novità, ma sarà proprio Austin il vero banco di prova. Senza contare che quel pacchetto era incompleto: mancava infatti l’ala anteriore che Antonelli aveva potuto smarcare per un solo giro nelle FP1 di Marina Bay per mancanza di ricambi, mentre ora è finalmente a completa disposizione di entrambi i piloti. Si preannuncia comunque un weekend estremamente tirato per la Stella, come confermato dal distacco di un decimo e mezzo tra i due alfieri impegnati a sfidarsi al limite per l'iride mondiale.

Sesto tempo per Lewis Hamilton, condizionato da un lungo che ha danneggiato il suo primo tentativo su gomma rossa e lo ha fatto scivolare a mezzo secondo dal compagno di squadra. A seguire troviamo Oscar Piastri davanti a Gabriel Bortoleto (destinato a una penalità), Arvid Lindblad e Liam Lawson. Undicesimo Oliver Bearman a precedere Fernando Alonso, Lance Stroll, Isack Hadjar, Pierre Gasly, Esteban Ocon, Franco Colapinto, Nico Hülkenberg, Carlos Sainz, Valtteri Bottas, Colton Herta — in pista al posto di Sergio Perez — e Alexander Albon. I due piloti della Williams hanno svolto un programma dedicato a test aerodinamici per supportare lo sviluppo sia della vettura attuale, sia della FW50 del prossimo anno. In pista si sono visti anche i test della FIA dopo quanto accaduto a Sepang, dove le power unit erano andate in tilt a causa delle basse velocità tenute sotto la pioggia, provocando un ritardo nel via della gara per il necessario reset dei software.

A seguito di quell’episodio, la Federazione ha lavorato all'aggiornamento dei sistemi per prevenire simili criticità in futuro. Per verificare la bontà degli interventi, al termine della sessione è stata condotta una prova sul campo. “Nell'ambito dei perfezionamenti in corso sul software della Power Unit per la modalità a basso grip, la FIA, insieme ai team e ai costruttori, effettuerà una simulazione al termine delle FP1: le vetture gireranno in modalità low-grip utilizzando specifici input dei piloti durante il giro di rientro per testare ulteriori protezioni software. Ciò comporterà la percorrenza di un breve tratto a bassa velocità alla Curva 15 alla fine della sessione”, recitava la nota ufficiale diramata dalla FIA.

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