Sconti da record sulle auto a combustione interna: l'ultima trovata delle case automobilistiche straniere per restare a galla nel mercato cinese

Sconti da record sulle auto a combustione interna: l'ultima trovata delle case automobilistiche straniere per restare a galla nel mercato cinese
Pubblicità
  • Credits foto: AI
In Cina gli sconti sulle auto a combustione interna hanno raggiunto livelli mai visti prima. I grandi marchi stranieri stanno tagliando i prezzi mentre la domanda si sposta sempre più verso l'elettrico. Ma la strategia rischia di comprimere ulteriormente i margini senza risolvere il problema della competitività
4 ottobre 2026

Il mercato delle auto in Cina sta attraversando una trasformazione che sta mettendo sotto pressione soprattutto i costruttori stranieri. Come abbiamo più volte scritto, la crescita delle vetture elettriche ha ridotto progressivamente lo spazio per i modelli tradizionali. Molte case internazionali stanno quindi reagendo con una strategia immediata: abbassare i prezzi delle auto a combustione interna per provare a sostenere le vendite. La situazione è particolarmente delicata perché la riduzione dei prezzi non rappresenta soltanto una promozione commerciale, ma sta diventando uno strumento per difendere quote di mercato in un Paese nel quale i marchi cinesi hanno conquistato rapidamente terreno grazie a elettrificazione, tecnologia e prezzi competitivi. Il risultato è una nuova fase della guerra degli sconti, con effetti potenzialmente rilevanti sui margini dei produttori.

Sconti sulle auto a combustione

Secondo i dati della China Passenger Car Association (CPCA) riportati dal South China Morning Post, nell'ultimo mese considerato gli sconti medi sulle auto con motore a combustione interna dei grandi marchi internazionali hanno raggiunto il 23,4%, dopo il 23,7% di luglio. Nel 2023 la media era invece intorno al 13%. Volkswagen e Toyota sono tra i gruppi internazionali maggiormente esposti a questa dinamica, mentre la domanda cinese continua a spostarsi verso le vetture elettriche. Nell'ultimo mese analizzato, le auto elettriche hanno rappresentato il 65,2% delle vendite di veicoli in Cina, un nuovo massimo secondo la CPCA. Nello stesso periodo, però, le vendite complessive di automobili sono diminuite del 23,6% su base annua. Il problema diventa quindi doppio: il mercato si restringe e, allo stesso tempo, la parte più dinamica della domanda si concentra su prodotti nei quali diversi costruttori stranieri sono arrivati più tardi rispetto ai concorrenti cinesi. Gli sconti possono sostenere le immatricolazioni nel breve periodo, ma non risolvono la questione industriale.

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Tra competizione e guerra dei prezzi

I marchi stranieri devono infatti competere con aziende cinesi che hanno costruito una parte consistente del proprio vantaggio proprio intorno alle auto elettriche, alle batterie, al software e alla rapidità con cui vengono aggiornati i nuovi modelli. La conseguenza è una progressiva erosione delle quote dei costruttori internazionali: nella prima parte dell'anno la loro presenza sul mercato cinese si è attestata al 34,4%, 5,4 punti percentuali in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La distanza rispetto al passato è ancora più evidente considerando che nel 2015 i marchi stranieri controllavano circa il 63% del mercato cinese. Per recuperare terreno, la semplice riduzione dei prezzi delle auto a combustione interna rischia quindi di essere soltanto una soluzione temporanea. Volkswagen, Toyota e gli altri gruppi internazionali stanno contemporaneamente cercando di ridurre i costi, accelerare lo sviluppo di nuovi modelli elettrici e rivedere le proprie strutture produttive e societarie nel Paese. Reuters, per esempio, ha evidenziato proprio il caso Toyota, alle prese con una possibile riorganizzazione delle joint venture cinesi in un mercato segnato da sovracapacità, concorrenza crescente e rapida elettrificazione. La partita non riguarda dunque soltanto quanto costerà un'auto nuova nei concessionari cinesi, ma quale spazio resterà ai marchi stranieri in un mercato nel quale il motore a combustione interna sta progressivamente perdendo centralità. Gli sconti possono rallentare la discesa, ma la sfida principale resta costruire auto capaci di competere sul terreno tecnologico e di prezzo sul quale i produttori cinesi hanno conquistato il vantaggio.

Argomenti

Pubblicità