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C'è un filo rosso — o meglio, in questo caso, "Perla Bianca" — che unisce in modo indissolubile il romanticismo del motorsport di ieri e l'adrenalina pura del paddock di oggi. Nel fine settimana in cui le ruote scoperte della Formula 1 scrivono una pagina di storia debuttando sul tracciato cittadino di Madrid, a Misano Adriatico si respira un'atmosfera carica di pura poesia motoristica. Aprilia Racing ha deciso di celebrare gli 80 anni di Vespa scendendo in pista per il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini con una livrea speciale in tributo a un’icona senza tempo: Gilles Villeneuve.
La nuova veste grafica della RS-GP26 si ispira alla leggendaria tuta bianca sfoggiata dall'Aviatore canadese nel Gran Premio di Montecarlo del 1981, gara poi epicamente vinta da Gilles. Proprio sulla manica di quella tuta campeggiava lo storico logo Piaggio Vespa, un dettaglio che oggi la casa di Noale reinterpreta per omaggiare le otto decadi dello scooter più famoso al mondo. Con l'intero box vestito a festa in bianco e la tuta originale del 1981 esposta all'esterno del garage come una reliquia, Massimo Rivola ha colto perfettamente l'intreccio temporale di questo appuntamento.
"Negli 80 anni di Vespa, un’icona che ha attraversato generazioni e che ancora oggi rappresenta un simbolo riconosciuto in tutto il mondo, non potevamo non celebrare il legame con Gilles Villeneuve, uno dei piloti più amati della storia della Formula 1", ha spiegato l'amministratore delegato di Aprilia Racing. "Gilles ha fatto innamorare milioni di tifosi con il suo talento e il suo modo di interpretare le corse, così come Vespa ha conquistato milioni di persone. Riportare quel ricordo a Misano, nella nostra gara di casa, è un modo per celebrare due icone che, pur appartenendo a mondi diversi, hanno saputo lasciare un segno profondo nella storia e nell’immaginario di milioni di persone. C’è anche una bella coincidenza con il Gran Premio di Madrid di Formula 1 che si tiene questo fine settimana: proprio a Jarama nel 1981, Gilles conquistò la sua ultima vittoria, lo stesso anno della tuta che abbiamo scelto di reinterpretare".
Questa alchimia tra F1 e MotoGP non è certo una novità per l'amministratore delegato di Aprilia Racing. Solo una settimana fa, Rivola passeggiava tra i box del Gran Premio d'Italia a Monza, respirando l'aria del Circus e confermando quanto i due mondi siano in realtà due facce della stessa viscerale passione. Ed è proprio in questo abbraccio tra due e quattro ruote che si inserisce una splendida storia d'amicizia, di quelle vere, che vanno oltre i tempi sul giro e la telemetria: quella tra Marco Bezzecchi e Andrea Kimi Antonelli.
Il Bez e il giovane talento bolognese della Formula 1 condividono un legame nato spontaneamente tra il rombo dei motori ma cresciuto con la genuinità dei ragazzi della loro terra. Un'amicizia coltivata lontana dai riflettori e dalle pressioni del paddock, fatta di risate e vita quotidiana, tanto che Kimi ha voluto Bezzecchi tra i suoi ospiti più cari persino per festeggiare il compleanno tra gli scivoli dell'Aquafan di Riccione. Mentre i motori si accendono tra la Romagna e la Spagna, la sensazione è che il motorsport continui a cibarsi proprio di questo: grandi miti che ritornano sulla pelle dei piloti di oggi e legami sinceri pronti a sfidare il tempo.