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Il mercato delle auto elettriche usate in Cina sta facendo i conti con un problema che potrebbe diventare rilevante anche fuori dai confini del Paese. Parliamo della difficoltà di dare un valore alle vetture quando superano i primi anni di vita. Secondo i dati dell'International Energy Agency, circa l'80% dei concessionari cinesi non accetta più auto completamente elettriche con oltre cinque anni. Il motivo non è tanto un problema tecnico già presente sulla vettura, quanto l'incertezza legata alle condizioni della batteria, al costo di una sua eventuale sostituzione e alla capacità di rivendere il veicolo. La questione assume dimensioni particolari proprio in Cina, dove le auto elettriche sono diventate una parte centrale del mercato. I numeri sono emblematici: nel 2025 sono state vendute oltre 13 milioni di vetture elettriche e alla fine dello stesso anno circa 44 milioni di auto elettriche circolavano sulle strade cinesi. La crescita molto rapida ha però prodotto anche un'altra conseguenza: sempre più modelli stanno entrando contemporaneamente nel mercato dell'usato. Nel 2025 le vendite di auto elettriche usate in Cina hanno superato 1,5 milioni di unità, pari a circa l'8% dell'intero mercato delle auto usate.
Il problema riguarda soprattutto la tenuta del valore. Secondo l'IEA, nel 2024 un'auto elettrica cinese di tre anni conservava in media circa il 46% del prezzo originario, contro circa il 55% dell'intero mercato delle auto usate. Alla fine del 2025 il valore medio residuo di BEV e ibride plug-in era sceso intorno al 42%. La pressione arriva anche dalla velocità con cui cambiano tecnologia, batterie, autonomia e dotazioni dei modelli nuovi, spesso proposti a prezzi più bassi rispetto alle generazioni precedenti. A questo si aggiunge la difficoltà di capire quanto sia realmente utilizzabile la batteria di una vettura usata. È un aspetto destinato a interessare anche altri mercati. Un'analisi pubblicata da Rest of World ha infatti evidenziato come la soglia dei cinque anni stia diventando un punto critico anche per gli acquirenti del Golfo, mentre l'esportazione delle auto elettriche cinesi ha raggiunto dimensioni sempre maggiori: nel 2025 i costruttori cinesi hanno esportato oltre 2,5 milioni di auto elettriche, circa il doppio rispetto all'anno precedente. Fuori dall'Europa e dagli Stati Uniti, le auto cinesi rappresentano ormai il 55% delle vendite di elettriche. Il problema della futura rivendita, quindi, potrebbe seguire le vetture nei Paesi dove sono state esportate.
La batteria, però, non è automaticamente destinata a diventare inutilizzabile dopo cinque anni. I dati disponibili mostrano una situazione molto più articolata. Secondo Geotab, che ha analizzato oltre 22.700 veicoli elettrici appartenenti a 21 modelli, il degrado medio delle batterie è del 2,3% all'anno. L'utilizzo della ricarica rapida in corrente continua oltre i 100 kW può portare il degrado fino al 3% annuo, mentre anche il clima caldo può incidere negativamente sulla durata. Il vero problema per il mercato dell'usato è quindi la mancanza di uno standard universalmente utilizzato per trasformare lo stato della batteria in un prezzo. Due auto dello stesso anno e con lo stesso chilometraggio possono avere valori differenti se sono state utilizzate e ricaricate in modo diverso In Cina alcuni concessionari stanno reagendo investendo in strumenti per verificare batteria, motore ed elettronica prima di acquistare una vettura usata. Il passaggio è importante perché permette di spostare la valutazione dall'età dell'auto alla sua reale condizione tecnica. Tornando alla Cina, oltre la Muraglia circa quattro rivenditori di auto usate su cinque si rifiutano di accettare veicoli completamente elettrici con più di cinque anni. E ancora: un veicolo elettrico di tre anni, sempre in Cina, viene ora rivenduto a quasi il 45% del suo prezzo originale, in calo rispetto a quasi il 55% nel 2023.