13 settembre 2026
- ore 17:14
Antonelli nuovo re di Spagna e non è solo questione di fortuna
Le parole per descrivere Andrea Kimi Antonelli iniziano a essere sempre
meno, perché quello che sta facendo quest’anno in pista è senza precedenti.
Lui avrà anche avuto la fortuna del tempismo della Virtual Safety Car, ma
trovarsi al posto giusto nel momento giusto è stato tutto merito suo. E
ammettere che la fortuna abbia condizionato questa gara è la dimostrazione
della chiara maturità di un pilota che è solamente al suo secondo anno in
Formula 1 e con venti anni compiuti sulla carta d’identità. Scattato dalla
prima fila, in seconda posizione, il bolognese ha dovuto gestire una
partenza non pulita, finendo lungo al passaggio in curva 1. Quella che
sembrava una gara noiosa si è però trasformata dopo pochi giri, tenendo
tutti col fiato sospeso al giro 14, quando Lance Stroll ha accusato un
problema sulla sua Aston Martin che l’ha costretto al ritiro.
Lì si è consumato il momento in cui Kimi Antonelli ha potuto arpionare la
vittoria virtuale al Madring. La Mercedes l’ha chiamato ai box proprio nel
momento in cui è stata azionata la Virtual Safety Car. Nessuna esitazione
da parte di Kimi, che è rientrato per passare alle hard dopo essere partito
con le medie. Da quel momento in poi è stata una passerella alle spalle di
Charles Leclerc. Avendo puntato tutto sulla strategia di partire con le
hard, la Ferrari non ha voluto chiamare subito ai box il monegasco, che ha
atteso fino a dieci giri dalla fine per effettuare la sua prima e unica
sosta. Un ritmo incessante con le hard per il numero #16, che ha
accarezzato la speranza di una vittoria che sarebbe arrivata soltanto con
una neutralizzazione in grado di consentirgli di rientrare ai box e
cambiare mescola senza perdere terreno. Questo scenario non si è avverato e
si è dovuto accontentare della quarta posizione.
Ha tanto da rammaricarsi, invece, Lando Norris, che ha visto la sfortuna
farlo chiudere in terza posizione. Il pilota era infatti in testa al Gran Premio
quando la gara è stata neutralizzata, ma la VSC è stata azionata proprio
mentre il campione in carica superava la linea d’ingresso della
pit-lane, dovendo così attendere un giro prima di poter rientrare. È stato
in questo frangente che Norris si è visto portare via una vittoria
ampiamente alla sua portata, dopo il passo stratosferico mostrato ieri in
qualifica. Ha molto da recriminare anche Max Verstappen, che ha chiuso in
seconda posizione dopo un primo giro ricco di sorprese in negativo. Essendo
andato lungo a curva 1, ha dovuto restituire la posizione a Lewis Hamilton,
con cui era ingaggiato per il terzo posto. Tuttavia, in quel momento si è
consumato il disastro in casa Ferrari.
Un problema all’impianto frenante della SF-26 del #44 ha fatto crollare il
sette volte campione del mondo, fino alla richiesta del team di rientrare
ai box per il ritiro a pochi giri dal via. Ma prima di alzare bandiera
bianca, Hamilton si è fatto restituire la posizione da Verstappen,
nonostante tra i due si fosse piazzata anche la Mercedes di Antonelli.
Motivo per cui l’olandese non ha perso una sola posizione, bensì due, per
evitare che la direzione di gara lo penalizzasse di cinque secondi. Alla
fine dei conti, Max ha recuperato anche grazie alla strategia di rientrare
ai box insieme a Kimi durante la Virtual Safety Car. Grande prestazione da
parte di una Red Bull che avrebbe dovuto soffrire molto sui numerosi
cordoli della pista spagnola. Ma l’attenzione è tutta su Kimi Antonelli,
che allunga ancora di più in classifica piloti e spicca il volo grazie
all’ottava vittoria in una stagione di cui ancora non si conosce il finale,
con il punto interrogativo sulla chiusura in Medio Oriente tra Qatar e Abu
Dhabi.
Kimi Antonelli si è incoronato così re di Spagna vincendo il primo Gran
Premio di Madrid, diventando anche il primo italiano a trionfare in terra
spagnola. Un ripristino del conto in sospeso con la fortuna, che gli aveva
chiuso la porta in faccia a Barcellona e Silverstone. Nessuna influenza del
fato, invece, per George Russell, che con le hard non ha mai avuto il
passo, tanto da rendere necessaria una seconda sosta, restando nella terra di nessuno e perdendo una posizione su Charles
Leclerc. La chiamata ai box di Leclerc sul finale di gara ha infatti
permesso al monegasco di chiudere ai piedi del podio, battendo il
britannico che crolla ancora di più in classifica alle spalle del compagno
di squadra. Sesto Liam Lawson, alla sua ultima gara con Red Bull prima del
rientro di Hadjar a Baku, che precede Franco Colapinto e Oscar Piastri, il
quale ha dovuto fare i conti con un danno alla bandella della sospensione
anteriore sinistra. Concludono la top 10 Lindblad e Hulkenberg.
Undicesimo Ocon, seguito da Gasly, Bortoleto, Tsunoda, Albon, Bearman,
Alonso e Bottas. Ritiro per Sainz, Stroll, Perez ed Hamilton.