"I miei riflessi sono più rapidi dei giovani": Hamilton lancia la sfida prima del Messico tra Ferrari e futuro

'I miei riflessi sono più rapidi dei giovani': Hamilton lancia la sfida prima del Messico tra Ferrari e futuro
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In vista del GP del Messico, Lewis Hamilton analizza gli sviluppi della Ferrari, il clima ai box e risponde alle critiche sull'età: "Sento di essere fatto diversamente".
29 ottobre 2026

Dopo un'amara quarta posizione ad Austin, che con una manciata di giri in più si sarebbe trasformata in un piazzamento a podio,Lewis Hamilton si prepara ad affrontare l'appuntamento in Messico. Sull'asfalto ad alta quota di Città del Messico, il pilota britannico va a caccia del riscatto affidandosi al pacchetto di aggiornamenti recentemente introdotto dalla Ferrari per confermare i progressi della SF-26. In vista del weekend di gara, il sette volte campione del mondo si è espresso a tutto campo, toccando i temi caldi del presente e del futuro: dalle novità tecniche all'ambiente di lavoro, fino ai progetti di inclusione e alla sua longevità al volante.

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I recenti pacchetti evolutivi portati in pista dalla Rossa hanno dato risposte incoraggianti. Hamilton ha voluto sottolineare il grande lavoro svolto dalla squadra a Maranello e l'atteggiamento proattivo nello sviluppo: "L'aggiornamento, anche se sembrava consistente dato che c'erano molte componenti e c'è stato molto duro lavoro dietro, non era un aggiornamento enorme in sé. È stato in realtà distribuito su un paio di gare, quindi i pezzi arrivavano il prima possibile e la sensazione è stata buona. Ma come ho detto, nell'ultima gara l'abbiamo provato ed era solo una piccola parte dell'aggiornamento, anche se includeva gli elementi principali. Sono davvero orgoglioso del team per aver continuato a spingere quest'anno. Abbiamo avuto innovazione, cosa che non avevamo l'anno scorso. Siamo stati davvero leader nell'innovazione tra le squadre, credo".

In merito alla lotta serrata tra lui, Max Verstappen, George Russell e Charles Leclerc per la seconda posizione nel Campionato Piloti, Hamilton ha chiarito quali siano le sue vere priorità in questo finale di stagione:  "Vincere il campionato è l'unica cosa che conta davvero per ognuno di noi, ma per me l'unico obiettivo è assicurarci il secondo posto nel Campionato Costruttori, perché penso che il team lo meriti. Il mio obiettivo è solo capire come usare queste ultime cinque gare come banco di prova per la macchina del prossimo anno. "È un grande passo avanti rispetto all'anno scorso ed è davvero qualcosa su cui possiamo costruire per il prossimo anno. In termini di finire secondo o quarto, se non hai vinto non cambia molto per noi, quindi dopo questo fine settimana il mio obiettivo è solo capire come usare queste ultime cinque gare come banco di prova per la macchina del prossimo anno".

"Passare del tempo a parlare con il nostro capo dell'aerodinamica, discutere sui punti in cui possiamo migliorare questa macchina, come mantenere i punti di forza del telaio, che è stato ottimo quest'anno, e come alzarne il livello per il prossimo anno senza perdere nulla di buono di ciò che abbiamo oggi. Questo è il mio unico obiettivo al momento. Assicurarci di azzeccare la messa a punto dei freni per il prossimo anno, assicurarci che il motore possa competere con gli altri, perché in fondo è l'unica area in cui direi che siamo mancati quest'anno. Abbiamo un'ottima affidabilità, ma se non riusciamo a pareggiare la velocità di quei ragazzi sui rettilinei, avremmo lottato per un ulteriore passo avanti. Ma questo potrebbe accadere l'anno prossimo ed è su questo che ci stiamo concentrando”, ha continuato il britannico. 

Rispondendo alle domande sulla sua permanenza nel Circus e sulla prospettiva di correre ancora a lungo nel prossimo decennio, Hamilton ha rivendicato con orgoglio la sua tenuta fisica e mentale: "Innanzitutto, non hai mai avuto nessuno come me qui in tutti questi anni, quindi sento di essere fatto diversamente. Certamente ci sono sfide all'orizzonte che non posso prevedere e che arrivano con l'età. Ma lungo questo percorso ci sono state così tante idee preconcette sul fatto che i tempi di reazione calino. Hai visto la mia reazione nell'ultima gara?. I miei riflessi sono più rapidi di alcuni dei più giovani qui presenti, quindi ci sono molti strumenti che puoi utilizzare per continuare a mantenere te stesso e la tua mente affilati. Immagino che finché sei disposto a sacrificare tutto, cosa che sto ancora facendo ora... Non posso dire se tra quattro anni continuerò a fare quello che sto facendo, ma amo ancora ciò che faccio oggi. Sono ancora coinvolto al 100% e lo sarò per il prossimo futuro".

In vista dell'imminente weekend sul circuito intitolato ai fratelli Rodríguez, caratterizzato da un'aria rarefatta che mette a dura prova aerodinamica e propulsori, Hamilton preferisce mantenere la cautela pur rimanendo fiducioso: “Tutti utilizzeranno il massimo carico aerodinamico qui. Penso che sarà un'esperienza insolita per tutti noi, perché c'è circa il 25 o 30% in meno di carico aerodinamico rispetto all'ultima volta che abbiamo guidato qui, credo. O persino rispetto a Monza, per esempio. Quindi, che si riescano a far funzionare le gomme o meno, penso che la macchina dovrebbe andare bene qui. Ed essendoci una bassa altitudine, spero che la velocità in rettilineo non sia penalizzata come in altri posti dove la resistenza all'avanzamento a livello del mare è significativa. Spero quindi che saremo in grado di dare continuità alla solida prestazione dell'anno scorso e portarla in questo fine settimana".

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