"È stato impeccabile, quello che fa a questa età è incredibile": Hulkenberg incorona Kimi Antonelli ad Austin

'È stato impeccabile, quello che fa a questa età è incredibile': Hulkenberg incorona Kimi Antonelli ad Austin
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Alla vigilia del GP degli Stati Uniti ad Austin, Nico Hulkenberg incorona Kimi Antonelli e la sua crescita straordinaria, raccontando poi la sua speciale storia d'amore con il circuito texano
23 ottobre 2026

È una vera e propria storia d’amore, di quelle che nel paddock si vedono raramente ma che, quando scattano, rimangono scolpite nei tempi sul giro e nella memoria di chi guida. Per Nico Hulkenberg il Circuit of the Americas non è semplicemente una tappa del Mondiale di Formula 1, ma il luogo in cui ritrovare quel feeling puro e viscerale con la pista che solo pochi tracciati al mondo sanno regalare.

Foto copertina: ANSA

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Alla vigilia del Gran Premio degli Stati Uniti, il pilota tedesco non nasconde il suo entusiasmo nel tornare ad Austin, un tracciato che lo ha conquistato fin dal primo istante in cui ci ha messo ruota. Un feeling immediato che parte dai saliscendi mozzafiato del primo settore e si trasforma in una sfida costante tra curve ad alta velocità, staccate violente e un asfalto storicamente ostico e sconnesso. "È semplicemente la mia pista preferita. Fin dai primi giri che ho fatto qui nel 2012 è scattato qualcosa, un'intensa storia d’amore con Austin. I cambiamenti di elevazione, il primo settore, i continui cambi di direzione, l'alternanza tra curve ad alta e bassa velocità: ha un bilanciamento perfetto di ogni elemento. Si tratta di quel ritmo unico che riesci a trovare solo su certi tracciati. A volte succede, a volte no, ma qui è scattato fin dal primo momento e amo da morire guidare su questa pista”.

Il tracciato texano si presenta ai piloti con alcune novità sul piano delle strutture e della cornice del circuito, ma per Hulkenberg la sostanza di Austin rimane quella di sempre, compreso il calore travolgente del pubblico sulla salita verso Curva 1. "La vita è dinamica e le cose cambiano, ma Curva 1 è sempre la stessa. L'importante è che la grande bandiera sia ancora lì: è un elemento iconico a cui sono legatissimo e sono felice che l'abbiano mantenuta. E poi c'è quella collina, quel mare di persone all'esterno di Curva 1 che ritroveremo anche quest'anno. Quando sei in macchina non penso che le novità attorno alla pista possano distrarre o cambiare molto”.

Dal punto di vista puramente prestazionale, la tappa americana rappresenta un'incognita per tutti, complicata dall'arrivo di corposi pacchetti di aggiornamento portati da diverse scuderie e dalle caratteristiche uniche dell'asfalto texano. Un banco di prova che Hulkenberg approccia con pragmatismo e prudenza. "Non penso che questo tracciato ci si addica particolarmente o meno, lo vedo neutro per noi. Ovviamente molte squadre portano aggiornamenti questo fine settimana e questo probabilmente avrà un effetto sui valori in campo. Per quanto riguarda noi, si tratta solo di lavorare bene, avere un weekend pulito e massimizzare ogni singola opportunità. Dal punto di vista dell'assetto ogni pista richiede dettagli differenti, ad esempio quanto rigida o morbida tenere la vettura. Qui è estremamente sconnesso, è completamente diverso rispetto ad altre piste, ma abbiamo una buona curva di apprendimento e penso che sia tutto sotto controllo”,.

Nella sua lunga carriera in Formula 1, il pilota tedesco si è trovato a guidare generazioni di monoposto radicalmente differenti tra loro, adattando costantemente il proprio stile di guida alle evoluzioni tecniche della categoria. Un processo di adattamento che Hulkenberg vive come una parte fondamentale e naturale del mestiere di pilota. "È sempre compito e responsabilità del pilota adattarsi, capire come tirare fuori la prestazione. Certo, se vai nei dettagli ci sono differenze tra le varie vetture, ma alla fine il limite resta il limite e non è poi così diverso. Posso parlare solo per me stesso, ma finora sono sempre riuscito a trovare la chiave per sbloccare il giusto feeling e trovare le prestazioni”.

Nella media session c'è stato poi spazio anche per una profonda riflessione sulle prestazioni impressionanti di Kimi Antonelli e sulla rapidità con cui il motorsport moderno è capace di stravolgere e consacrare la parabola di un talento. "Ha avuto un'annata incredibile e una storia di riscatto pazzesca rispetto a dodici mesi fa, quando le cose per lui erano estremamente difficili e diverse. Questo dimostra quanto le cose possano cambiare rapidamente in questo ambiente. Tutto si riduce al feeling, alla fiducia che hai nella macchina e in te stesso. È qualcosa di davvero impressionante, una storia fantastica a cui va tutto il mio rispetto. È stato praticamente impeccabile per tutta la stagione, sfoderando prestazioni incredibili per la sua età. Non importa che non fosse al debutto assoluto: resta un traguardo enorme ed enorme è il rispetto per quello che sta facendo”.

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