F1, "So esattamente dove sto faticando”: Leclerc e la crisi Ferrari, lo sfogo del monegasco

F1, "So esattamente dove sto faticando”: Leclerc e la crisi Ferrari, lo sfogo del monegasco
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Charles Leclerc rompe il silenzio alla vigilia di Silverstone, determinato a mettersi alle spalle la spirale di sfortuna e i passi falsi che stanno condizionando la sua stagione fin dal GP del Canada. Il pilota della rossa ha ammesso le difficoltà domenicali riscontrate in Austria, confermando però che a Maranello sono stati individuati i problemi di bilanciamento della SF-26 che verranno corretti per i prossimi appuntamenti.
2 luglio 2026

La Formula 1 fa tappa a Silverstone, la culla del motorsport, per il Gran Premio di Gran Bretagna 2026. Un appuntamento storico che per Charles Leclerc rappresenta, prima di tutto, l'occasione per cercare un riscatto diventato ormai vitale. La spirale di sfortuna e difficoltà che attanaglia il monegasco procede senza sosta dalla trasferta in Canada; da lì in poi, anche appuntamenti iconici come Monaco e Barcellona si sono rivelati estremamente complessi, fino ad arrivare al boccone amaro ingoiato domenica scorsa al Red Bull Ring.

Alla vigilia del weekend inglese, Leclerc ha analizzato il momento delicato della Scuderia, offrendo spunti profondi che spaziano dalla tecnica alla gestione del team, fino ai cambiamenti che stanno trasformando i circuiti classici.

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Il weekend di Spielberg ha lasciato sensazioni contrastanti nel box della rossa, evidenziando una netta inversione di tendenza rispetto alla prima parte del mondiale. "Avere un weekend lineare aiuta sempre ad analizzare i dati" – ha spiegato Charles – "ma in Austria c'è stata una tendenza chiarissima: siamo stati forti il sabato e molto meno la domenica. È stato un cambiamento strano rispetto al resto della stagione, dove solitamente mostriamo un gran passo gara faticando di più in qualifica".

Leclerc non si nasconde dietro alle circostanze e si assume le proprie responsabilità. "Ci abbiamo lavorato tanto come squadra, e io stesso ho fatto un grande sforzo per capire cosa avrei potuto fare meglio la domenica. È stato un GP difficile per il team, ma probabilmente ancora di più per me. Al momento l'unica cosa da fare è stare a testa bassa e lavorare più duramente possibile per capire cosa non stia funzionando da qualche gara a questa parte. Sapevo esattamente dove stavo faticando".

Il monegasco ha poi voluto fare un passo indietro, rivalutando la tappa del Montmeló, dove il debutto del nuovo pacchetto aerodinamico era stato parzialmente offuscato dai risultati domenicali: "Tre gare fa abbiamo cambiato elementi specifici sulla vettura. A Barcellona il feeling e il passo erano forti, ma la domenica siamo stati fermati da un problema tecnico, mentre il sabato ho pagato caro un mio errore in Q3. Guardando indietro, non definirei Barcellona un weekend di sofferenza, il passo c'era. In Austria, invece, la domenica ho faticato molto. Abbiamo individuato i fattori che hanno causato la mancanza di performance e li cambieremo, anche se le prossime due gare saranno molto difficili per noi". 

Uno dei temi più caldi del weekend riguarda il comportamento delle power unit 2026 sui tracciati vecchio stampo. Piloti come Alexander Albon e Oliver Bearman hanno espresso preoccupazione per l'impatto del clipping, e Leclerc si è unito al coro nostalgico e preoccupato dei colleghi.

"Penso che la maggior parte di noi provi un po' di tristezza, sia guardando i grafici che provando la pista al simulatore" – ha ammesso il pilota della Ferrari – ."Su piste come Silverstone, Spa o Suzuka, una volta era il più coraggioso in qualifica a fare la differenza. Arrivavi nelle curve ad alta velocità con tantissima potenza e dovevi giocare con i limiti della macchina a velocità pazzesche. Ora, a causa del forte clipping, quelle curve ad alta velocità somigliano quasi a curve a media velocità. Non so cosa aspettarmi di preciso; ho un'idea, ma sono quasi sicuro che la pista non sembrerà speciale come un tempo".

Infine, Leclerc ha commentato la proposta lanciata da Carlos Sainz di punire con 3 posizioni di penalità sulla griglia chiunque provochi una bandiera gialla o rossa in qualifica, per evitare furbizie strutturate sulla scia dell’Austria.

"È vero che in certe piste si può 'giocare' un po' con le bandiere gialle e sono situazioni da analizzare da vicino. Ma come regola generale non credo abbia senso: chi finisce a muro, come Max nell'ultima gara, paga già un prezzo enorme non finendo il giro. Ne abbiamo parlato tra piloti in modo informale, alcuni sono d'accordo per casi specifici, ma non credo sia applicabile come regola fissa per tutto il campionato".

Restando in tema, Leclerc ha invece criticato la direzione gara per la gestione delle segnalazioni nell'ultimo GP d'Austria. "A Spielberg c'è stata una valutazione errata. Per me era una chiara situazione da doppia bandiera gialla, e in passato sarebbe stato così. Invece è stata esposta una gialla singola. Serve più chiarezza su questa distinzione. Ogni situazione è diversa e non si può codificare tutto a tavolino, ma in Austria l'errore è stato evidente".

La sfida di Silverstone si preannuncia quindi complessa e ricca di insidie tecniche, ma Charles Leclerc è pronto a stringere i denti. La caccia ai problemi della SF-26 è aperta, e la risposta, come sempre, la darà la pista.

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