F1. "Se ci fosse stata una bandiera rossa avremmo vinto": la sentenza di Vasseur dopo il GP di Madrid. E poi svela il giallo dei freni di Hamilton

F1. 'Se ci fosse stata una bandiera rossa avremmo vinto': la sentenza di Vasseur dopo il GP di Madrid. E poi svela il giallo dei freni di Hamilton
Pubblicità
"Con un'altra neutralizzazione avremmo vinto": Frédéric Vasseur analizza il GP di Madrid della Ferrari tra la grande strategia di Leclerc su Hard e il ritiro di Hamilton per un problema ai freni
13 settembre 2026

Il primo Gran Premio di Madrid va in archivio per la Scuderia Ferrari con un bilancio agrodolce fatto di ottimi riscontri sul passo gara, rimpianti strategici per Charles Leclerc e dell'amaro ritiro di Lewis Hamilton nelle battute iniziali. Una domenica complessa, condizionata da una qualifica non ottimale, ma che sul ritmo sulla lunga distanza ha confermato la bontà del progetto SF-26. Per il monegasco la corsa si è trasformata in uno stint monumentale sulla mescola Hard, prolungato per ben 49 giri nel tentativo di cogliere l'occasione favorevole con una neutralizzazione nel finale. 

Foto copertina: ANSA

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Il quarto posto sotto la bandiera a scacchi lascia però la sensazione di un potenziale ben più alto, come sottolinea il Team Principal Frédéric Vasseur: "C’è sempre del positivo e del negativo. Il lato positivo è che il passo di Charles in gara era eccellente: ha fatto uno stint di 49 giri con la Hard mantenendo un gran ritmo. Abbiamo scommesso dividendo le strategie tra le due vetture, come hanno fatto tutti per coprirsi. Con un secondo incidente o una bandiera rossa sarebbe stata una vittoria. Vedendo il passo di Charles avevamo il ritmo per giocarcela con chiunque: era solo una questione di posizione in pista, perché oggi sorpassare era incredibilmente difficile".

Proprio sulla difficoltà di effettuare sorpassi sul nuovo tracciato cittadino spagnolo, Vasseur ha voluto tracciare un bilancio dell'evento e dell'organizzazione, aprendo alla collaborazione con gli organizzatori per eventuali modifiche future: "Bisogna essere giusti e congratularsi con Madrid per l'organizzazione: l'infrastruttura era ottima e l'accoglienza in città eccezionale. È vero che possiamo discutere dei sorpassi, ma sono venuti da noi già giovedì e venerdì sera per capire se ci fossero criticità e sono apertissimi ad apportare modifiche in futuro. A Madrid hanno probabilmente più margine d'azione rispetto a Monaco, lavoreremo insieme per vedere cosa si può fare".

Nel box opposto si è invece consumato il dramma tecnico di Lewis Hamilton, costretto alla resa dopo pochissime tornate a causa di un’anomalia al pedale del freno, arrivata a margine del convulso primo giro che lo aveva visto ingaggiato con Max Verstappen. Vasseur ha fatto chiarezza sul guasto: "Sinceramente non so se il problema al pedale del freno sia legato al contatto del primo giro, i meccanici ci stavano ancora lavorando. Il pedale andava a vuoto, abbiamo provato a resettarlo dal muretto e sembrava funzionare, poi qualche curva dopo si è ripresentato. In un tracciato come questo non ha senso prendersi rischi folli quando mancano ancora 50 o 60 giri".

Il vero punto critico su cui il muretto di Maranello intende concentrare gli sforzi riguarda l'esecuzione del sabato e la gestione dell'evoluzione della pista in qualifica: "Se dobbiamo rimproverarci qualcosa, è più la qualifica che la gara. A Zandvoort e qui il profilo è stato simile: il passo c'era nei primi tagli, ma non siamo riusciti a mettere tutto insieme nell'ultimo tentativo in Q3. Più che il passo puro in sé, devo focalizzare l'attenzione del team sull'evoluzione del grip durante la qualifica, perché il potenziale della macchina c'è e dobbiamo solo adattarci meglio".

Nonostante il distacco dalla vetta della classifica si allunghi, la linea strategica a Maranello resta quella di continuare lo sviluppo senza spostare anticipatamente le risorse al prossimo anno, vista la continuità dei regolamenti: "Non siamo nella situazione di 12 mesi fa. Oggi ciò che sviluppiamo possiamo portarlo direttamente sul progetto del prossimo anno, quindi continueremo a lavorare e a spingere sull'80% delle componenti che saranno trasferibili. Per quanto riguarda il campionato piloti e il distacco di Lewis, due o tre settimane fa ho detto che avremmo preso una gara alla volta e non cambio idea oggi".

Pubblicità