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La Formula 1 è tornata in azione per la seconda sessione di prove libere che ha dato il via al weekend del Gran Premio degli Stati Uniti in Texas, appuntamento che apre il trittico americano pronto a fare poi tappa in Messico e Brasile. Ma prima di guardare oltre, è tempo di concentrarsi su quanto accaduto in questo primo venerdì nella fantastica cornice del COTA, che sorge a pochissimi chilometri da Austin. Esattamente come nella prima sessione, anche in FP2 è stato Charles Leclerc a chiudere in cima alla lista dei tempi.
Fermando il cronometro sull’1:35.291, il monegasco ha dettato il passo di questa prima giornata dal sapore western. È stato un venerdì a due facce in casa Ferrari: vista l’introduzione di un importante pacchetto di novità, la Scuderia ha preferito dividere il programma di lavoro tra Charles Leclerc e Lewis Hamilton. Nella mattinata del COTA, infatti, è stato solo il numero #16 a portare in pista gli sviluppi, mentre nel pomeriggio anche il sette volte campione del mondo ha potuto usufruire della versione aggiornata della SF-26.
Le aree interessate da quest'ultimo pacchetto sono tre. Il lavoro principale si è concentrato sul fondo, rivisto con una disposizione aggiornata dei rinforzi, un bordo d'attacco anteriore ridisegnato e un rimodellamento sia degli elementi verticali interni sia di quelli orizzontali superiori. L'obiettivo chiave dello sviluppo è l'aumento del carico aerodinamico generato dal fondo (sia all'anteriore che al posteriore), incrementando al contempo i livelli di energia e la stabilità del flusso indirizzato verso il retrotreno.
Si è lavorato molto anche sulle prese d'aria delle pance e sulla zona Coca-Cola, introducendo un volume inferiore aggiuntivo per la presa d'aria, un undercut (lo scavo) rimodellato e volumi della linea Coca-Cola completamente ridisegnati. Senza dimenticare il diffusore, rivisto nel volume, nel profilo di espansione, nel carico dei deviatori (fences) e nelle appendici esterne del bordo d'uscita. Beneficiando di una migliore qualità del flusso in ingresso, l'espansione del diffusore e la geometria complessiva sono state ottimizzate, garantendo un ulteriore incremento di carico aerodinamico in modo efficiente. L’obiettivo dichiarato dai tecnici di Maranello è lavorare sul carico locale e sul condizionamento dei flussi per guadagnare punti di carico e rendere ancora più efficace l'ottima base telaistica e aerodinamica mostrata finora dalla SF-26.
Dunque, si tratta di cambiamenti profondi che necessitano di tempo per essere compresi e messi a punto, sia dai tecnici — chiamati a trovare la giusta finestra d’utilizzo — sia dai piloti. Aspetto emerso con chiarezza soprattutto nel lavoro di Hamilton: in FP2 il britannico ha riscontrato diverse difficoltà nel leggere la nuova SF-26, ammettendo di aver avvertito troppi movimenti della vettura senza che questa rispondesse in maniera netta ai suoi input di guida.
Ora a Maranello sarà tempo di analizzare i dati per capire come sfruttare al massimo queste novità, esattamente come sta facendo la Mercedes con il pacchetto introdotto a Sepang. Analizzando i riscontri raccolti con la comparativa, la Stella sta cercando di comprendere come interpretare una finestra d’utilizzo apparsa più ristretta rispetto alla versione precedente. E ancora una volta, ad accelerare i tempi è stato Andrea Kimi Antonelli. Favorito da uno stile di pilotaggio estremamente affine ai concetti di questo regolamento tecnico, il bolognese si è subito sentito a suo agio con la monoposto, al netto di un piccolo problema al sedile che si muoveva nei primi giri della FP2. Una volta risolto l'inconveniente, Kimi è tornato in azione chiudendo secondo, ad appena 42 millesimi da Leclerc. Un riscontro ancora più significativo considerando che Antonelli ha ottenuto il tempo su gomma media, mentre Leclerc era sulla mescola più soffice (quella che, come anticipato da Dario Marrafuschi, sarà la gomma favorita per la pole position in ottica gara, prevista su una strategia a singola sosta).
Terzo tempo, con quasi due decimi di distacco dal monegasco, per Max Verstappen, impegnato a prendere le misure con la RB22 sul tracciato del COTA, dove sta soffrendo particolarmente i bump del manto stradale che stanno mettendo a dura prova la tenuta fisica dei piloti. Quarto Lewis Hamilton, che precede George Russell, Liam Lawson e le due McLaren. La MCL40 resta un enigma: sulla carta Austin potrebbe essere una pista favorevole alle caratteristiche della vettura, ma Lando Norris e Oscar Piastri — rispettivamente settimo e ottavo — non sono ancora stati messi nelle condizioni di estrarre il reale potenziale del mezzo.
Concludono la top 10 Isack Hadjar e Oliver Bearman. Undicesimo Gabriel Bortoleto, che precede Gasly, Lindblad, Ocon, Colapinto, Alonso, Stroll, Hülkenberg, Bottas, Sainz, Pérez e Albon.
FULL CLASSIFICATION ⏱️ Charles Leclerc tops the timesheets in FP2... 👏👀 #F1 #USGP https://t.co/WMG97XxNdN
— Formula 1 (@F1) October 23, 2026